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martedì 31 agosto 2010

Un inquietante interrogativo: i segreti di Medjugorie stanno per essere svelati?

A cura del prof.Cosmo Tridente.

I drammatici eventi mondiali di questi ultimi tempi (terremoti, alluvioni, inondazioni, frane, catastrofi ambientali, emergenze climatiche, sconvolgimento della natura ecc.), in aggiunta a omicidi in famiglia e fuori, stupri, pedofilia, stragi, terrorismo e violenze inaudite di ogni genere e di ogni gravità che giornalmente apprendiamo dai mass media, ci fanno pensare che siamo vicini alla realizzazione dei 10 segreti di Medjugorie. Non si tratta della fine del mondo che, come si dice da più parti con molta leggerezza, dovrebbe avvenire il 12 dicembre 2012, ma di una purificazione dell’umanità per l’ingresso in una nuova era di pace, di serenità e di scelta gloriosa di Dio.
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Su Medjugorie si è scritto e si scrive tanto. La Chiesa non si è ancora pronunciata. Tuttavia va detto, a titolo di cronaca, che il 17 marzo 2010 è stata costituita presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, sotto la presidenza del Cardinale Camillo Ruini, una commissione internazionale di inchiesta su Medjugorie.
Avvalendomi di una mia approfondita ricerca sul Web, ho voluto sintetizzare in queste righe quello che mi è parso affidabile dalle varie interviste fatte ai veggenti protagonisti, tralasciando notizie di dubbia provenienza o di pura fantasia.
Dopo Fatima, la Madonna continua ad apparire a Medjugorie, un paesino della Bosnia-Erzegovina, che prima del 1992 faceva parte della Jugoslavia. La capitale è Sarajevo. La “Gospa”(la Madonna in lingua croata) è inizialmente apparsa su un luogo di nome Podbrdo, ai piedi del monte Crnica. Una statua di marmo bianco è stata posta nel punto delle prime apparizioni. In ogni messaggio della Madonna emerge il suo amore per noi e le sue richieste sono sempre le stesse: conversione, penitenza, digiuno, preghiere. Queste apparizioni iniziarono mercoledì 24 giugno 1981 e la Vergine Maria, a differenza di Fatima, scelse 6 persone alle quali manifestarsi: Vicka Ivankovic, Marija Pavlovic, Ivanka Ivankovic, Ivan Dragicevic, Jakov Colo, Mirjana Dragicevic.
A essi ha consegnato anche dei segreti - dieci in tutto - che rivelerebbero proprio il futuro prossimo dell'umanità. Dieci segreti, come dieci furono le piaghe d'Egitto: due ammonimenti, un segno - che i veggenti dicono sarà "bellissimo, indistruttibile e non fatto da mani d'uomo" - e infine sette castighi. Questi segreti saranno svelati, a uno a uno, con tre giorni d'anticipo, in modo che al loro verificarsi anche coloro che sono più increduli capiscano che è ora di decidersi per Dio e di cambiare vita, cogliendo le ultime possibilità di salvarsi. Nessuno dei veggenti conosce i segreti degli altri e fra loro non ne parlano. Si suppone, tuttavia, che i segreti siano uguali per tutti. Ma uno solo dei veggenti, Mirjana, ha ricevuto il compito dalla Madonna di rivelarli al mondo prima che accadano. Ma procediamo con ordine.

