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domenica 30 novembre 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 17^ parte

Gruppo 16 - LA FERITA AL COSTATO
Opera di Domenico Nolfo
Ceto dei Pittori e Decoratori
(in passato affidato anche ai Funai e Canapai)

Gesù è gia spirato in croce, reclinando il capo. Ai piedi della croce, in un gesto di immenso dolore, sono Maria, Giovanni e Maria Maddalena che con angoscia guardano il centurione trafiggere il costato di Cristo.

La "Ferita al Costato" o, come anticamente detto "La Crocifissione", venne affidato, con
atto rogato dal notaio Melchiorre Castiglione il 25 aprile 1620 (corda 9996 - pag.203 recto - AST Trapani), ai funai (ars cordareorum) e successivamente ai canapai.
Interessante, a riguardo, la ricerca storica di Salvatore Accardi:
I Capitoli e il Mistere dei Cordari. Alle due categorie subentrarono nella cura " du mistere cannavara " nel 1966 i pittori ed i decoratori che decisero subito di rifare gli ornamenti argentei.
E' un'opera d'arte perfetta e ricca di sentimento. Gesù crocifisso ha già reclinato il capo nell' abbandono della morte. Maria è con le mani congiunte in un atteggiamento di indicibile dolore, così come sofferta è l'espressione di Giovanni, mentre Maria Maddalena, inginocchiata ai piedi della Croce, guarda con angoscia Longino, il centurione romano, che trafigge con la lancia il costato di Gesù.
Il gruppo rimase gravemente danneggiato dagli eventi bellici del 1943 e venne magistralmente restaurato da Giuseppe Cafiero nel 1947.
Dall'opuscolo edito dall' Ente Provinciale per il Turismo di Trapani in occasione della Processione del 7 aprile 1950 - Testo di Nicola Lamia :
"... La scena, solenne e dolorosa, con cui si conclude la passione del Salvatore, è qui resa in tutta la sua tragica potenza. I personaggi di questo gruppo soffrono, piangono, parlano; e chi li contempla, con animo vibrante e commosso, ha l'impressione che da un momento all'altro essi, debbano davvero animarsi e pronunziare le immortali parole del " Pianto della Madonna " di Jacopone da Todi."
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Foto della fine degli anni '30


Il gruppo (1)

Il gruppo (2)

Gesù

Il costato

S. Giovanni e la Madonna

La Maddalena

Particolare controluce
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* Testo e foto di Beppino Tartaro (http://www.processionemisteritp.it/it.htm)

venerdì 28 novembre 2008

SANTI E VIAGGIATORI

a cura di Giovanni Cammareri.

Prefazione di Franco Stanzione

Voglio portare all' attenzione degli utenti di questo sito, molfettesi in particolare, un articolo pubblicato sul numero 31 di "Monitor" del 10 ottobre 2008.
Monitor è un settimanale di cultura ed attualità di Trapani, sul quale scrive il mio carissimo amico dott. Giovanni Cammareri, giornalista.

http://www.monitortp.it

Giovanni Cammareri, noto studioso di riti e tradizioni popolari, ha realizzato l' articolo qui sotto riportato, corredato della foto su due pagine della processione della Pietà di Molfetta.

Certamente è questo il segno che il mio impegno nel diffondere fuori dallo stretto ambito di Molfetta le nostre tradizioni della Settimana Santa sta sortendo qualche risultato; mi piace anche pensare che, se a rappresentare la realtà pugliese di cui l' articolista parla nel suo intervento è stata scelta la nostra processione, un motivo deve pur esserci ... non certo per fare piacere a me!!!.












