Francesco Tempesta, molfettese, webmaster del blog "La mia Molfetta" .
Scritto da Francesco Tempesta
Martedì 24 Febbraio 2009 20:40
Man mano che le ore diurne lasceranno spazio a quelle notturne, il primo evento quaresimale sarà sempre più vicino e la fervida attesa riempirà le anime di chi attende da tempo. Il Carnevale proverà ad intromettersi nel contesto ma non potrà che alzare bandiera bianca appena il primo dei trentatré rintocchi farà vibrare l'aria frizzante delle tenebre.
A questo punto, la Croce (foto Franco Stanzione) sarà là, sul sagrato del Purgatorio, le speranze e le preghiere dei fedeli rivolte a Lei. Gli occhi di ognuno brilleranno dalla commozione e contrasteranno con il buio. Il silenzio sarà irreale e aspetterà soltanto di essere rotto dal primo squillo di tromba dell'anno.
La faccia di Cristo impressa sulla croce sarà carica di dolore, un dolore amplificato dalle fievoli luci dei lampioni. Dall'anno scorso non è cambiato nulla ed il suo volto vedrà di nuovo un mondo in continua tribolazione. Ecco i confratelli incappucciati muoversi, scendere le scale, la Croce avanzare ed iniziare a diffondere il proprio messaggio. Proseguirà per le vie silenziose della città, una città che riceverà il nuovo messaggio mentre le braccia di Morfeo cercheranno di stringerla.
Persino il mare osserverà la processione penitenziale avanzare e la Croce non potrà sottrarsi dal rendere omaggio ai tanti lavoratori che l'acqua salata ha strappato ai propri cari. La accoglieranno prima la dimora dei Misteri, Santo Stefano, in cui il Cristo sarà già in preghiera nel Getsemani, e poi le scale devozionali del Calvario.
A questo punto la Quaresima sarà già cominciata da un paio d'ore e, mentre il Sacro Legno tornerà nell'oscurità della sua dimora, i fedeli torneranno alle calde abitazioni speranzosi in cuor loro che le preghiere appena recitate possano aver migliorato la propria vita e quella del mondo.
* Testo di Francesco Tempesta.
* Articolo tratto da:


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