CHI SONO I VEGGENTI
VICKA IVANKOVIC
Vicka Ivankovic è nata il 3 settembre 1964 a Bijakovici, parrocchia Medjugorje. Attualmente è sposata e madre di due bambini, vive a Krehin Grac pressoMedjugorje e molto tempo lo dedica a ricevere i pellegrini. La Vergine le ha rivelato nove dei dieci segreti e continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Madonna le ha fatto visitare l'Inferno, il Purgatorio, il Paradiso e le ha dettato tutta la sua vita. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per i malati.
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MIRJANA DRAGICEVIC
Mirjana Dragecevic è nata il 18 marzo 1965 a Sarajevo. È laureata in agraria, attualmente è sposata con tre bambini e vive con la sua famiglia a Medjugorje. Ha avuto apparizioni giornaliere dal 24 giugno 1981 fino al 25 dicembre 1982. In occasione della sua ultima apparizione quotidiana rivelandole il decimo segreto, la Vergine le disse che avrebbe avuto apparizioni annuali il 18 marzo e così è stato in tutti questi anni. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per i malati e per i non credenti.
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MARIJA PAVLOVIC
Marija Pavlovic è nata il 1° aprile 1965 a Bijakovici. Continua tuttora ad avere apparizioni quotidiane. La Vergine le ha rivelato nove dei dieci Segreti. Attualmente è sposata con Paolo Lunetti e vive a Monza ed è madre di quattro bambini. Ha ogni giorno una apparizione della Madonna alle 17.45 e riceve il messaggio del 25 del mese. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le anime del Purgatorio.
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IVAN DRAGICEVIC
Ivan Dragicevic è nato il 25 maggio 1965 a Bijakovici. Continua ad avere tuttora le apparizioni quotidiane. La Vergine gli ha rivelato nove segreti. Ivan è sposato, ha tre bambini, vive con la sua famiglia negli Stati Uniti. L'intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i giovani e per i sacerdoti.
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IVANKA IVANKOVIC
Ivanka Ivankovic è nata il 21 giugno 1966 a Bijakovici ed è la cugina di Vicka. È stata la prima a vedere la Madonna. Fino al 7 maggio 1985 ha avuto apparizioni quotidiane. Quel giorno affidandole il decimo segreto, la Vergine le disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto un'apparizione all'anno in occasione dell'anniversario delle apparizioni, il 25 giugno. Ivanka è sposata, ha tre bambini, vive con la sua famiglia a Medgiugorie. L'intenzione di preghiera affidata a lei dalla Vergine: per le famiglie.
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JAKOV COLO
Jakov Colo è nato il 6 marzo 1971 a Sarajevo, è cugino di Marija ed è il più giovane dei veggenti. Insieme a Vicka è stato portato in Paradiso, Purgatorio ed Inferno. Ha avuto apparizioni quotidiane fino al 12 settembre 1998. Quel giorno, affidandole il decimo segreto, la Vergine gli disse che per tutta la sua vita avrebbe avuto una apparizione all'anno: il giorno di Natale. Jakov attualmente è sposato, ha tre bambini e vive con la sua famiglia a Medjugorje. L'intenzione di preghiera affidata a lui dalla Vergine: per i malati.
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COME AVVENGONO LE APPARIZIONI
La preghiera è il mezzo per entrare in comunione con Dio e con la Vergine. Così l’incontro inizia con la preghiera dei veggenti. Dopo breve tempo essi cadono in ginocchio. I loro occhi e la loro attenzione sono concentrati in un punto all’altezza di circa due metri. Essi affermano di vedere prima una gran luce, poi in quella luce la Madonna appare come una “incandescenza di santità”. Tutte le percezioni del mondo esteriore sono sospese. Avviene così un colloquio tra la Vergine e i veggenti, che gli astanti non possono udire. Il loro viso è aperto e felice; pregano con la Vergine, l’ascoltano, le porgono domande. Ella insegna loro, dona messaggi, risponde alle domande, li consiglia, li incoraggia. Infine una esclamazione: “Ode!” che significa “Se ne va”.
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COME APPARE LA MADONNA
Dicono i veggenti: “E’ bellissima, radiosa, il suo viso è umano, ma la sua bellezza è divina, non è possibile descriverla pienamente”. Indossa una tunica di un colore simile al grigio, con un manto bianco. La sua voce è gradevole come una musica celestiale. Dimostra circa venti anni. Ha gli occhi spiccatamente azzurri e sul capo ha una corona di dodici stelle. Vicka, in particolare, ha detto: “Quando la Madonna appare, ti comunica una serenità, una pace interiore e una felicità tali da non desiderare altro. Io vedo però che nel cuore della Madonna c’è una grande sofferenza interiore. Io mi accorgo di questo. Anche se copre questa sofferenza col sorriso, questa sofferenza non viene cancellata. Vedo che c’è qualcosa che non va”.
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PADRE PETAR COMUNICHERÀ AL MONDO I 10 SEGRETI
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La veggente Mjriana Dragicevic ha scelto il frate francescano Padre Petar Ljubicic per comunicare al mondo i 10 segreti. Quando verrà il momento di rivelare il primo segreto, dieci giorni prima Mirjana consegnerà al frate Petar una specie di pergamena “divina”. Il frate avrà la Grazia di leggere soltanto il primo segreto e poi, insieme alla veggente, dovrà pregare e digiunare per sette giorni. Dopo questi sette giorni dovrà comunicare il primo segreto, annunciando quando e dove accadrà. In breve tempo seguirà la rivelazione degli altri segreti. Va anche sottolineato che svelare tre giorni prima ciò che sta per succedere e in quale luogo si verificherà, significa offrire delle possibilità insperate di salvezza. Non siamo in grado di comprendere ora in tutta la sua straordinaria grandezza e nelle sue concrete implicazioni questo dono della divina misericordia, ma verrà il tempo in cui gli uomini se ne renderanno conto.