Santi e viaggiatori

Turismo religioso: già partiti gli amici pugliesi. Praticamente un anno fa, a essere precisi il 25 ottobre, a San Giovanni Rotondo veniva ufficialmente avviato il progetto Settimana Santa in Puglia: i luoghi della Passione. La promozione delle secolari cerimonie pasquali aventi luogo in numerosi centri della Puglia, oggi rappresenta perciò l'obiettivo di un percorso turistico- culturale tendente a valorizzare i riti e i luoghi di quella regione.
L'iniziativa ha avuto un buon riverbero mediatico. La stampa ha infatti accompagnato questa bella avventura con numerosi articoli attraverso i quali è stata e continua a essere espressa una sorta di coalizzato entusiasmo per l'operazione. E peraltro senza mai sconfinare in termini come business, marketing e simili. Che ben poco si addicono all'universo festivo, sottolineando semmai, queste testate, la ritualità nella sua essenza e il senso della tradizione che la contraddistingue. Uno dei titoli? Settimana Santa che piace non si cambia. Tanto per cominciare.
Mentre nel corso di un'intervista l'assessore regionale al Turismo Massimo Ostilio ribadiva la vera ricchezza, soprattutto culturale degli eventi religiosi tradizionali, e l'occasione di crescita per il territorio.
Le nostre partenze sembrerebbero invece meno metaforiche. Noi, infatti, promozioniamo Ferrari. La nuova California, per intenderci, che dal 13 ottobre al 7 novembre delizierà i palati di chi possiede gusti non tanto dozzinali in materia di auto e motori. Nulla da eccepire. Se non fosse che l'evento rientri nell'ambito della locale promozione turistica. Gli esemplari della Rossa veicoleranno fra Erice, Mazara e Segesta, e ciò basterà a supportare una certa interpretazione di turismo.
Ben venga comunque questa sorta di anomalo connubio fra tecnologia e archeologia, tra le immobili pietre medievali ericine e il dinamismo assoluto delle Ferrari, se ciò servirà da cassa di risonanza al nostro territorio. Come lo fu la Wuitton Cup. Ma a quando una valorizzazione con l'utilizzo esclusivo delle proprie risorse? Non per essere autarchici, è semmai che quelle ad essere messe da parte sembrano essere proprio le nostre, di risorse. Una di queste, in Sicilia come in Puglia, potrebbe essere il turismo religioso dipanato in un anno praticamente intero di feste religiose varie, comprese la Settimana Santa le cui cerimonie, pur assumendo dimensioni notevoli, poco vengono evidenziate dal punto di vista promozionale.
Eppure, a guardare un po' di dati statistici, la Sicilia ha una spesa media annua per il turismo di euro 130.887.100 per un totale, nel periodo 2001/2006, di 785.322.500 contro i 42.232.000 della Puglia, per un totale di 233.391.900 (dati 2001/06 rilevati dall'Istat e resi noti nel novembre 2007 a cura della Conf-Turismo).
Negli anni considerati, per la sola promozione, le due Regioni hanno speso rispettivamente 135.048.000 euro e 48.019.540.
Tuttavia il divario riguardante le presenze di turisti nel 2006 non è eccessivo: Sicilia 14.574.527; Puglia 10.321.775. Si tenga anche conto del maggiore richiamo turistico di cui la Sicilia gode a prescindere da qualsiasi promozione, e non si trascuri che nel dossier preso in esame spicca il turismo culturale. Che da noi, sebbene a livello provinciale e non regionale, sembra chiamarsi Ferrari California. E regate veliche di ogni tipo e categoria. Ma c'è un dato ancora più sorprendente, ossia l'incremento nell'ultimo decennio del mille per cento delle spese per il turismo da parte di una regione: la Puglia, ancora. Le cui spese per operatori turistici e imprese ammontano a euro 75.588.000 contro i 210.242.000 della Sicilia. Frattanto il progetto ha prodotto sobrie brochure, cataloghi di buon gusto, attivato il sito http://www.settimanasantainpuglia.it/, nell'attesa di incrementare i fruitori di quel turismo culturale che peraltro merita, ben salvaguardato com'è dal punto di vista tradizionale. Il turismo è un'arma pericolosa. Necessita la ferrea consapevolezza da parte di chi organizza cerimonie che promozione e processioni seguono percorsi paralleli che mai devono incrociarsi. Tale regola, per motivi diversi, non riguarda la Sicilia.
cammareri@monitortp.it

