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Online da lunedì 29 ottobre 2007


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domenica 29 maggio 2011

Padre Petar Ljubicic e i dieci segreti di Medjugorje

A cura del prof. Cosmo Tridente.

Su questo lodevole sito, parlando dei segreti di Medjugorie, feci il nome di Padre Peter Ljubicic, il frate francescano designato dalla veggente Mirjana, a svelare i segreti in suo possesso. Con questo articolo, desidero brevemente soffermarmi sulla figura di questo frate, riportando altresì una sua intervista, pubblicata su "Rivista Medjugorje", n.70, II trim. 2007.
All’epoca delle prime apparizioni aveva 26 anni ed era il più giovane dei tre sacerdoti francescani della parrocchia di Medjugorje. La Regina della pace aveva affidato a Mirjana il compito di rivelare al mondo il contenuto dei dieci segreti, ma non direttamente, bensì attraverso un sacerdote che avrebbe dovuto scegliere lei. Mirjana scelse Padre Ljubicic, che in un primo momento intendeva rifiutare, dato che operava in un altra frazione della parrocchia (La parrocchia di Medjugorie, della Diocesi di Mostar, è formata da cinque frazioni: Medjugorje, Bijakovici, Vionica, Miletina e Sumanci). Pochi giorni dopo però ricevette, con uno stupore che ha più volte testimoniato, la nomina proprio a Medjugorje. Attualmente lavora nella parrocchia tedesca a Hosenfeld, diocesi di Fulada, in Germania.
Padre Ljubicic è nato a Prisoje (Tomislavgrad) nel 1946 e quindi oggi (2011) ha 65 anni. Quando i dieci segreti si realizzeranno non lo sappiamo, ma un limite massimo di quaranta anni sembra ragionevole, vista l’età di padre Ljubicic. Un limite minimo, qualunque sia la data in cui queste note vengono lette, è di dieci giorni, date le modalità della comunicazione al mondo. Infatti, dieci giorni prima che un evento si verifichi, Mirjana svelerà il segreto a padre Ljubicic. Insieme pregheranno e digiuneranno per dieci giorni e, tre giorni prima, il frate rivelerà il segreto al mondo.


INTERVISTA A PADRE LJUBICIC

Padre Petar, la veggente Mirjana ha scelto Lei per rivelare i segreti che la Madonna le ha affidato. Se ne sente onorato o ne ha paura?

Quando una sera di circa 25 anni fa, a Medjugorje, ho sentito che Mirjana mi aveva scelto per rivelare i segreti, all'inizio ho creduto ad uno scherzo. Dissi che era una cosa molto seria su cui non si è soliti scherzare. Ma poi ho continuato a pensarci. Mi chiedevo: Può essere realmente vero? Tutto questo non mi lasciava indifferente. Per me era strano immaginare il motivo per cui Mirjana dovesse scegliere proprio me. Lo consideravo un grande onore, ma anche una grande responsabilità. Non riesco a spiegare perché, ma non avevo paura. Quando poi ho incontrato Mirjana, lei mi ha chiesto: "Sai che quando verrà il momento sarai tu a rivelare i segreti?". Un pensiero mi attraversò la mente: "Ma ti sembra possibile?". Mi riesce difficile trovare le parole adatte per esprimere le mie sensazioni in quel momento. So solo che fui attraversato da una sensazione di felicità e di sicurezza.

Che cosa ci può dire dei segreti e del loro contenuto? Che messaggio racchiudono? Quando saranno svelati?

I segreti, come dice la parola, sono segreti. Non sappiamo nulla del loro contenuto. Si può solo dire che i segreti riguardano avvenimenti che accadranno in un determinato luogo e in un determinato tempo. Ma che cosa succederà, non lo sappiamo. Quindi non dovremmo neanche almanaccare su questo. Dovremmo considerare l'esistenza di questi segreti come un aiuto per noi, affinché prendiamo seriamente la vita che Dio ci ha donato e sfruttiamo il tempo per la nostra salvezza e per la salvezza della nostra anima. Questo significa per noi vivere in modo tale da poterne rendere conto davanti a Dio in qualsiasi momento. Se viviamo così, siamo sempre pronti ad incontrare Dio e ad andare dinanzi a Lui. Per questo non dobbiamo neanche avere paura della rivelazione dei segreti e non è necessario interrogarsi sul "quando".