I SEGRETI SONO GIÀ SCRITTI SU UNA PERGAMENA “DIVINA”
Forse non tutti sanno che i 10 segreti di Medugorje sono scritti su una pergamena proveniente direttamente dalle mani della Madonna e in possesso di Mirjana Dragicevic la veggente, cioè, che ha il compito di rivelare i segreti attraverso il frate francescano Petar Ljubicic tre giorni prima che si verifichino. La pergamena, attualmente, è illeggibile! O meglio, non lo è per Mirjana che ne legge benissimo il contenuto, ma lo è per quei pochi a cui la stessa veggente ha voluto mostrare la pergamena, su espressa indicazione della Madonna, constatando che gli stessi osservatori la vedevano vuota, mentre (a detta di Miriana) in essa sono riportati in dettaglio oltre il contenuto anche le date in cui si verificheranno gli eventi (cioè i 10 segreti). La stessa pergamena, inoltre, è stata fatta analizzare da un laboratorio scientifico di Zagabria, che ha studiato il materiale della pergamena stessa, giungendo alla conclusione che non esiste sulla terra un materiale simile (non è carta, non è plastica, non è ferro o alluminio, nè qualche altro composto chimico o minerale, non è cioè classificabile quanto al materiale di cui è composta!). Antonio Socci, noto giornalista cattolico, nel suo ultimo libro "Mistero Medjugorie", ha voluto indagare a fondo sul mistero di questa pergamena ed è andato direttamente in Germania per trovare padre Petar Ljubicic e avere informazioni dirette. Queste sono state le parole testuali di padre Petar: "Quel foglio non viene da questo mondo, ma dalla Madonna, è stato dato a Mirjana dalla Madonna".
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I DIECI SEGRETI COMUNICATI DALLA MADONNA
La veggente Mirjana ha detto a Padre Petar – il frate che deve rivelare al mondo i dieci segreti – che i primi due segreti riguardano Medjugorje e contengono un ammonimento e un importante avvertimento destinati ai fedeli della parrocchia di Medjugorje. Chiarisce meglio Padre Petar: “I primi due segreti sono ammonimenti, e precisamente sono degli avvertimenti rivolti alla gente della parrocchia di Medjugorje. Il primo ammonimento è un invito agli abitanti di Medjugorje a convertirsi e a servire da esempio perché tutti si convertano”. Il terzo segreto sarà un segno ben visibile a tutti sulla collina delle apparizioni. Dice Mirjana: “Il segno sulla collina delle apparizioni sarà un segno bellissimo, che non si può fare con mani umane. È una realtà che rimane e che viene dal Signore”. Dice Padre Petar: “Il terzo segreto è il segno sul monte dell’apparizione, sarà un dono a tutti quelli che hanno creduto e si sono convertiti e sarà anche un invito alla conversione per tutti coloro che non credono”.
La veggente Vicka aggiunge qualche particolare: “Il segno apparirà sul colle Podbrdo, sul posto delle prime apparizioni; non sarà in cielo ma sulla terra, apparirà tutto ad un tratto e lo potrà vedere chiunque andrà lì a vederlo. Sarà un segno che rimarrà per sempre e nessuno potrà distruggerlo. È un segreto speciale che fa parte dei 10 segreti e servirà per mostrare al popolo che la Madonna è presente qui tra noi. Sarà un segno di speranza e di gioia: una cosa bella”. “Guai a chi aspetterà il segno per convertirsi e guai a coloro che lo vedranno ma non ci crederanno”.
Riguardo agli altri segreti , sempre secondo Mirjana, si tratta di castighi per i peccati del mondo. Il settimo segreto ha creato una forte emozione nella veggente Mirjana che ha chiesto alla Madonna che fosse cancellato. La Madre di Dio ha chiesto preghiere per questa intenzione e il segreto è stato attenuato La punizione è inevitabile perché non possiamo aspettarci una conversione del mondo intero. “Alla fine – conclude la veggente – vedremo il trionfo del cuore della Madonna e di Gesù”.
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QUANDO COMINCERÀ LA RIVELAZIONE DEI SEGRETI
Secondo la veggente Mirjana ci troviamo vicini agli avvenimenti predetti dalla Vergine. Alla domanda: “Quando si realizzeranno i segreti?”, lei ha risposto: “Nell’arco della nostra generazione”. Di fronte a questa risposta qualcuno potrebbe osservare:“Beh, la veggente Mirjana ha oggi quasi 45 anni e perciò devono trascorrere ancora decine e decine d’anni prima che ciò si avveri”. Qualcun altro, però, potrebbe osservare: “Ma quanti anni ha il frate Petar che deve annunciare tutto ciò al mondo?” Ebbene, oggi (anno 2010) il frate Petar ha 64 anni, poiché è nato nel 1946! Ma... è stata trovata una data ancora più imminente! Eccola! Uno dei più ferventi sostenitori delle apparizioni di Medjugorje, Padre Livio Fanzaga, ha posto alla veggente Vicka la seguente domanda: “Io sarò vivo per vedere il segno (del terzo segreto)? E Vicka ha risposto: “Ma, padre, non sei ancora troppo vecchio. Ma io penso di sì”. Ma quanti anni ha Padre Livio Fanzaga? Cari lettori, tenetevi forti sulla sedia, poiché quest’anno Padre Livio compie ben 70 anni, dato che è nato nel 1940!”.
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CONCLUSIONE
Il braccio di Gesù, pronto a colpire questo mondo immerso nel peccato, come deve essere inteso perché non venga offuscato il volto del Dio della rivelazione che, come sappiamo, è amore prodigo e senza confini? Il Dio che punisce i peccati è forse diverso dal Crocifisso che, nel momento solenne della morte, si rivolge al Padre dicendo: « Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno» (Luca 23, 33). Per i teologi, Dio castiga non per distruggere, ma per correggere. Finché siamo nel corso di questa vita tutte le croci e le afflizioni di vario genere sono orientate alla nostra purificazione e alla nostra santificazione. In ultima istanza anche il castigo di Dio, che ha come fine ultimo la nostra conversione, è un atto della sua misericordia. Quando l'uomo non risponde al linguaggio dell'amore, Dio, al fine di salvarlo, usa il linguaggio del dolore.
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* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.