* Introduzione di Franco Stanzione.
* Testo e foto a cura di Giovanni Cammareri, tratte da "Monitor"

lunedì 24 novembre 2008

Dall' ANSA una notizia che deve indignare chi è Confratello

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Chiunque si reputa cattolico, in particolare chi è Confratello di una qualsiasi Confraternita, dovrebbe sentirsi impegnato in prima persona nella difesa del proprio "Credo" e della Santa Chiesa di Dio, indignandosi di fronte a notizie come quella sotto riportata.
Ancora una volta, per di più nella cattolicissima Spagna, governata dal "diabolico Zapatero", nemico del Cristianesimo molto più del peggior comunista bolscevico, si è perpetrato un ulteriore oltraggio verso il Crocifisso, verso Gesù Cristo e quindi verso la nostra Santa Religione.
Infatti un giudice ha ordinato la rimozione del Crocifisso da tutte le aule di una scuola (in Italia i giudici pensano ormai solo a Berlusconi, mentre in Spagna puntano direttamente a Gesù Cristo ... a cui non possono però inviare avvisi di garanzia).
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Riporto integralmente un articolo del 23 novembre, pubblicato sul notiziario online dell' ANSA:
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SPAGNA: GIUDICE CONTRO CROCIFISSO IN SCUOLE PUBBLICHE
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MADRID - Per la prima volta in Spagna una sentenza di tribunale si è pronunciata contro la presenza del crocifisso nelle aule e negli edifici comuni di una scuola pubblica, imponendone la rimozione.
Trent'anni dopo la fine della dittatura franchista, che aveva elevato il cattolicesimo al rango di religione di stato, un giudice del tribunale di Valladolid ha ordinato a una scuola pubblica della città settentrionale di rimuovere i crocifissi affissi alle pareti, malgrado la posizione contraria del consiglio scolastico. Il giudice Alejandro Valentin ha deciso che la scuola pubblica Macias Picavea dovrà "ritirare i simboli religiosi dalle classi e dagli spazi comuni", accogliendo così la richiesta del genitore di un alunno e di una associazione locale per la difesa della scuola laica.
Il magistrato si è basato sulla costituzione spagnola che garantisce "libertà di religione e di culto", assicurando il carattere "laico e neutrale" dello Stato sulle questioni religiose. In sostanza, secondo il giudice, la presenza di simboli religiosi viola i diritti fondamentali di uguaglianza e libertà religiosa riconosciuti dalla costituzione spagnola. Il giudice ha motivato la decisione sostenendo in particolare che "la presenza di simboli" come il crocifisso laddove "ci sono minori in piena fase di formazione della personalità " potrebbe provocare nei ragazzi la sensazione "che lo Stato è più vicino alla religione cattolica rispetto ad altre confessioni".
Il che condizionerebbe la loro condotta, è scritto nella sentenza, "in una società che aspira alla tolleranza delle altre opinioni e ideali che non necessariamente coincidono con i propri". I crocifissi erano presenti nella scuola dal 1930, e più volte il consiglio di istituto si era espresso contro la loro rimozione, dopo le prime richieste pervenute già nel 2005. E' la prima volta che la giustizia spagnola prende una decisione del genere, secondo l'associazione ricorrente. Una questione simile fu affrontata a Jaen, in Andalusia, nel 2006, ma quella volta il governo regionale aveva preceduto il possibile intervento della giustizia facendo rimuovere di sua iniziativa i crocifissi da una scuola. In Spagna la costituzione del 1978 assicura il carattere anticonfessionale dello Stato e delle sue istituzioni, ma tutti i nuovi capi di governo giurano fedeltà alla costituzione stessa davanti a un crocifisso.
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Questo è l' ulteriore colpo inferto al Simbolo della Cristianità e a questo punto mi chiedo:
... anche noi, a Molfetta, Taranto, Ruvo, Bitonto, Trapani ... per poter fare le nostre processioni della Settimana Santa, dovremo chiedere tra un po' il permesso a musulmani e testimoni di Geova o non farle addirittura per non urtare la loro sensibilità?
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.... a quel giudice spagnolo:
VERGOGNA !!!
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* Introduzione di Franco Stanzione.
* Articolo pubblicato sul sito internet dell' ANSA (http://www.ansa.it/).
* Le prime due foto sono tratte dal web e si riferiscono al SS. Crocifisso di Monreale.