Lei rivelerà tutti e dieci i segreti. Ci può dire come lo farà? La Madonna ha promesso di lasciare un segno visibile e duraturo. Quale segreto sarà?

Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, dieci giorni prima Mirjana mi consegnerà una specie di pergamena, di dimensioni di un A4, sulla quale saranno elencati in dettaglio tutti i segreti. Quindi leggerò il primo segreto e scoprirò che cosa accadrà dopo 10 giorni. Ora il mio compito sarà di pregare e digiunare per sette giorni. Dopo questi sette giorni mi sarà possibile divulgare tale informazione. Dovrò annunciare di che si tratta e quando e dove accadrà. Parlando con me, Mirjana ha messo in evidenza che i primi due segreti riguardano Medjugorje. Contengono un'ammonizione e un importante avvertimento destinati ai fedeli della parrocchia di Medjugorje. Se questi due segreti si avvereranno, ognuno saprà che i veggenti hanno detto la verità e dovremo qualificare le apparizioni come autentiche. Il terzo segreto sarà un segno visibile sulla collina delle apparizioni, il Podbrdo. Tutti coloro che hanno creduto nelle apparizioni e su di esse hanno orientato la loro vita, ne gioiranno molto. Ma per tutti gli uomini sarà un segno di conversione. Non dobbiamo dimenticare che questo tempo è un tempo di conversione e di preghiera. È un tempo di purificazione spirituale e un tempo di scelta gioiosa di Dio. Perciò vorrei sottolineare ancora una volta che non dobbiamo aspettare a convertirci. Se per esempio aspettiamo prima il segno, per noi potrebbe essere troppo tardi.

Che cosa accadrà, secondo Lei, dopo la rivelazione dei primi tre segreti? Che cosa ne scaturirà per Medjugorje?

Come ho già detto, queste apparizioni ci aiutano a capire che ogni momento della nostra vita è importante. Lo dobbiamo vivere in totale dedizione a Dio e benedirlo con la nostra preghiera. Questo significa scegliere sempre Dio. Così porteremo più facilmente il peso della vita. Penso che la rivelazione dei segreti ci aiuterà tutti a diventare più seri e più consapevoli delle nostre responsabilità. Sicuramente ci saranno segni eccezionali, straordinari, e grandi conversioni. Tutte le conversioni e tutte le guarigioni corporee e spirituali che si sono verificate fino ad oggi sono la dimostrazione che il Cielo si è aperto su Medjugorje e la Regina della Pace è venuta da noi. La rivelazione dei segreti sarà per tutti un grande conforto e una grande gioia. Soprattutto saranno felici quelli che hanno creduto e si sono sforzati di vivere secondo il Vangelo di Gesù Cristo. È un dato di fatto che ogni anno migliaia e migliaia di pellegrini vengono a Medjugorje. Quando inizierà la divulgazione dei segreti, sicuramente verranno ancora più persone; probabilmente anche quelle che finora non hanno dimostrato alcun interesse. In ogni caso il futuro di Medjugorje sarà positivo. Diventerà ancora di più una calamita spirituale.

Sconvolgenti conversioni e straordinarie guarigioni sono la dimostrazione che le apparizioni sano autentiche. La rivelazione dei segreti sarà determinante per il riconoscimento ecclesiastico?