domenica 29 agosto 2010

La Settimana Santa a Pulsano (TA)

Questa volta ho voluto trattare di una Settimana Santa che si svolge ad appena 15 chilometri da Taranto e che sembra quasi la fotocopia (ma non lo è, effettivamente, per i motivi che espongo nella introduzione) di quella Tarantina.
Trattasi della Settimana Santa di Pulsano, una realtà meno nota, vista appunto la concomitanza con quella del capoluogo, ma non per questo non ugualmente meritevole di segnalazione.
Proprio per questo, ed in un certo senso per rendere omaggio alla mia amicizia con Giovanni Di Maggio, Priore della Confraternita del Purgatorio di Pulsano, organizzatrice dei Riti, ho realizzato la scheda monografica su La Settimana Santa a Pulsano, che è visibile nella sezione dedicata a La Settimana Santa in Puglia, sul sito La mia Settimana Santa.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto tratta da Facebook -Gruppo "Confraternita del Purgatorio/Carmine Pulsano".

mercoledì 25 agosto 2010

La Settimana Santa a Terlizzi


E' visibile da oggi, sul sito La mia Settimana Santa, la scheda monografica de La Settimana Santa a Terlizzi (BA) nella sezione dedicata a La Settimana Santa in Puglia.
Dovevo pubblicare quetsta scheda tra qualche mese, dal momento che non era ancora completa nella sezione de "Le confraternite" ... infatti ne vengono descritte solo tre delle sei di quella città che, tra l' altro, rientra nella stessa Diocesi di Molfetta.
Sono stato indotto ad anticipare dal fatto che da oggi, ad appena due giorni dalla nascita della sezione sulla Settimana Santa a Molfetta dell' amica Lucia Mozzillo, è online anche il blog La Settimana Santa a Terlizzi dell' altro amico Francesco De Nicolo.
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Cosa aggiungere se non che mi fa piacere riscontrare che, anche se in pieno agosto, non sono il solo a pensare ogni giorno alla nostra Settimana Santa?
Non sarà che ad essere contagioso sia io?
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Francesco De Nicolo.

