Mi è giunta questa e-mail, una delle tante che in questi giorni, dopo le processioni, ho ricevuto.
La pubblico non perchè me ne voglia fare un vanto, ma solo perchè ritengo che sia giusto ed umano da parte mia esserne lusingato.
Non conosco chi sia lo scrivente; presumo solo che lavori fuori Molfetta e che vi venga di rado; mi ha scritto altre volte, delle quali la prima nella notte in cui uscì la Croce, per un suo sfogo personale.
Ringrazio lo sconosciuto amico per la sua considerazione nei miei confronti e per l' apprezzamento verso il mio operato per il bene della mia amatissima Maria SS. Addolorata e dell' Arciconfraternita della Morte di cui sono Priore.
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Egregio Dott. Stanzione,
salve sono M***o il molfettese della notte della croce.
A pochissimi giorni dalla conclusione della Pasqua mi ritrovo ancora a scriverle.
Forse penserà che sia uno scocciatore, che voglia continuamente importunarla.
Ma così non è: sento dentro di me un file rouge che mi unisce a lei (rafforzato anche dalla vita vissuta a S. Gennaro e dintorni) e, nel contempo, sento di dover confidare questi miei intimi pensieri ad una persona così seria e deliziosa.
Anzitutto, vorrei dirle che sono riuscito ad essere a Molfetta per la processione del Sabato Santo... Semplicemente esterefatto...
Mi sembrava di vedere vere persone in processione non Santi in cartapesta... Veramente un capolavoro...
Quei colori così tenui e sobri, così veri, non hanno fatto altro che esaltare quei capolavori...
E la Pietà... Forse in fotografia e sul web non è resa giustizia alla sua bellezza ma guardandola dal vivo è Stupenda...
Davvero complimenti, di cuore...
Assistendo alla processione, ho potuto notare che davvero lei ha impresso qualcosa di nuovo...
A cominciare dall'inizio della processione, dalla croce: finalmente scomparso l'asilo nido...
E anche tra le confraternite: poco ammasso e file ordinate, anche se con qualche eccezione.
Ma quello che mi ha colpito maggiormente è inerente all'Arciconfraternita di cui è Priore (SPERO VIVAMENTE PER LA TERZA VOLTA): finalmente confratelli che pregano e non chiacchierano, niente bacchettoni e sapientoni di musica che finivano nella banda, un confratello che in mezzo alla processione recitava il rosario... Finalmente un cambio di rotta...
Spero davvero che sia entrato nella testa di tutti che non è un esibizione ma un momento di intesa preghiera e penitenza...
L'unica nota stonata sono quegli odiosi occhiali da sole messi normalmente o addirittura da "posatori" sul "muccio"... Ma son convinto che si giungerà anche alla fine di questo... Sinceramente un'altra cosa che si poteva migliorare era l'orario, ma ciò non dipende da lei. Troppo presto l'arrivo in Via Margherita di Savoia... A me piaceva vedere la processione con le luci dei lampioni misto alla sottile luce del tramonto...
Al di là di tutto, mi piace il suo operato, davvero.... Continuo a seguirla quotidianamente nel suo sito e ogni giorno aggiungo qualcosa nel mio piccolo bagaglio culturale...
Mi piacerebbe anche collaborare con lei via web... Lei è diventato un punto di riferimento per chi ama Molfetta e la Settimana Santa;
prima di lei era quasi tabula rasa su internet...
Ancora una volta mi sono dilungato... Ma sento di dirle queste cose... Sento che certe "fissazioni" devono scomparire perchè non sono la vera fede e devozione...
Come certi pianti a squarciagola post processione: lo sò perchè sono stato testimone di tutto ciò ma questa è un'altra storia...
La storia di oggi dice che il Dott. Franco Stanzione merita la riconferma per continuare ad inculcare la giusta mentalità ai suoi confratelli e che siano di esempio agli altri.
Resto in attesa di un suo riscontro. Distinti Saluti. M***o.
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PS: Allego l'unica foto che sono riuscito a fare... Ahimè, la mia macchina fotografica mi ha lasciato a terra proprio nel momento meno opportuno...
* Testo di Franco Stanzione.




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