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mercoledì 13 maggio 2009

6 maggio 2009 - La Pietà di Molfetta in processione a Motta Montecorvino (FG)

Riporto in maniera molto asettica e senza commenti (li farà il lettore) la testimonianza di Damiano Crocifero, mio amico e confratello dell' Arciconfraternita della Morte, che ringrazio con tutto il cuore per aver dato il suo contributo a questo sito.
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Nel periodo di Quaresima, parlando con una amica di Motta Montecorvino (FG), che per lavoro si trovava a Molfetta, le spiegai sommariamente i riti che si svolgono da noi, dalla processione della Croce a quella del Sabato Santo, e di come i molfettesi sono legati a queste tradizioni.
Mi diceva che da loro non ci sono processioni simili, ma fanno la Via Crucis, mentre una festa che sentono molto è quella del Santo Patrono San Giovanni Battista, celebrata nei mesi di Maggio, Giugno e Agosto.
La festa del 6 Maggio è la più sentita.
In questa occasione si svolge una processione, con una sfilata di “scene sacre”, allestite da circoli giovanili, da alunni delle varie scuole, da devoti, da associazioni cattoliche e istituzioni. Una processione penitenziale fatta a piedi dal paese fino in cima alla Chiesetta di Monte Sambuco, sia all’andata che al ritorno, dove si celebra la S. Messa, per ricordare il miracolo della pioggia ottenuto nel 1901 per intercessione del Santo Protettore.
Bene, questa mia amica, due settimane fa, mi chiese se avessi del materiale da dove si poteva prendere spunto per realizzare il loro carro. Io le passai alcune immagini della Settimana Santa a Molfetta e dopo pochi giorni mi disse che avevano deciso di rappresentare la Pietà.
A questa notizia fui molto contento ma nello stesso tempo dubbioso perché temevo su come potevano stravolgere l’immagine della nostra Pietà.
Volevo proporle di partecipare all’allestimento della scena per dare alcuni suggerimenti sui particolari, ma il mio lavoro non me lo permetteva. Infatti, al suo invito di andare a vedere questa processione, le risposi che era improbabile.
Non so per quale combinazione, il 5 e 6 Maggio sono stato su un cantiere di Bonefro (CB) a circa 50 Km da Motta e mi sono organizzato in modo tale che sulla via del ritorno sono passato dal paese, curioso di vedere come avevano rappresentato la nostra Pietà.
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Mi sono sistemato su un punto della strada che conduce al monte, aspettando ansioso l’arrivo dei carri (quando c’è di mezzo la Pietà il cuore se ne va per i fatti suoi ... c’è niente da fare).
Sentito il rumore dei mezzi mi sono preparato con la fotocamera che uso sui cantieri (scadente sia la fotocamera che il fotografo), ed appena intravista la croce l’adrenalina è aumentata. Poi ho visto la scena e l’impatto è stato emozionante.
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La mente viaggiava per i fatti suoi, a Molfetta, nella Chiesa del Purgatorio. Per un attimo intorno a me non esisteva nessuno, tranne il carro con quella scena.
Ho accompagnato la processione fino alla Chiesetta, e durante il tragitto, a mente lucida, ho iniziato ad osservare le differenze tra la nostra Pietà e la scena che in quel momento avevo di fronte, tipo capelli e postura della Madonna, posizione della testa, le piaghe del Cristo ed altro.
Nel complesso, considerato che è stato realizzato in pochissimo tempo, il mio giudizio è positivo anche perché, quando guardavo la scena, a quella vista si sovrapponeva nella mente l’immagine della nostra Pietà, quindi doveva essere necessariamente positivo.
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Sono fiero di essere molfettese e confratello di una Confraternita che Venera Maria SS. Addolorata con due icone che a guardarle non puoi non innamorarti e penso che è quello che è successo a questi amici di Motta.
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* Testo e foto di Damiano Crocifero.

5 commenti:

Danny ha detto...

Fà impressione vedere la nostra Pietà riprodotta in un altro paese, trasmette sempre emozioni.
Vedendo le immagini e leggendo il testo mi viene in mente la rappresentazione che si svolge la Domenica delle Palme a Buseto Palizzolo :-)

Franco Stanzione - Molfetta ha detto...

... infatti ero sicuro che proprio tu avresti fatti riferimento a quella realtà della quale parlerò tra non molto.
Io sono amicissimo di Matteo Vasco, l' ideatore di quella bellissima processione ...

Lucia Mozzillo ha detto...

Io invece, diversamente da voi, non riesco ad essere così emozionata. Sinceramente sono rimasta un pò interdetta nel vedere la nostra Pietà riprodotta sul carro.

RobyInterista ha detto...

Bellissima

Mauro Corboli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.