martedì 24 agosto 2010

E' online "Settimana Santa a Molfetta" di Lucia Mozzillo

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E’ online da ieri un nuovo spazio web dedicato ai riti pasquali molfettesi, dal nome di “Settimana Santa a Molfetta”, che rappresenta praticamente una sezione del blog “Molfetta passione mia” di Lucia Mozzillo, nome ormai abbastanza noto ai cultori delle tradizioni popolari della nostra città.
Lucia Mozzillo scrive non solo con la penna (nello specifico con la tastiera del pc), ma soprattutto col cuore, e sa anche trasmettere le sue sensazioni attraverso le bellissime foto da lei stessa scattate, alle quali ha desiderato affiancare quelle realizzate anche da me.
Di questa considerazione nei miei confronti la ringrazio, augurando di avere un buon successo di visite al suo blog e complimentandomi con lei per la sua grande competenza in materia di Settimana Santa, cosa che dovrebbero avere (ma non se la sognano nemmeno) tanti supponenti pseudo conoscitori e sedicenti appassionati di quello che è il più bel periodo dell’ anno … la Settimana Santa … appunto.
Lucia Mozzillo, con competenza e nel contempo modestia, ha fin qui dato prova di aver più che distanziato tali “personaggi”.
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Lucia Mozzillo.

lunedì 23 agosto 2010

Guardia Sanframondi - Reportage fotografico dei riti settennali di penitenza 2010

Il 22 agosto si sono conclusi a Guardia Sanframondi, i riti settennali di penitenza 2010 che, come al solito, hanno visto la partecipazione di un grandissimo numero di "battenti" (circa cinquecento) alla processione generale di Maria SS. Assunta.
Dopo molti anni di attesa, sono riuscito finalmente ad assistere a questo rito che, a mio parere, rappresenta una delle più belle tradizioni religiose dell' intero Meridione d' Italia.
Erano con me gli amici prof. Mauro Spagnoletti, cultore e studioso anch' egli di tradizioni popolari, Giuseppe De Pierro e Carlo Farinola che, amante della fotografia, ha realizzato il bellissimo
reportage sui riti settennali 2010, visibile sul sito La mia Settimana Santa nella sezione Tradizioni di mio interesse (I battenti di Guardia Sanframondi).
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* Testo a cura del dott. Franco Stanzione.
* Foto a cura di Carlo Farinola.

martedì 10 agosto 2010

Omaggio a mia nonna Matilde

Approfittando del periodo di ferie, stavo mettendo ordine tra le mie cose, quando mi sono ritrovato tra le mani le foto di quando ero piccolino.
Ce n' è una, tra queste, a cui sono particolarmente legato: quella in cui, a nemmeno un anno di età, sono in braccio alla mia adoratissima nonna materna Matilde, deceduta il 1981, mentre prestavo il servizio militare.
Nonna alla quale sono affezionatissimo come ad una mamma (mi ha cresciuto praticamente lei) e nella cui casa di via Amente sono nato, esattamente a duecento metri dalle chiese del Purgatorio e di S. Stefano ... a metà strada tra le due (quando si dice la fatalità!!!).
E' stata la nonna Matilde che mi ha inculcato la passione per le processioni della Settimana Santa ed una grande ammirazione per Giulio Cozzoli.
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Ed è pertanto per questo motivo che, attraverso questo post, voglio renderLe il doveroso omaggio che merita perchè, come ho scritto sulla home page del sito, senza di lei sarei stato un altro:
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"Questo grande trasporto mi accompagna sin dall' infanzia; esso mi è stato trasmesso da mia nonna Matilde che mi portava con se al Settenario dell' Addolorata, presso la Chiesa del Purgatorio, ed ha sempre condizionato la mia vita e le mie scelte ... ma sono contento così altrimenti sarei un' altra persona."
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* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

venerdì 6 agosto 2010

Il mio intervento su Giulio Cozzoli in "La Città" di luglio/agosto 2010

Sul mensile LA CITTA' in edicola da ieri 5 agosto 2010, è stato pubblicato integralmente il testo del mio intervento al 5° Convegno Internazionale di Studi sulla Cultura Popolare Religiosa, svoltosi a Pulsano (TA) dal 16 al 18 luglio 2010.
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Cliccando sulle foto è possibile collegarsi al sito La mia Settimana Santa
su cui, ingrandendo le immagini, è possibile leggere il testo completo.

martedì 3 agosto 2010

San Gaetano

A cura del prof. Cosmo Tridente.
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Il prof. Cosmo Tridente, sempre attento alle tradizionali ricorrenze della nostra città, ci propone questo suo scritto, in prossimità della solennità liturgica di S. Gaetano che ricorre il 7 agosto.

