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giovedì 31 marzo 2011

La Settimana Santa a San Marco in Lamis (FG)

Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa una scheda monografica su La Settimana Santa a San Marco in Lamis (FG), nella sezione Settimana Santa in Puglia.

Si tratta di una Settimana Santa particolare in cui l' elemento dominante sembra essere il fuoco, ma in realtà è invece vivissimo il culto ai Dolori di Maria SS. Addolorata.

* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta dal Web.

martedì 29 marzo 2011

Associazione Culturale "Passionem Tradere" Bitonto

Una delle prerogative dell’ordinamento costituzionale della Nostra Repubblica prevede, anzi auspica ferventemente, la salvaguardia del patrimonio culturale della Nazione quale testimonianza della collettività. Con l’entrata in vigore del Codice Urbani per beni culturali non si intendono le sole testimonianze materiali, quali beni mobili ed immobili, ma anche tutte le attestazioni immateriali: i beni demo-etno-antropologici, identicamente alla conservazione dei beni culturali tradizionalmente intesi, sentono il bisogno di essere triplicemente indagati: studiarne le ragioni, preservarne l’integrità contro qualsivoglia spinta relativistica e valorizzarne l’identità mediante opportune campagne di promozione ad ampio raggio fruitivo.
La nostra città, fregiata del patrimonio confraternale, vanta su territorio regionale un monumentale esempio di cultualità quaresimale: fenomeni di ritualità, scanditi nel corso delle settimane dei Misteri, richiamano slanci fideistici e devozionali, importati dalla Spagna controriformata in età viceregia. Espressioni di fede intime e spettacolari, orazioni per preghiere e suoni, compositori banditici, laudes popolari e vetuste processioni sono paragrafi che compongono l’armonia della bitontinità e che si propongono come salde fondamenta culturali da trarre dall’oblio della non conoscenza.
Considerando il principio petrino della Traditio legis, quale fondamentale pilastro della storia millenaria della nostra fede, abbiamo voluto intitolare la nascente comunità associativa ‘Passionem Tradere’: ricevere, custodire, tramandare ai posteri la memoria della Passio Christi e della Sua Madre Addolorata.

La scelta iconografica dello stemma associativo nasce dall’idea di sintetizzare in unum symbolum le principali peculiarità della Quaresima bitontina. Entro linee mistilinee, composte da girali barocchi, insistono, triplici, gli attributi iconografici che suggeriscono, epifanici, le tre realtà coinvolte: il cuore trafitto dalle sette spade, araldica della Desolata del Capitolo Cattedrale, la stauroteca del Sacro Legno di Gerusalemme, scrinium dell’Arciconfraternita Santa Maria del Suffragio e, all’estremità, gli strumenti del supplizio cristologico, riconducibili ai Misteri secenteschi dell’Arciconfraternita Maria SS. del Rosario.


Sono queste le ragioni che ci hanno spinto a costituire un’associazione culturale dedita allo studio, quindi alle attività divulgative, dei riti confraternali legati al calendario liturgico e processionale quaresimale bitontino.
I beni demologici sono manuali didattici che racchiudono in sé inestimabili complessi valoriali; pertanto, similmente al concetto tutelare dell’art. 7bis ‘Beni immateriali - Convenzioni U.N.E.S.C.O.’ del suddetto Codice, le nostre finalità intendono:
- collaborare con le autorità religiose e civili, nonché con gli enti pubblici e privati per la realizzazione di progetti di studio e di ricerca;
- curare e diffondere relazioni socio-culturali attraverso gemellaggi con collettività nazionali e internazionali, in particolar modo con altre realtà sodalizio-confraternali, al fine di analizzare confronti filologici utili alla disciplina antropologica;
- allestire mostre per la divulgazione della conoscenza.
La nostra sede fisica si installa nella Chiesa cappellare di ius patronato Bovio-Damascelli, dedicata a Santa Maria della Pietà in via Rogadeo 30: la posizione topografica favorisce dialogo e relazioni di reciproca acculturazione fra le diverse realtà confraternali insistenti nel centro antico di Bitonto.

