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venerdì 23 giugno 2017

18 giugno 2017 - La Sagra dei Misteri di Campobasso (2^ parte)

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione Tradizioni di mio interesse, ho pubblicato nella GALLERIA FOTOGRAFICA della Sagra dei Misteri di Campobasso, la 



* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

domenica 18 giugno 2017

18 giugno 2017 - La Sagra dei Misteri di Campobasso (1^ parte)

Ancora una volta la Sagra dei Misteri di Campobasso torna a stupire con i suoi diavoli ed angeli che svolazzano per la città nel giorno del Corpus Domini.


Dopo la S. Messa celebrata dal Vescovo di Campobasso Mons. Giancarlo Maria Bregantini all'interno del Museo dei Misteri, si è proceduto come al solito alla "Vestizione" dei Misteri.


Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione Tradizioni di mio interesse, ho pubblicato nella GALLERIA FOTOGRAFICA della Sagra dei Misteri di Campobasso, la 



* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

mercoledì 7 giugno 2017

Alla Madonna dei Martiri

A cura del prof. Cosmo Tridente

 
 
ALLA MADONNA DEI MARTIRI
 
PATRONA MELPHICTENSIUM
   
«Salve o Maria, Regina dei Martiri, noi molfettesi residenti e sparsi per il mondo ti amiamo intensamente perché sei la nostra Protettrice e la nostra Madre di misericordia.

I nostri avi ti hanno sempre invocata chiamandoti “Médonnë dë lë Mértër’a Méri” (Madonna dei Martiri Maria). E noi continuiamo a invocarti con quel titolo supplicandoti di proteggere la nostra città, i nostri naviganti, i nostri emigrati. Sorreggi l’umanità nel suo futuro incerto; guida i sogni dei giovani al loro compimento; rinfranca le famiglie fragili e smarrite; riconduci i lontani, feriti dalla vita, alla casa del Padre; proteggi i piccoli, gli emarginati, chi è solo e senza amore, chi è malato, abbandonato, senza dignità né beni.

Ascolta i tanti molfettesi che si recano nel tuo Santuario per confidare a Te le loro gioie, i loro traguardi faticosamente raggiunti, le loro angosce, i loro drammi, i loro dubbi, le loro ansie, le loro delusioni, le loro tristezze, le loro disperazioni, sicuri di trovare lì un cuore materno pronto ad esaudire le loro preghiere, ad asciugare le loro lacrime, ad alleviare con carezze di madre le loro sofferenze, in questi tempi particolarmente difficili per l’umanità.

Aiutaci, o Madre, a mantenere accesa la fiaccola della fede e della speranza, specie nei momenti della vita quotidiana quando ci sentiamo stanchi, affaticati e depressi. Siedi accanto a noi e confortaci.

Fa’ che al termine dei nostri giorni possiamo venire incontro a Te in una festa senza fine, là dove i nostri occhi vedranno il Tuo volto risplendere di una dolcezza e di un amore infinito.

Noi ti preghiamo, o Maria, non lasciarci soli. Abbiamo bisogno di te. Non attendere la nostra implorazione. Anticipa ogni nostro gemito di pietà “O fiore di grazia gentile, Signora dei Martiri bella”».
                                                                                    
Preghiera pubblicata su “L’altra Molfetta” n. 9 di settembre 2014 (inserto speciale).

domenica 4 giugno 2017

Dalle "Sacre Rappresentazioni" Medioevali ai Misteri di Campobasso

Come ormai consuetudine, anche quest'anno il mio carissimo amico Giovanni Teberino mi ha invitato a scrivere un articolo da pubblicare sul numero unico "La Domenica dei Misteri" che viene distribuito a Campobasso in occasione della festa del "Corpus Domini".
Pertanto, nell'approssimarsi della

"Sagra dei Misteri di Campobasso" 

che si svolgerà quest'anno il 18 giugno, sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata a
 

ho pubblicato il mio articolo dal titolo
 

tratto dalla rivista "La Domenica dei Misteri" di giugno 2017.


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione
* Foto tratte dal sito Misteri e Tradizioni.

martedì 2 maggio 2017

La processione del Sabato Santo a Molfetta negli scatti di Marina Pignatelli

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione FOTO dell'Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato l'ultimo (per quest'anno)


in bianco-nero, realizzato dalla giovane e bravissima sig.na Marina Pignatelli, durante la processione del Sabato Santo a Molfetta, il 15 aprile 2017.


