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venerdì 17 luglio 2015

22 luglio - Solennità liturgica di S. Maria Maddalena, Patrona dell'Arciconfraternita della Morte di Molfetta

Il 22 luglio ricorre la solennità liturgica di S. Maria Maddalena.
Sin dalla visita pastorale di Mons. Pompeo Sarnelli nel 1699, risulta che l'Arciconfraternita della Morte aveva sovrapposto all'antico titolo quello di "S. Maria del Pianto", lasciando intendere una disposizione particolarmente devota nei confronti di Maria, Vergine Addolorata, ma aveva assunto quale propria patrona S. Maria Maddalena, di cui celebrava la festa e per la quale aveva ottenuto l'indulgenza plenaria settennale. Probabilmente di questa santa i confratelli tendevano ad imitarne lo spirito di conversione e di penitenza, così come era presentato dall'agiografia del tempo.

S. Maria Maddalena è tuttora la patrona dell'Arciconfraternita della Morte, anche se da sicuramente oltre un secolo si è persa la memoria di ciò.

Dall'anno 2009, l'Amministrazione dell'Arciconfraternita presieduta dal dott. Francesco Stanzione, di concerto con il Padre Spirituale Mons. don Francesco Gadaleta, ha inteso ripristinare la commemorazione di S. Maria Maddalena, solennizzandola con la celebrazione di una S. Messa il giorno 22 luglio.
Successivamente l'Amministrazione insediatasi il 13 luglio 2014, guidata dal Priore Giuseppe de Candia, coadiuvato dal I Componente Giulio Pisani e dal II Componente Pasquale Mancini, ha cercato di valorizzare ancor più questa solennità, con l'auspicio di riportare nell'Arciconfraternita lo spirito penitenziale e di servizio, di cui è esempio S. Maria Maddalena, che agli inizi aveva caratterizzato il sodalizio.
Bisogna però puntualizzare che la Santa Maria Maddalena, Patrona dell'Arciconfraternita della Morte,  non è certamente né la anonima peccatrice che unse di aromi profumati i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi lunghi capelli, né la Maria di Betania sorella di Lazzaro e Marta; si tratta invece di Maria di Magdala che, secondo l’evangelista Luca, fu da Gesù liberata da sette “spiriti” e della quale, prima della crocifissione, si fa menzione nei Vangeli solo una volta per questo motivo.
Maria Maddalena, dopo l’ascensione di Gesù, come altri discepoli, intraprese la sua opera di evangelizzazione sbarcando in Provenza e, secondo la leggenda, stabilendosi in una grotta dove visse in penitenza per una trentina di anni; da qui, presagendo la sua imminente morte, raggiunse San Massimino, Vescovo di Aiax, tra le cui braccia spirò dopo avere da lui ricevuto il sacramento della Eucarestia.
Il cristianesimo, in primis quello orientale, ha sempre considerato Maria Maddalena uguale agli apostoli, pur essendo una donna; anzi, rispetto a questi, viene definita la “discepola perfetta”, in virtù del suo incondizionato seguire Gesù che in un linguaggio odierno potremmo definire “senza se e senza ma” … senza rinnegamenti (Pietro) e senza dubbi (Tommaso), avendo compreso la “Verità” meglio di tutti gli altri.
Maria di Magdala  e  Maria di Nazareth sono inoltre, tra i personaggi dei Misteri, gli unici che sono stati vicini a Gesù durante la sua vita terrena; la prima “discepola perfetta”, la seconda “donna perfetta”.
Gesù, dalla Croce, affida sua madre a S. Giovanni, che incarna tutta l’umanità, consacrandolo suo figlio, ma nel contempo rendendo la Madonna madre di quella stessa umanità, e accanto alla Madonna, in quei momenti, vi è Maria Maddalena, il modello al quale ispirarsi per poter essere degni seguaci di Cristo, ma anche colei a cui per primo Gesù si è manifestato dopo essere risorto, colei che può essere considerata la fondatrice del cristianesimo in quanto annunciatrice della resurrezione; due donne, insomma, attraverso le quali, per vie diverse ma convergenti, si arriva a Gesù.
Per un esauriente quadro di insieme sulla Maddalena dell'Arciconfraternita della Morte, si fa riferimento a quanto pubblicato sul sito La mia Settimana Santa:




* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Va doverosamente ricordato che il Commissario dott. Saverio DI Bisceglie, dopo lo sciagurato anno di Amministrazione Azzollini, ha fortemente voluto che si ricordasse la Patrona della Confraternita, ripristinandone i festeggiamenti. Cosa che è stata saggiamente ripresa e continuata dall'attuale intraprendente Amministrazione!

Francesco Stanzione ha detto...

Devo fare una precisazione ... l'anno di amministrazione in questione è stato sì sciagurato, ma per fortuna è durato solo sette mesi e mezzo, in quanto subito dopo ferragosto quel signore lì si dimise (grazie alla Madonna).