* Testo e foto a cura del dott. Antonio Sicolo.

domenica 27 marzo 2011

La Settimana Santa a Bari - Ceglie del Campo

Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa una scheda monografica su La Settimana Santa a Bari - Ceglie del Campo, nella sezione Settimana Santa in Puglia.
Inizia con Ceglie del Campo il "viaggio" in quelle particolari realtà rappresentate dalle processioni che si svolgono durante la Settimana Santa in alcune frazioni e quartieri della città di Bari.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta da Facebook - Gruppo La Settimana Santa a Bari-Ceglie del Campo.

Recital "Con gli occhi di Gesù" di Luigi Tricarico

Il mio carissimo amico di Gallipoli (LE) Luigi Tricarico, in collaborazione con l' associazione teatrale e di spettacolo "I ragazzi di via Malinconico" presenta il recital "Con gli occhi di Gesù ...", rappresentazione caratterizzante e particolare dell' aspetto più importante della Settimana Santa, ovvero la sofferenza di Gesù, espressa in questo monologo e resa ancora più "visibile" attraverso le rappresentazioni stile ombre cinese di ogni singola stazione.
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* Testo e foto tratti da You Tube.

martedì 22 marzo 2011

Ora la Spagna va all'attacco anche della Settimana Santa


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20 marzo 2011

RISCHIO LAICISTA

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Su alcuni aspetti della tradizione spagnola non si sgarra. Il Paese iberico (o meglio, una fetta di esso) si vanta di essere all’avanguardia su certi temi spinosissimi: dal matrimonio gay (con tanto di adozione) alla ricerca con le cellule embrionali. Ma sulla Semana Santa – ovvero la Settimana Santa di Pasqua – non si accettano variazioni, neppure nella Spagna di José Luis Rodriguez Zapatero.
L’innovazione imposta dal presidente della Castiglia-La Mancha – il socialista Jose Maria Barreda – è stata un boccone troppo amaro per i lettori dei quotidiani Abc e La Razon: il capo del governo regionale aveva deciso di cancellare la definizione di Settimana Santa dal calendario scolastico, sostituendola con un aconfessionale “riposo fra il secondo e il terzo trimestre”. Ma è stato costretto a fare marcia indietro. All’opinione pubblica l’idea di Barreda non è piaciuta affatto: eliminare la Settimana Santa de toda la vida, per introdurre un riposo senza alcuna tradizione? E perché mai? Si potrebbe parlare di nominalismo alla spagnola. O forse nominalismo laicista. L’Associazione delle Confraternite della Semana Santa della località di Ciudad Real è stata la prima a protestare, dopo l’annuncio dell’Assessorato all’educazione della Castiglia. Le autorità locali erano state chiare e concise: nel “nuovo” calendario, i giorni di vacanza 18, 19, 20 e 25 aprile apparivano come “riposo fra trimestri”, mentre i giorni del Giovedì e Venerdì Santo come feriali.

«Non possiamo tacere» ha avvertito l’Associazione delle Confraternite in una lettera inviate ai suoi membri, citata dall’Abc. «Basta con il controllo insopportabile del linguaggio. C’è in gioco la nostra identità e dobbiamo ribellarci di fronte a così tante dimostrazioni di secolarizzazione». Il relativismo assoluto – politicamente corretto e molto di moda in Spagna – non convince le Confraternite, che rivendicano il dovere di «trasmettere i nostri valori alla prossima generazione» e l’orgoglio «della nostra eredità religiosa e culturale maggioritariamente cristiana, che ha formato la nostra civiltà occidentale e le nostre libertà».

La decisione di Barreda – finita sui due principali quotidiani conservatori spagnoli – ha acceso le polemiche. Il presidente regionale è stato obbligato ad un clamoroso dietro front e ha ordinato all’assessore all’educazione, Maria Angeles Garcia, di recuperare immediatamente la storica e tradizionale definizione di vacanze della Settimana Santa di Pasqua. Al malumore di alcune associazioni si sono aggiunte le proteste del centrodestra. Leandro Esteban, del Partito Popolare della Castiglia-La Mancha, ha detto che sarebbe «inaccettabile» eliminare dal calendario scolastico la Settimana Santa, che è la tradizione «con più forti radici nella nostra terra». Otto cittadini su dieci, nella regione, si dichiarano cattolici e partecipano agli atti religiosi della settimana di Pasqua. Una festa chiave per la nazione iberica, anche a livello culturale e turistico: le grandi processioni di Siviglia o Valladolid sono celebri in tutto il mondo.