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Marina Pignatelli.

lunedì 1 maggio 2017

La processione dell'Addolorata di Molfetta negli scatti di Marina Pignatelli

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione FOTO dell'Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato il


realizzato dalla giovane e bravissima sig.na Marina Pignatelli, durante la processione dell'Addolorata a Molfetta, il 7 aprile 2017.


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Marina Pignatelli.

domenica 30 aprile 2017

La processione dei Misteri di Molfetta negli scatti di Marina Pignatelli

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione FOTO dell'Arciconfraternita di S. Stefano, ho pubblicato il


realizzato dalla giovane e bravissima sig.na Marina Pignatelli, durante la processione dei Misteri a Molfetta, il 14 aprile 2017.


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Marina Pignatelli.

martedì 25 aprile 2017

Una riflessione: gli auguri di Buona Pasqua

A cura del prof. Cosmo Tridente.

Cosa significa scambiarci gli auguri di buona Pasqua, oggi? Abbiamo visto persone che si auguravano buona Pasqua, e penso che a volte quell’augurio sia stato solo di facciata, di buon costume, di "vecchia" tradizione. Dire buona Pasqua a qualcuno è comunicargli la gioia di aver incontrato il Cristo Risorto e nel contempo significa invitarlo ad accogliere questa gioia; è annunciargli il Vangelo!
 
 

Per le strade della nostra città abbiamo assistito a tanti scambi di auguri, di abbracci, di baci e probabilmente alcuni di essi saranno stati sinceri nella forma, ma falsi, bugiardi, ipocriti, privi di significato nella sostanza.
Tanti giovani nello scambiarsi gli auguri si saranno domandati: Come stai trascorrendo queste feste pasquali? Con chi hai passato la notte? Forse risponderanno: benissimo; abbiamo ballato tutta la notte, ci siamo divertiti, abbiamo fatto sesso, poi siamo andati a fare colazione al bar... poi...., o altre frasi del genere.
Ma se la notte di questo week-end pasquale fosse stata identica alle altre notti, o se aveste cercato un divertimento nuovo, alternativo, diverso dal solito e non aveste incontrato il Risorto, quale senso avrebbe farsi tale augurio?
Inoltre c'è chi ha vissuto questa Pasqua come una vacanza, caso mai all'estero, alle Maldive, ai Caraibi o ne ha approfittato per fare un viaggio, per andare al mare o in montagna. Certo, tutto questo può essere bello, ma se in tutto questo fare, non abbiamo riservato uno spazio per incontrare il Risorto, quale senso avrebbe la vacanza pasquale?
Allora se ci siamo lasciati coinvolgere nella Pasqua di Cristo, se il Risorto lo abbiamo incontrato, la Sua gioia è entrata in noi, e possiamo con verità, lealtà, sincerità annunciarla con il nostro augurio. Dicendo a tutti Buona Pasqua, noi vogliamo comunicare la nostra fede nel Risorto!

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

lunedì 17 aprile 2017

La processione dei Misteri di Molfetta negli scatti del dott. Giulio Pisani

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione FOTO dell'Arciconfraternita di S. Stefano, ho pubblicato il


realizzato dal dott. Giulio Pisani, Primo Componente dell'Arciconfraternita della Morte, durante la processione dei Misteri a Molfetta, il 14 aprile 2017.


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura del dott. Giulio Pisani.


domenica 16 aprile 2017

Due miei articoli su "L'Altra Molfetta" di aprile 2017

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione I MIEI SCRITTI, ho pubblicato due miei articoli apparsi sullo "Speciale Settimana Santa" del numero di aprile 2017 del mensile "L'Altra Molfetta".
Oltre i miei due articoli, ve ne sono molti altri di grande interesse per tutti gli appassionati delle nostre tradizioni pasquali; uno "Speciale" da staccare e conservare.






* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal numero di aprile 2017 de "L'Altra Molfetta".

sabato 1 aprile 2017

CONFERENZA - La Confraternita di Sant'Antonio e la Sacra Rappresentazione


Nella splendida cornice dell'Auditorium "Mons. Achille Salvucci" del Museo Diocesano di Molfetta, la sera di sabato 1 aprile 2017, organizzata dalla Ven.le Confraternita di S. Antonio, si è tenuta una Conferenza sul tema



La Conferenza, organizzata dalla Confraternita di Sant'Antonio, è inserita nel calendario delle manifestazioni per celebrare il XXV Anniversario della "Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo".