giovedì 20 novembre 2008

Foggia, 20/22 novembre 2008 - La Settimana Santa Molfettese ad Aurea "Borsa del Turismo Religioso"

E' stata inaugurata oggi, presso la Fiera di Foggia, la 5^ edizione di "Aurea", la Borsa del Turismo Religioso e delle aree protette, alla presenza dell' assessore regionale al Turismo, Massimo Ostilio e dell' Arcivescovo di Foggia, Monsignor Francesco Pio Tamburrino.
Organizzata da Spazio Eventi, in collaborazione con l'Enit, patrocinata dalla Cei (Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport), quest'anno Aurea si presenta all'appuntamento con il mercato internazionale potendo contare su una "location" forse meno suggestiva rispetto alla sede storica che ne ha consacrato il successo (la Chiesa di San Pio, progettata da Renzo Piano, a San Giovanni Rotondo) ma certamente piu' funzionale ad accogliere la domanda in un segmento che nel mondo è in continua espansione.
Tra i numerosi e diversi stands presenti, ve ne sono ben quattro in cui viene fatta promozione dei tradizionali Riti della Settimana Santa.
Particolare rilievo, presso gli stands dell' Associazione Culturale Opera di Molfetta e della Provincia di Bari, ha la Settimana Santa Molfettese, inserita nel "Progetto Settimana Santa in Puglia", con ben in evidenza un manichino rivestito dell' abito di rito dell' Arciconfraternita della Morte.
Vi sono poi lo stand del Salento che promuove la Settimana Santa Gallipolina e quello della Regione Sicilia in cui campeggia un pannello in cui è ritratto il gruppo della "Sollevazione" della processione dei Misteri di Trapani.
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Lo stand dell' Associazione Culturale Opera di Molfetta
(Settimana Santa in Puglia)
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Lo stand della Provincia di Bari
(Settimana Santa in provincia di Bari)
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Lo stand del Salento
(Settimana Santa a Gallipoli)
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Lo stand della Regione Sicilia
(Settimana Santa a Trapani)
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

martedì 18 novembre 2008

Il gallo di S. Pietro è ritornato al Purgatorio ...

... e sono andate via l' Addolorata e la Pietà.
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Questa sera i restauratori delle statue dell' Arciconfraternita della Morte, Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro, mi hanno fatto una gradita sorpresa, in occasione del mio 53° compleanno che ricorreva proprio oggi: mi hanno riportato alla Chiesa del Purgatorio il galletto di S. Pietro, essendo venuti però per portare presso il loro laboratorio di restauro in Andria, le statue dell' Addolorata e della Pietà.
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In verità anche le statue di S. Pietro e della Veronica sono state ormai ultimate e ritorneranno a Molfetta in settimana.
In definitive tutte le sei statue, da S. Pietro a S. Giovanni sono ormai state restaurate e riportate a tutto il loro originario splendore, così come le ha concepite il grande Maestro Giulio Cozzoli.
Rimangono solo le due Madonne.
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Mi è gradito offrire ai lettori de "La mia Settimana Santa, in esclusiva per loro, alcune immagini, pur del solo galletto, scattate presso il laboratorio di restauro, attraverso cui si evince minimamente il risultato raggiunto, intravvedendosi le statue di S. Pietro e della Veronica ormai terminate.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

domenica 16 novembre 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 16^ parte

Gruppo 15 - LA SOLLEVAZIONE DELLA CROCE
Opera di Domenico Li Muli
Ceto dei Falegnami, Carpentieri e Mobilieri

Agli ordini di un tribuno, viene sollevata la Croce con il corpo inchiodato di Gesù .