Negli ultimi giorni di anticlericalismo e laicismo esasperato si è parlato molto, in Spagna. La volgare irruzione di un gruppo di 50 ragazze nella cappella dell’università Complutense di Somosaguas, il 10 marzo, ha provocato l’indignazione di gran parte della società. Ma le tensioni non riguardano soltanto Madrid. La cappella della facoltà di Economia dell’università di Barcellona è stata bloccata un mese per ragioni di «sicurezza» (gruppi laicisti ne reclamano la chiusura definitiva), mentre quella dell’ateneo di Valladolid – dopo quattro settimane – è stata riaperta.
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* Dal quotidiano "Avvenire" del 20 marzo 2011, a cura di Michela Corricelli.
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IL MIO UNICO COMMENTO: IL GOVERNO ZAPATERO PENSI A RISOLLEVARE L' ECONOMIA SPAGNOLA CHE STA PEGGIO DI QUELLA ITALIANA, PIUTTOSTO CHE CORRERE DIETRO A QUESTE ASSURDITA' FUORI DA OGNI LOGICA E NECESSITA' ... E CHE GLI PIACCIA O NO, SI CONVINCA UNA VOLTA PER TUTTE CHE LA SPAGNA E' PROFONDAMENTE CATTOLICA.

domenica 20 marzo 2011

Trani, 20 marzo 2011 - La Sacra Immagine di Maria SS. Addolorata ritorna nella Chiesa di S. Teresa dopo il restauro

Nella mattinata del 20 marzo 2011, alle ore 11.15, la venerata Sacra Immagine di Maria SS. Addolorata della omonima Arciconfraternita tranese è ritornata nella Chiesa di S. Teresa a seguito di un restauro conservativo.
Al ritorno dal Laboratorio di restauro e conservazione di opere d' arte Lorenzoni di Polignano a Mare, presso il quale era stata dal 27 dicembre 2010, la Madonna è stata ospite del convento delle suore che si trova di fronte alla Chiesa di S. Teresa dal quale si è mossa una brevissima processione che ha solennemente riportato la Statua nella sua sede naturale.
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Sul sito La mia Settimana Santa, nella scheda monografica su la La Settimana Santa a Trani, il reportage fotografico della piccola processione.
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* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

sabato 19 marzo 2011

Troia, 19 marzo 2011 - Convegno sul tema: Confraternite e Settimana Santa

Oggi, 19 marzo 2011, con inizio alle ore 16.00, a Troia (FG), presso la Sala Mons. Francesco Zerrillo, accanto alla Cattedrale, si è volto il Convegno sul tema "Confraternite e Settimana Santa", organizzato dalla Diocesi di Troia - Lucera e dal Comune di Troia.

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Purtroppo assente per motivi di salute il dott. Beppino Tartaro il quale ha delegato il suo concittadino Nino calamia, tra i promotori del convegno, a leggere il suo intervento su "La confraternita di S. Michele Arcangelo in Trapani".

Il dott. Francesco Stanzione ha relazionato su "Il ruolo delle Confraternite nella Settimana Santa molfettese".

IL CONVEGNO

L' INTERVENTO DEL DOTT. FRANCESCO STANZIONE


* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Reportage fotografico del Convegno a cura di Danilo Novara.