PROGRAMMA

- Saluto -

- Nicola Giovine (Priore della Confraternita di Sant'Antonio).
- Don Vito Marino (Priore della Confraternita di Sant'Antonio).


- Interventi -

- Don Nicola Felice Abbattista su "Pio Esercizio della Sacra Rappresentazione: aspetto teologico spirituale.

- Dott. Francesco Stanzione su "Le Sacre Rappresentazioni nell'Italia Meridionale".

- Moderatore -
- Dott. Sergio Pignatelli.
* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto Confraternita di Sant'Antonio da Padova - Molfetta.

martedì 28 marzo 2017

L'Ave Maria alla Madonna

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione I MIEI SCRITTI, ho inserito il mio articolo su 


pubblicato sul numero di febbraio 2017 de L'Altra Molfetta.

"Non fa parte degli eventi legati alla Quaresima e alla Settimana Santa molfettese ma, solo perchè avviene ogni anno in questo periodo (salvo che la Pasqua non cada prima del 31 marzo), viene quasi da tutti associata alle tradizioni pasquali; così invece non è.
Si tratta dell’“Ave Maria alla Madonna”, una antica tradizione che si ripete puntualmente ogni anno a Molfetta nella notte tra il 30 ed il 31 marzo, la meno nota tra le usanze che ancora si tramandano in questa città.
Più esattamente sarebbe il caso di dire la meno seguita o, meglio ancora, quella che annovera meno testimoni oculari del suo svolgersi. 
Non ha luogo solo nel caso in cui quella notte debba uscire la processione dei Misteri dalla Chiesa di S. Stefano, quindi solo quando il 31 marzo è Venerdì Santo".


* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte da "L'Altra Molfetta" di febbraio 2017.

venerdì 17 marzo 2017

La Settimana Santa a Vibo Valentia

La città di Vibo Valentia, al pari di Catanzaro, si caratterizza per una Settimana Santa tra le più interessanti della Calabria, in particolare nella giornata del Venerdì Santo.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione La Settimana Santa in Calabria, ho pubblicato una scheda monografica su



* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

giovedì 16 marzo 2017

La Settimana Santa a Corleone (PA)

Molto spesso il nome Corleone riecheggia nelle nostre menti più per storie di cronaca nera che per altro. In realtà, girando per i vicoli di questo paese, ci si accorge di come Corleone sia un posto ricco di storia, di cultura e di tradizioni popolari.
Detta anche la città dalle cento chiese possiede un notevole patrimonio storico-artistico oltre che una processione del Venerdì Santo tra le più antiche della Sicilia con oltre cinquecento anni di vita.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione Settimana Santa in Sicilia, ho pubblicato una interessante scheda monografica su 




* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Salvatore Ciambra.

giovedì 9 marzo 2017

La Settimana Santa a Catanzaro

La città di Catanzaro si caratterizza per una Settimana Santa tra le più interessanti della Calabria, in particolare nella giornata del Venerdì Santo.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione La Settimana Santa in Calabria, ho pubblicato una scheda monografica su




* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

mercoledì 8 marzo 2017

La Settimana Santa a San Cataldo (CL)

Nella cittadina siciliana di San Cataldo si svolge una interessantissima Settimana Santa ricca di avvenimenti e caratterizzata dalle Sacre Rappresentazioni della Passione di Cristo.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione Settimana Santa in Sicilia, ho pubblicato una interessante scheda monografica su 







* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

domenica 5 marzo 2017

Il Venerdì Santo a Cascia (PG)


Quando di parla della città di Cascia il pensiero va immediatamente al Santuario di S. Rita, meta continua di pellegrinaggi da tutta Italia, ma al di là anche delle tristi circostanze che l'hanno vista protagonista dei tragici fatti relativi al terremoto del 30 ottobre 2016, essa meriterebbe di essere conosciuta anche per quanto vi si svolge, durante la Settimana Santa, in particolare nella serata del Venerdì Santo, alle ore 21.30.
Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alla Settimana Santa nell'Italia centro-settentrionale, ho voluto rendere omaggio, dopo Norcia, a quest'altra città colpita dal terremoto, pubblicando una scheda monografica su



* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

martedì 28 febbraio 2017

IL RITO DELLA IMPOSIZIONE DELLE CENERI


Con il Mercoledì delle Ceneri si entra nel “tempo forte” della Quaresima. Esso rappresenta  il primo giorno del periodo liturgico a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua Cristiana. In tale giornata, pertanto, tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l’astinenza dalle carni.
La parola “Ceneri” richiama in modo specifico la funzione liturgica che caratterizza il primo giorno di Quaresima, durante la quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all’impegno penitenziale della Quaresima.
Per questo il rito dell’imposizione delle ceneri prevede anche la pronuncia di una formula di ammonimento, scelta fra due possibilità: «Memento homo, quia pulvis es et in pulverem reverteris», ovvero «Ricordati uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai» oppure «Convertiti e credi al Vangelo».
Le parole “quia pulvis es et in pulverem reverteris” compaiono nella versione latina della Bibbia allorché Dio, dopo il peccato originale, scaccia Adamo dal giardino dell’Eden condannandolo alla fatica del lavoro e alla morte: “Con il sudore della fronte mangerai il pane finché non tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere sei e polvere ritornerai!” (Genesi 3,19).
La teologia biblica rivela un duplice significato dell’uso delle ceneri.
1 - Anzitutto sono segno della debole e fragile condizione dell’uomo. Abramo rivolgendosi a Dio dice: “Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere ...” (Genesi 18,27). Giobbe riconoscendo il limite profondo della propria esistenza, con senso di estrema prostrazione, afferma: “Mi ha gettato nel fango: son diventato polvere e cenere” (Giobbe 30,19). In tanti altri passi biblici può essere riscontrata questa dimensione precaria dell’uomo simboleggiata dalla cenere (Sapienza 2,3; Siracide 10,9; Siracide 17,27).
2 - Ma la cenere è anche il segno esterno di colui che si pente del proprio agire malvagio e decide di compiere un rinnovato cammino verso il Signore.
Particolarmente noto è il testo biblico della conversione degli abitanti di Ninive a motivo della predicazione di Giona: “I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo. Giunta la notizia fino al re di Ninive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere” (Giona 3,5-9). Anche Giuditta invita invita tutto il popolo a fare penitenza affinché Dio intervenga a liberarlo: “Ogni uomo o donna israelita e i fanciulli che abitavano in Gerusalemme si prostrarono davanti al tempio e cosparsero il capo di cenere e, vestiti di sacco, alzarono le mani davanti al Signore” (Giuditta 4,11).
Adrien Nocent sottolinea che l’antica formula (Ricordati uomo, che sei polvere ...) è strettamente legata al gesto di versare le ceneri, mentre la nuova formula (Convertiti ...) esprime meglio l’aspetto positivo della Quaresima che con questa celebrazione ha il suo inizio. Lo stesso liturgista propone una soluzione rituale molto significativa: “Se la cosa non risultasse troppo lunga, si potrebbe unire insieme l’antica e la nuova formula che, congiuntamente, esprimerebbero certo al meglio il significato della celebrazione: «Ricordati uomo, che sei polvere e in polvere tornerai; dunque convertiti e credi al Vangelo»”.
Il rito dell’imposizione delle ceneri, pur celebrato dopo l’omelia, sostituisce l’atto penitenziale della Messa; inoltre può essere compiuto anche senza la Messa attraverso questo schema celebrativo: canto di ingresso, colletta, letture proprie, omelia, imposizione delle ceneri, preghiera dei fedeli, benedizione solenne del tempo di Quaresima, congedo.
Le ceneri possono essere imposte in tutte le celebrazioni eucaristiche del Mercoledì ma è opportuno indicare una celebrazione comunitaria “privilegiata” nella quale sia posta ancor più in evidenza la dimensione ecclesiale del cammino di conversione che si sta iniziando.
A Molfetta questa giornata non vede direttamente impegnata alcuna delle Confraternite o Arciconfraternite perché il rito delle “Ceneri” viene celebrato in serata solo in Cattedrale e nelle parrocchie, con l’unica eccezione, nell’ultimo ventennio fino al 2011, della Chiesa di S. Stefano; dal successivo anno 2012 il Vescovo ha ritenuto di eliminare questa celebrazione in S. Stefano, in quanto rettoria e non parrocchia.
Seguendo inoltre una turnazione annuale, in una parrocchia designata si svolge anche una S. Messa delle Ceneri in tarda serata, alle ore 20.30 per facilitare la partecipazione di studenti e lavoratori.


 

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione, tratto da “De Passione Domini Nostri Jesu Christi secundum Melphictam”, Vol. II, Editrice L’Immagine, Molfetta, febbraio 2015.
* Foto tratte da “De Passione Domini Nostri Jesu Christi secundum Melphictam”, Vol. II, Editrice L’Immagine, Molfetta, febbraio 2015.