Secondo la mia più profonda convinzione, a Medjugorje ci sono prove sufficienti e valide per l'autenticità delle apparizioni. Lei ha appena parlato di conversioni e guarigioni. Per un riconoscimento, oltre a diverse altre circostanze, sono sufficienti già due guarigioni straordinarie che siano scientificamente documentate. Finora a Medjugorje possiamo enumerare centinaia di guarigioni. Un medico di Milano ha già pubblicato tre libri su queste guarigioni.
Ho descritto le mie esperienze personali con i tanti pellegrini di Medjugorje nei libri “La chiamata della Regina della Pace” e “Questo è il tempo della grazia”. Intanto, da oltre dieci anni, vivo all'estero e incontro persone che mi testimoniano come non potrebbero più immaginare la loro vita senza la Regina della Pace. Parlano di indescrivibili giorni di grazia a Medjugorje. Alcuni, che soffrivano di malattie inguaribili, sono stati guariti. Questa è una prova che a Medjugorje Dio è all'opera con l'intercessione della Madonna.
Sicuramente lei ha ragione quando suppone che la rivelazione dei segreti avrà un'importanza determinante per il riconoscimento ecclesiastico.

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.

sabato 21 maggio 2011

La processione del Sabato Santo di Molfetta nelle foto di Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle Foto dell' Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato il


di Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli, realizzato il 23 aprile 2011 in occasione della processione del Sabato Santo di Molfetta.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli.

lunedì 16 maggio 2011

15 maggio 2011 - La Real Maestranza a Palermo

La Real Maestranza di Caltanissetta guidata dal Capitano Maestro Michele Salute, accompagnato dalle cariche capitanali, Filippo Giugno, Angelo Maiorana, Salvatore Giugno Nicolò Falzone, dai Capitani Categoria Idraulici 1991 Cav. Angelo Iannello, 2001 Cav. Francesco Maiorana, dai Vice-Presidenti Maurizio Arcadipane, Calogero Castelli, dal Segretario Agesilao Fiocco, e dai Cerimonieri Gianni Taibi, Gioacchino Ricotta, Salvatore Tumminelli, Giuseppe Fiocco, ha partecipato domenica 15 maggio nella Catterale di Palermo alla cerimonia della coronazione canonica della statua raffigurante la Madonna del Lume nel 275° anniversario della fondazione della Confraternita omonima.
Hanno partecipato alla processione la Real Maestranza, la Sacra Lega San Michele Arcangelo di Caltanisetta (guidata dal Presidente Giuseppe Botta), il Presidente dei Piccoli Gruppi Sacri Nicola Spena, la Confraternita De La Virgen De La Luz de San Esteban di Siviglia e altre Confraternite provenienti da tutta la Sicilia.Il corteo è partito dalla Chiesa della Madonna del Lume nel Quartiere Capo di Palermo alle ore 16,00 ed ha raggiunto la Chiesa Cattedrale si è tenuta la solenne celebrazione liturgica celebrata da Monsignor Giovanni Lanzafame (socio onorario della Real Maestranza), insieme a Don Michele Quattrocchi assistente spirituale della Real Maestranza.La delegazione Nissena è stata accompagnata dal Sindaco di Caltanissetta Michele Campisi e dall'Assessorare Comunale Danilo Tipo nonché dal Vice Presidente della Provincia Regionale di Caltanissetta Pietro Milano e dall'Assessore Provinciale Fabiano Lomonaco.


Testo e foto a cura di Gianni Taibi.

La Settimana Santa a Bari - Carbonara

Finalmente, con La Settimana Santa a Bari - Carbonara, può considerarsi completa la serie di monografie sui Riti Pasquali che si celebrano nel capoluogo pugliese e nei suoi quartieri che un tempo erano comuni indipendenti.
La Settimana Santa a Carbonara è presente sul sito
La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata a La Settimana Santa in Puglia.

* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

sabato 14 maggio 2011

La Settimana Santa a Giovinazzo (BA)

Dopo la Settimana Santa a Molfetta, Ruvo di Puglia e Terlizzi, può considerarsi completa la serie di monografie sui Riti Pasquali che si celebrano nella mia Diocesi con La Settimana Santa a Giovinazzo (BA).
E' presente sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata a La Settimana Santa in Puglia.

* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

giovedì 12 maggio 2011

La famiglia dell' apostolo Pietro

A cura del prof. Cosmo Tridente.