venerdì 18 marzo 2011

La Sacra Spina di Andria a Molfetta presso la Parrocchia S. Pio X

Questa sera, 18 marzo 2011 alle ore 21.30, la Reliquia della Sacra Spina di Andria è giunta presso la Parrocchia S. Pio X nell' ambito delle manifestazioni organizzate per solennizzare il 40° anniversario di erezione a parrocchia.
La Sacra Spina è stata accolta dal parroco don Pinuccio Magarelli e da Mons. don Ignazio de Gioia, unitamente ai rappresentanti dei consigli parrocchiali e da un gruppo di Cavalieri dell' Ordine Equestre del Santo Sepolcro - delegazione di Molfetta, presieduta dal mio carissimo e fraterno amico prof. Maurizio Scardigno.
Il programma degli eventi, iniziato questa sera, proseguirà domani 19 marzo con la Celebrazione delle Lodi alle ore 8.30, l' incontro con le scuole alle ore 9.00 e la Celebrazione Eucaristica alle 18.30.
Domenica 20 marzo, alle 8.00, alle 9.00, alle 10.00, alle 11.30 e alle 18.30 si svolgeranno le Celebrazioni dell' Eucaristia presieduta, nell' appuntamnto del pomeriggio, da S. E. Mons. Luigi Martella.
Alle 20.00 si terrà un concerto di Marce Funebri a cura dell' orchestra giovanile parrocchiale diretta da Vincenzo Lisena.
Lunedì 21 marzo si replicheranno le Celebrazioni delle Lodi e l' incontro con le scuole mentre alle ore 17.00 ci sarà la proiezione del documentario "La Sacra Spina di Andria" e alle ore 20.00 si svolgerà la conferenza relazionata da don Gianni Agresti.
La serie di appuntamenti si concluderà martedì 22 marzo, alle ore 20.00, con la Via Crucis.
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La Sacra Spina di Andria è una reliquia tra le più accreditate dalla Chiesa Cattolica, come proveniente dalla Corona di spine di Gesù Cristo.
Infatti la reliquia, secondo la tradizione, farebbe parte della corona di spine che venne posta sul capo di Cristo durante la flagellazione e mentre trasportava la croce su per il Calvario. La spina conservata ad Andria, comprende sulla sua superficie diciassette macchie, di diversa grandezza. Quando il giorno dell' Annunciazione, il 25 marzo, coincide con il Venerdì Santo (è l’ annuncio della nascita e la morte di Gesù nello stesso giorno), queste macchie si arrossano, diventano vivide. L'ultima volta è accaduto il 25 marzo 2005.
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Dopo l' intronizzazione della Sacra Spina da parte di don Pinuccio Magarelli, don Giannicola Agresti, parroco della Cattedrale di Andria, ha preso la parola per salutare la comunità parrocchiale di S. Pio X.
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E' seguita una veglia di preghiera.
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Aver assistito all' ingresso della Sacra Spina nella Parrocchia di S. Pio X, mi ha riportato alla mente la bellissima esperienza vissuta come Priore dell' Arciconfraternita della Morte, allorquando nei giorni 18 e 19 gennaio 2008, riuscii ad ottenere il privilegio di poter ospitare la prestigiosa reliquia nella Chiesa del Purgatorio.
Sul sito La mia Settimana Santa è possibile leggere la cronaca di quei due giorni:
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Chiesa di S. Stefano - 2° Venerdì di Quaresima Gesù alla colonna

Questa sera nella Chiesa di S. Stefano, a cura della venerabile omonima Arciconfraternita, si è svolta la funzione del 2° Venerdì di Quaresima, dedicato alla contemplazione del Mistero di Gesù flagellato.
Ulteriori informazioni sul 2° Venerdì di Quaresima è possibile trovarle sul sito La mia Settimana Santa nella sezione dedicata alle Funzioni Religiose e Riti dell' Arciconfraternita di S. Stefano.
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.

giovedì 17 marzo 2011

La Settimana Santa a Troia (FG)

In occasione del Convegno sul tema "Confraternite e Settimana Santa" che si svolgerà sabato 19 marzo a Troia e nel corso del quale relazionerò su "Il ruolo delle Confraternite nella Settimana Santa molfettese", voglio rendere omaggio a questa illustre città della Daunia pubblicando una scheda monografica su La Settimana Santa a Troia (FG), nella sezione La Settimana Santa in Puglia del sito La mia Settimana Santa.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratte dal web.

mercoledì 16 marzo 2011

La Settimana Santa a Canosa di Puglia (BT)

Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa una scheda monografica su La Settimana Santa a Canosa di Puglia, nella sezione Settimana Santa in Puglia.
La Settimana Santa di Canosa, a mio parere, merita di essere conosciuta soprattutto per la suggestività dell Inno della Desolata che viene cantato da circa duecentocinquanta donne vestite di nero e col volto coperto da un velo nero, al seguito della processione della Desolata che si svolge il Sabato Santo.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Orazio Lovino.

sabato 12 marzo 2011

Presentazione del restauro dell' antica statua di S. Giovanni dell' Arciconfraternita della Morte

La sera del 12 marzo 2011, nella Chiesa del Purgatorio, a cura della Associazione Femminile di Maria SS. Addolorata, è stato presentato il restauro della statua di S. Giovanni apostolo, opera dell' artista napoletano Francesco Antonio Verzella che la realizzò nel 1829.
La statua, in pessime condizioni di conservazione, era esposta con le altre antiche immagini processionali dell' Arciconfraternita della Morte in una sala del Museo Diocesano di Molfetta.
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Grazie al contributo economico della Associazione di Maria SS. Addolorata, quest' opera d' arte è stata restaurata presso il laboratorio di Maurizio Lorenzoni in Polignano (BA) e restituita alla fruizione dei molfettesi, dei confratelli e più in generale degli amanti del bello.
La manifestazione ha visto un primo intervento da parte della Presidente della Associazione, avv. Francesca Pisani, che ha spiegato le motivazioni che hanno indotto alla decisione di contribuire al restauro della statua.
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Poi don Pietro Rubini, già direttore del Museo Diocesano, ha delineato la figura dell' apostolo Giovanni, il prediletto da Gesù.
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E' toccato quindi al presidente della Cooperativa Fe.Ar.T., Onofrio Grieco, leggere la relazione della dott.ssa Maria Silvia Zaza, Storico dell' Arte dell' Ufficio Diocesano per i Beni Culturali e l' Arte Sacra, purtroppo assente, su "La bottega e le opere del Verzella".
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Invece don Michele Amorosini, attualmente direttore del Museo Diocesano, ha ralazionato sull' intervento di restauro del S. Giovanni.
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S. Ecc.za Rev.ma Mons. Luigi Martella, Vescovo della Diocesi di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi e Ruvo di Puglia, ha concluso la serata con un brillante intervento mirato ad auspicare che i giovani d' oggi, attraverso l' arte ed il bello, riscoprano in essi la bellezza interiore, non senza aver prima ringraziato l' Associazione Femminile di Maria SS. Addolorata per il nobile gesto compiuto.
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Personalmente, come confratello dell' Arciconfraternita della Morte ed ex Priore, auguro alla Presidente Francesca Pisani un altro mandato amministrativo per i prossimi cinque anni, affinchè consolidi i grandissimi progressi che la Associazione da lei diretta ha compiuto sotto la sua guida, esprimendo gratitudine per aver restituito alla città di Molfetta un altro suo tesoro.
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E' possibile vedere il servizio fotografico completo della manifestazione sul sito La mia Settimana Santa nella sezione dedicata alla Associazione di Maria SS. Addolorata.

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Solo l' ultima foto di gruppo è a cura di Hobby Foto - Molfetta.

venerdì 11 marzo 2011

Chiesa di S. Stefano - 1° Venerdì di Quaresima Gesù nell' orto

Come secondo tradizione, questa sera nella Chiesa di S. Stefano, a cura della venerabile omonima Arciconfraternita, si è svolta la funzione del 1° Venerdì di Quaresima, dedicato alla contemplazione del Mistero di Gesù che prega nell' orto degli ulivi.
A questa celebrazione seguiranno altre quattro, in ognuna delle quali verranno contemplati gli altri Misteri che escono in processione il Venerdì Santo.
Ulteriori informazioni sul Rito dei cinque Venerdì di Quaresima è possibile trovarle sul sito La mia Settimana Santa nella sezione dedicata alle Funzioni Religiose e Riti dell' Arciconfraternita di S. Stefano.
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* Testo e foto a cura del dott. Franco Stanzione.