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domenica 17 febbraio 2013

La "Quarantana" a Ruvo di Puglia

Ho da sempre ritenuto la bellissima cittadina di Ruvo di Puglia "città di Settimana Santa" per antonomasia, a motivo della serietà con la quale le tradizioni pasquali vengono tramandate e riproposte anno dopo anno.
A me piacciono talmente le processioni ed i riti quaresimali ruvesi che, durante l'anno, nei momenti in cui maggiormente mi manca l'atmosfera della Settimana Santa, ritorno tra le vie del centro storico per rivisitare le chiese del Purgatorio, del Carmine, di S. Rocco e di S. Domenico da cui escono le processioni della Settimana Santa.
Una delle tradizioni ruvesi più affascinanti è quella della "Quarantana" che, dal giorno delle Ceneri, viene posta in diversi punti della città, fino al giorno di Pasqua allorquando verrà fatta scoppiare al passaggio dellaprocessione di Cristo Risorto.



Ma cosa è la "Quarantana"?
In un post di questo stesso sito, sabato 9 febbraio 2008 così scrivevo, in occasione della collocazione di quattro "Quarantane" nel centro storico di Molfetta, dopo oltre cinquant'anni (vedi post):

<< I giorni che separano il Carnevale dalla Pasqua sono carichi di significato e suggestione.
Da una parte un periodo di dura penitenza, dall'altra l'occasione per far rivivere in tanti centri pugliesi, come ad esempio Ruvo, antichissime tradizioni come quello della "Quarantana"
Durante tutta la Quaresima il rito della "Quarantana" è ormai una consuetudine che vede la partecipazione dell'intera cittadina. 
La "Quarantana" è una bambola di pezza raffigurante una vecchia, che sospesa ad un filo tra due balconi, rappresenta i quaranta giorni di digiuno in preparazione alla Pasqua. La leggenda attribuisce al rito della "nonnina di stoffa" un duplice significato: pagano, che la vuole moglie di Carnevale defunto e perciò triste e vestita a lutto; cristiano, a rappresentare la preghiera e la meditazione al dolore di Gesù Cristo. 
La resurrezione di Cristo segna la fine delle privazioni, il ritorno alla gioia e la scomparsa della "Quarantana" (da cui deriva il rito propiziatorio). Alla vecchietta, sospesa nel vuoto, viene legata una arancia in cui sono conficcate sette penne che vengono tolte una ad una, ogni domenica, fino all'arrivo della domenica di resurrezione, giorno in cui viene bruciata o fatta scoppiare. >>

Questa mattina, prima domenica di Quaresima, sono stato a Ruvo per riprendere le "Quarantane" poste in quattro diversi punti della città ed ho realizzato il seguente 




- Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione. 

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