Nel Vangelo di Luca (4, 38-39) leggiamo: “Uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda ad una grande febbre e lo pregarono per lei. Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all’istante, la donna cominciò a servirli”.
Poiché il Vangelo riferisce la guarigione della suocera, si conclude che San Pietro era sposato. Che fine abbia fatto sua moglie dopo la chiamata di Gesù lo possiamo dedurre da un altro brano evangelico. Scrive Matteo (4, 18-22): “Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori. E disse loro: Seguitemi, vi farò pescatori di uomini. Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono”. Dal testo non risulta che il Signore abbia chiesto a Pietro di lasciare la moglie. Infatti, Gesù non ha detto “lasciate tutto”, ma “seguitemi”.
Verrebbe quindi da pensare che Pietro se la sia portata dietro, la moglie. A questo sembra far riferimento San Paolo, quando nella prima lettera ai Corinzi (9,5) dice: “Non abbiamo il diritto di portare con noi una donna credente, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?”
La Bibbia di Gerusalemme annota: “In ogni modo, per questo compito consistente nell’alleggerirli dai problemi materiali, gli apostoli sposati, come Cefa (Pietro) sceglievano normalmente la loro sposa”. Il Vangelo, inoltre, afferma che al seguito di Gesù e degli apostoli vi erano donne che li assistevano con i loro beni (Luca 8, 1-3): Allora si deve concludere che la moglie di Pietro era tra quelle donne e che, come sostiene Tito Flavio Clemente, meglio conosciuto come Clemente Alessandrino (150 circa – 215 circa), seguì il marito nella sua predicazione e morì martire prima di lui.
Constatato che San Pietro fosse sposato, la curiosità va oltre: quale nome avrebbe avuto la sua sposa? Ci sarebbero stati dei figli nati dal loro matrimonio? Un autorevole biblista, Salvatore Garofalo, così scrive in proposito:“Simone, che Gesù chiamò Pietro, appare nella storia evangelica, verso l’anno 27/28 d.C., in età già matura, forse sulla quarantina, sicché la sua nascita andrebbe posta in un anno imprecisato degli ultimi che precedettero l’era volgare. A quest’uomo, i Vangeli dedicano una amorosa e puntuale cura, ma di lui riferiscono soltanto pochi dati anagrafici. Egli portava il nome assai comune del secondo figlio del patriarca Giacobbe Simeone, nella forma grecizzante Simone, ed era figlio di un certo Giovanni.


Aveva un fratello - se più anziano o più giovane di lui non si può dire con certezza - con un bel nome greco : Andrea, cioè « virile », « coraggioso ». I due erano pescatori, mestiere di famiglia, possedevano una barca e lavoravano in società con Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo. Venivano dalla città di Betsaida in Galilea, ma li troviamo residenti nella vicina Cafarnao, in una casa propria, dove viveva anche la suocera di Simone, il quale, ovviamente, era ammogliato.
Della consorte di Pietro non si ha alcuna traccia nei Vangeli; la fantasia devota ha voluto supplire a questo silenzio, dandole un improbabile nome latino, Perpetua o Concordia. Anche l’eventuale prole di Simone è assente dai Vangeli; autori tardivi parlano soprattutto di una femmina, Petronilla, il cui nome si credette di derivare dal nome stesso di Pietro, mentre si collega col classico Petronio.
I vangeli sono fatti così: deludono la curiosità, frenano la fantasia. Gli evangelisti scrivevano per indurre a riflettere e a credere, per ridurre i lettori ad accettare il terribile e beatificante mistero della presenza del Figlio di Dio tra gli uomini. Chiunque, nelle pagine dei vangeli, viene a contatto con Cristo è come bruciato alla sua fiamma, ridotto a un’anima nuda. È anche vero, però, che gli evangelisti parlavano di avvenimenti vicinissimi ai loro primi lettori, di uomini ancora vivi in quel tempo o da poco scomparsi, appartenenti ad un contesto religioso, storico e sociale di attualità, mentre noi dobbiamo correre il rischio di ricostruire pazientemente quel mondo con gli scarsi dati superstiti” (cfr.Salvatore Garofalo, Pietro nell’evangelo, Coletti, pp.1-2).