NOTIZIE AGIOGRAFICHE

Gaetano Thiene è il Santo della Divina Provvidenza. Nacque nel 1480 a Vicenza dal conte Gaspare Thiene e dalla contessa Maria Porto. Gli fu dato il nome Gaetano, in ricordo di uno zio canonico, professore all’Università di Vicenza, che era stato battezzato con quel nome perché era nato casualmente a Gaeta: la cittadina campana si chiamava Caieta e caietanus erano i suoi abitanti.
Dopo i primi studi, venne mandato all’Università di Padova, dove frequentò i corsi di filosofia, di teologia, di diritto civile e canonico, conseguendo la laurea nel 1504.
Nel 1507 si trasferì a Roma dove, grazie a Mons. G. Pallavicini, potè conoscere Papa Giulio II. Il Papa, apprezzandolo per il suo carattere amabile e gentile e per le sue doti organizzative, lo volle in Curia come Notaio Apostolico. Nonostante tutti i privilegi di cui godeva, Gaetano continuava a vivere con semplicità, senza ostentazione di sfarzo. Trascorreva la giornata tra il lavoro di Curia, lo studio, la preghiera e le visite agli ospedali, aiutando con il suo denaro i più sfortunati.
Fu ordinato sacerdote il 30 settembre 1516 e ben presto si rese conto che, dati i tempi, la Chiesa aveva bisogno di una profonda riforma. Fondò, quindi, una congregazione di chierici regolari ossia di sacerdoti a cui impose il voto di nulla possedere e di nulla cercare, affidandosi alla Divina Provvidenza. Questi sacerdoti dovevano impegnarsi a curare le anime e ad amministrare i sacramenti in modo esemplare. Nessun abito speciale li avrebbe contraddistinti, soltanto quello nero del prete con un berretto a forma di croce. La nuova congregazione fu chiamata “Ordine dei Teatini”, da Teate, il nome latino di Chieti, ove era stato Vescovo Gian Pietro Carafa, che divenne il primo Superiore dell’Ordine.
Nel 1527 Gaetano Thiene venne eletto nuovo Superiore della comunità per tre anni. Sotto la sua direzione, i Teatini proseguirono la loro opera di apostolato, di riforma ecclesiale e di assistenza sociale.
Gli ultimi anni Gaetano li trascorse a Napoli, dove morì il 7 agosto 1547. Le sue spoglie si trovano nella Chiesa di San Paolo Maggiore e la sua festa, nel nuovo calendario liturgico, è celebrata il 7 agosto.

CULTO E DEVOZIONE A MOLFETTA

Nella chiesa del Purgatorio, a Molfetta, è custodita una statua del Santo, in una nicchia di legno (nell’angolo attiguo a quello delle statue del sabato santo).
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Fino agli anni ’50 del secolo scorso la festa del Santo veniva celebrata in detta chiesa con un solenne novenario che si concludeva con la lettura della seguente preghiera:
“O gloriosissimo patriarca S.Gaetano, dispregiatore di tutte le ricchezze terrene, Voi che per far maggiormente conoscere al mondo tutte le grandi meraviglie della Divina Provvidenza, prescrivesti ai vostri figliuoli una nuova legge di vivere, senza umano appoggio, aspettando ogni soccorso giornalmente dal Cielo: Voi, che benignamente ascoltate le preghiere di tutti i vostri divoti ed a tutti intercedete grazie copiosissime; degnatevi, vi prego, mettere anche me e tutta la mia famiglia sotto la vostra protezione, e siate d’oggi innanzi mio particolare avvocato, per ottenermi la liberazione da ogni colpa grave, e tutto ciò che è necessario al mantenimento quotidiano della mia famiglia; Voi guidate i miei passi, regolate i miei pensieri e tutte le mie potenze, ed infiammatemi il cuore del divino amore, in modo che, dispregiando tutte le cose terrene, arda di desiderio di unirmi a Dio, e seguendo le pedate delle vostre eroiche virtù, io faccia per la vostra intercessione una buona e santa morte”.
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Papa Leone XIII, con rescritto del 12 febbraio 1892, concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che, almeno per cinque giorni dei nove della novena, avessero visitato la Chiesa del Purgatorio, partecipando alle preghiere, purchè confessati e comunicati.
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* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto (Chiesa del Purgatorio - Molfetta) a cura del dott. Franco Stanzione.