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martedì 5 aprile 2011

L' Ave Maria alla Madonna

E' trascorso da appena qualche giorno il tradizionale appuntamento con quanto annualmente avviene a Molfetta nella notte tra il 30 ed il 31 marzo ... l' Ave Maria alla Madonna. Si tratta della tradizione meno nota fra quelle che ancora si tramandano a Molfetta.

Riporto quanto da me scritto in proposito, su questo stesso sito, il 31 marzo del 2008.

L' Ave Merì alla Medonn.

Nella notte tra il 30 ed il 31 marzo di ogni anno, si svolge a Molfetta un rito secolare che sfugge anche alla conoscenza da parte della Chiesa ufficiale.
Si tratta di quel rito, o se si vuole rituale, che va sotto il nome di "Ave Maria alla Madonna".
Di cosa si tratta, in cosa consiste, cosa avviene, chi vi partecipa? Sono questi gli interrogativi che ci si pone all' indomani, quando per caso si dice: "stanotte c' è stata l' Ave Maria alla Madonna!!!).
Io sono stato più volte,negli anni scorsi, testimone oculare di questo avvenimento che, come ogni anno, si è ripetuto proprio questa notte appena trascorsa; siamo infatti al giorno 31 marzo.
Verso la mezzanotte un gruppo di donne si da convegno in un punto prestabilito e di là, dopo aver raggiunto piazza Cappuccini, una parte va verso la zona di levante ed un' altra verso la zona di ponente della città.
Durante il tragitto gridano "Ci è devote alla Medonn' wè r' femmn !!!", oppure "Ci è ca' ava sci' o' Calvarie, wè r' femmn !!!", oppure ancora "Ci è ca ava sci' a disce l' Ave Merì alla Medonn', wè r' femmn !!!".
Invitano, con quei richiami, altre donne ad andare al Calvario a dire l' Ave Maria alla Madonna. Anni addietro, separatamente dalle donne, c' erano anche uomini che isolatamente andavano per la strada agitando un campanello, gridando le stesse frasi; ma erano addetti solo alla chiamata.
I gruppi di donne convergono invece al Calvario, presso la villa comunale, e lì accendono i lumini e si preparano ad affrontare la nottata, sedute sui gradini, in attesa delle ore 4,00.
Fino ad allora recitano continuamente il Rosario e pronunziano preghiere non note a tutti, ma tra le quali vi sono sicuramente alcune di S. Alfonso Maria de' Liguori.
Quando arrivano le ore 4,00 partono dal Calvario e di là raggiungono la Chiesa del Purgatorio. Qui, a turno, bussano al portone della Chiesa con il battente "per chiamare la Madonna Addolorata".
Dal Purgatorio vanno poi alla Chiesa di S. Stefano e chiamano Cristo Morto bussando anche lì al portone. Subito dopo la compagnia si scioglie. Sta ormai per albeggiare.
Questa tradizione si rivolge chiaramente alla Madonna, e naturalmente alla Madonna con il titolo di Maria S.S. Addolorata, ma non fa parte delle tradizioni della Settimana Santa. Infatti anche quest' anno si è ripetuta nella notte tra il 30 ed il 31 di marzo, nonostante si fosse fuori dal periodo quaresimale; si svolge quindi sempre, tranne che nel caso in cui in quella notte debba uscire la processione dei Misteri da S. Stefano, quindi tranne che quando capita il Venerdì Santo.

Non mi sognerei mai di filmare questo rito, perchè è bene che intorno ad esso rimanga un certo alone di mistero che serve a preservarlo nel tempo, ma a scopo documentativo pubblico questo filmato, realizzato in piazza Cappuccini, in cui si possono però ascoltare solo le voci che in quella "magica" nottata echeggiano per le vie di Molfetta.

* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

* Filmato a cura di Rita Farinola.

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