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.

lunedì 9 maggio 2011

La processione della Addolorata di Molfetta nelle foto di Onofrio Giovine

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle Foto dell' Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato il

del mio amico Onofrio Giovine, realizzato il 15 aprile 2011 in occasione della processione della Addolorata di Molfetta.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Onofrio Giovine.

domenica 8 maggio 2011

La processione dei Misteri di Molfetta nelle foto di Onofrio Giovine

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle Foto dell' Arciconfraternita di S. Stefano, ho pubblicato il


del mio amico Onofrio Giovine, realizzato il 22 aprile 2011 in occasione della processione dei Misteri di Molfetta.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Antonio Giovine.

venerdì 6 maggio 2011

Confederazione internazionale “PASSIO DOMINI CUMPASSIO MARIAE”


SETTIMANA SANTA DI CALTANISSETTA:


SOTTOSCRITTA LA CONFEDERAZIONE INTERNAZIONALE


“PASSIO DOMINI CUMPASSIO MARIAE”


Alla presenza del Sindaco di Caltanissetta Michele Campisi, Danilo Tipo e Loredana Schillaci della Giunta Municipale, oltre che del vice presidente della Provincia Reionale di Caltanissetta e dei rappresentati delle Settimana santa di Caltanissetta e delle confraternite spagnole e Siciliane, è stato stipulato stamani a Palazzo del Carmine il documento che sancisce la prima Confederazione internazionale denominata “PASSIO DOMINI CUMPASSIO MARIAE” atta a favorire i rapporti tra le associazioni di fedeli legate alla Settimana Santa a livello Diocesano, Regionale, Nazionale ed Internazionale alla quale potranno aderire le Associazioni e le Confraternite riconosciute dalle Diocesi di appartenenza, della quale saranno soci fondatori l'Associazione Real Maestranza Città di Caltanissetta rappresentata dai Vice Presidente Maurizio Arcadipane e Calogero Castelli e la Federazione delle Confraternite di Crevillent (Spagna), presieduta da Francisco Polo Candela. Il gemellaggio “hermanamiento” tra la Settimana Santa di Caltanissetta e la “Semana Santa de Crevillent” provincia di Alicante nella Regione Valenciana sottoscritto nella città di Crevillent in lingua spagnola il 14 aprile 2011. “L’atto di Gemellaggio è stato stipulato anche il lingua italiana- ha dichiarato Gianni Taibi- anche per rendere omaggio ad un paese che proprio in questo periodo festeggia i suoi 150 anni di unità”. Il documento, è stato sottoscritto da Gianni Taibi e da Francisco Polo Candela (in Sicilia per l’occasione) Teresa Cantó Mas, Sergio Lledo Mas, Francisco Polo Cantó. Presente l'assistente spirituale della Real Maestranza Don Michele Quattrocchi oltre che tutti i componenti l'esecutivo del Comitato di Coordinamento della Settimana Santa di Caltanissetta. “Un passo storico per tutta la Sicilia- ha dichiarato Antonio Tavilla governatore della Confraternita del SS. Crocifisso il Ritrovato di Messina- a Caltanissetta spetta il plauso di avere innescato tale virtuoso sistema”.
Assieme alla bozza statutaria, è stato sottoscritto un protocollo d'intesa che darà vita ad una sorta di cabina di regia per promuovere e far aderire altre associazioni e confraternite in Spagna, Italia, America Latina e Malta. Hanno dato già la loro disponibilità ad aderire due Confraternite pugliesi della città di Bitonto, l’Arciconfraternita Maria S. S. del Rosario e la Confraternita Santa Maria della Misericordia. Durante l’incontro il presidente della federazione crevillentana Francisco Polo Candela ha donato al sindaco Michele Campisi un dvd contenente le immagini delle processioni spagnole oltre che le istantanee del museo della Settimana Santa Crevillentana.


* Testo e foto a cura di Gianni Taibi.