Il gruppo venne affidato ai falegnami con
atto rogato dal notaio Melchiorre Castiglione il 23 aprile 1620 ( corda 9996 - pag.198 recto - AST Trapani ). L'opera originaria, di autore ignoto, aveva subito parecchi ritocchi da restauratori poco competenti, mostrando altresì evidenti difetti nelle rappresentazione dei personaggi. Apparivano infatti eccessivamente caricaturali i volti dei giudei , meglio modellate le figure del tribuno e del centurione mentre la figura del Cristo, era piccola e scheletrica.
Andato in frantumi a seguito dei bombardamenti che colpirono la chiesa di San Michele nel 1943, venne affidato al Prof. Domenico Li Muli, il compito della ricostruzione e l'artista volle creare un' opera personalizzata, ispirandosi a noti esempi classici.
Nell'edizione del 1951, il nuovo gruppo poté ritornare in processione, con alcune diversità rispetto all'opera andata distrutta, infatti Li Muli aggiunse un soldato romano e tolse la figura del tribuno e del servo che tira le corde.
La " nuova Sollevazione" seppur valida dal punto di vista artistico, non piacque però ai trapanesi per la presunta poca omogeneità con i restanti gruppi. Tra le voci contrarie che allora girarono, vi furono quelle che attribuirono alla pregevole opera dell'artista palermitano un certo richiamo nelle figure dei soldati alle maschie figure esaltate dal fascismo (è da sottolineare che erano passati pochi anni e quindi artisticamente comprensibile), così come non piacque l'assenza del tribuno e sopratutto del giudeo che tirando le corde issava la croce. Fu pertanto necessario rifare il " mistere " e finalmente in occasione della processione del 1956, il prof. Li Muli poté presentare la nuova opera con la ricomparsa della figura del tribuno, di un soldato romano e di due servi, soprattutto di quello che raddrizza la croce tirando le corde. Questa " Sollevazione " fu accettata dai trapanesi e poté far parte definitivamente della Sacra rappresentazione del Venerdì Santo.
Per molti anni, il gruppo " rifiutato " venne ingiustamente abbandonato nelle navate della Chiesa del Collegio; l'opera che è comunque pregevole dal punto di vista artistico, è stata fortunatamente recuperata ed è oggi esposta in via San Francesco d'Assisi, a pochi passi dalla chiesa del Purgatorio, nei locali della VICARIA, ex carcere. Per i trapanesi che desiderano conoscere un pezzo di storia della nostra processione, vi è ora la possibilità di ammirare quel gruppo per troppo tempo rifiutato e abbandonato e l'occasione per rendere omaggio all'arte dei restauratori trapanesi che nei vari Li Muli, Cafiero, Fodale e Messina, seppero ricostruire ciò che la barbarie umana aveva distrutto nei tragici bombardamenti del 1943.
----- Dai ricordi di Agostino Occhipinti :
"Nella seconda ricostruzione della Sollevazione, il suo autore, il Prof. Domenico Li Muli adirato perché il primo non era piaciuto, la realizzò con poca voglia convinto come era che la prima opera era di ottima fattura artistica (e io sono d'accordo ). Tanto era scocciato che nel realizzare l'ultimo personaggio (il giudeo) , prese un paio di suoi vecchi calzoni e modellandoli con la colla ne fece i pantaloni, lo stesso per la giacca che altro non è che il suo camice di lavoro. Solo la sua genialità poteva arrivare a pensare una soluzione così semplice ....."
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Foto della fine degli anni '30

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Il gruppo della Sollevazione



Gesù



I due servi


Il tribuno


Il soldato romano


Particolare controluce
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* Testo e foto di Beppino Tartaro
(
http://www.processionemisteritp.it/it.htm)

giovedì 13 novembre 2008

Invito ad AUREA - Borsa del Turismo Religioso Foggia 20/22 novembre 2008

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Mi è pervenuta, questa mattina, una e-mail da parte dell' amico Gaetano Armenio della Associazione Culturale OPERA di Molfetta, con allegato l' invito ad intervenire tra una settimana, dal 20 al 22 di novembre, ad AUREA, la Borsa del turismo religioso che quest' anno si svolgerà presso la Fiera di Foggia e non più a S. Giovanni Rotondo.
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http://www.aurea.spazioeventi.org
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A questa manifestazione la Settimana Santa molfettese, inserita nel progetto "Settimana Santa in Puglia", curato dalla Associazione OPERA, sarà presente nei due stands istituzionali della provincia di Bari e della Regione Puglia.

Attraverso questo sito estendo l' invito ad intervenire a tutti i cultori, appassionati e studiosi delle nostre tradizioni pasquali.

.cliccare sull' immagine per ingrandire

* Testo di Franco Stanzione.