La processione dei Misteri di Molfetta nelle foto di Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle Foto dell' Arciconfraternita di S. Stefano, ho pubblicato il


degli amici terlizzesi Francesco De Nicolo e Maria Cristina Roselli, realizzato il 22 aprile 2011 in occasione della processione dei Misteri di Molfetta.

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Francesco De Nicolo.

giovedì 5 maggio 2011

200.000 visite in 3 anni e mezzo


Era un lunedì 29 ottobre del 2007 quando, senza alcuna pretesa e per puro divertimento, lanciai online il mio blog dal nome "La mia Settimana Santa", mai immaginando che oggi, 5 maggio 2011, alle ore 19,00 circa, a distanza di soli tre anni e mezzo avrebbe raggiunto il traguardo delle 200.000 visite.

La cosa mi fa estremamente piacere perchè voglio illudermi che, attraverso la lettura di quello che propongo, si diffonda una idea quanto più "ortodossa" di come debbano svolgersi i nostri riti tradizionali della Settimana Santa, purtroppo molto spesso in balia di persone senza cultura, dallo scarso senso estetico e prive di capacità organizzative.

Senza entrare nel campo minato delle polemiche, che sarebbero moltissime da alimentare, mi è gradito riportare, per commemorare il lusinghiero traguardo, quanto da me scritto quel 29 ottobre 2007 per presentare il mio blog.

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Il perchè di un sito dal nome "La mia Settimana Santa"

Nell' era di internet è diventato di moda poter disporre di un sito personale per motivi che variano da persona a persona.
Un po' sull' onda di questa tendenza, un po' per diletto, ma soprattutto per rendere partecipi delle mie emozioni quanti condividono con me lo stesso amore per i Riti della Settimana Santa, anche io ho voluto avere un sito tutto mio, questo sito appunto, che ho voluto chiamare "La mia Settimana Santa".
Avrei potuto chiamarlo con tanti nomi che si riferissero alle nostre tradizioni pasquali, invece ho preferito definirlo come qualcosa che appartenesse solo a me e che indicasse a tutti come la Settimana Santa è da me vista con gli occhi e con la mente.
Tutto quello che io pubblicherò, sarà il frutto di come dal punto di vista estetico intendo la Settimana Santa e di quello che per me rappresenta, in quanto cattolico.

Mi auguro quindi di riuscire a trasmettere a quanti visiteranno questo sito le mie stesse sensazioni ed il mio modo di intendere queste bellissime tradizioni, considerando sempre che rappresentano eventi religiosi che solo ed esclusivamente come tali vanno trattati.

Franco Stanzione

mercoledì 4 maggio 2011

La processione della Addolorata di Molfetta nelle foto di Pasquale Magarelli

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle Foto dell' Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato il


di Pasquale Magarelli, realizzato il 15 aprile 2011 in occasione della processione della Addolorata di Molfetta.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Pasquale Magarelli.

La processione della Addolorata di Molfetta nelle foto del prof. Michele Carlucci

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alle Foto dell' Arciconfraternita della Morte, ho pubblicato il


del prof. Michele Carlucci, realizzato il 15 aprile 2011 in occasione della processione della Addolorata di Molfetta.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura del prof. Michele Carlucci.

domenica 1 maggio 2011

La Settimana Santa a Bari - Palese

Dopo la Settimana Santa a Bari - Santo Spirito non potevo non pubblicare, subito dopo, La Settimana Santa a Bari - Palese.
E' presente sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata a La Settimana Santa in Puglia.
Prossimamente, con La Settimana Santa a Bari - Carbonara, concluderò il ciclo delle schede monografiche sulla Settimana Santa a Bari Centro e nei suoi quartieri periferici.

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

Nocera Terinese (Venerdì Santo 2011) - Reportage fotografico del mio amico "Vattiente" Vito Curcio

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata a La Settimana Santa a Nocera Terinese (CZ), ho pubblicato un


nel quale si vede il mio carissimo amico Vito Curcio nei panni di Vattiente la sera del Venerdì Santo 2011.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Ruben Salvadori (http://www. rubensalvadori.com).