- - - - - - - - HOME I SITO I FORUM I FACEBOOK I GUESTBOOK I LINKS I CONTATTI
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - QUESTO BLOG STA CON IL PAPA
QUESTO BLOG E CON IL PAPA
- - - - - - - - - - - - - - - - - Image and video hosting by TinyPic

Online da lunedì 29 ottobre 2007


Visualizzazioni ultima settimana

- - - - - - - - - - - - -


______________________________________________________________________

martedì 30 dicembre 2008

30 dicembre 2008 - Le statue del Cozzoli sono ritornate nella Chiesa del Purgatorio: il restauro è terminato

Al di là di tutte le brutte notizie che alla TV si sentono sulla crisi economica e dei disagi che quotidianamente avvertiamo, legati a questa speriamo momentanea situazione mondiale, per il sottoscritto il 2008 non poteva concludersi meglio.
Questa sera sono ritornate infatti nella Chiesa del Purgatorio anche le statue dell' Addolorata e della Pietà.
Come Priore dell' Arciconfraternita della Morte e come appassionato da sempre di questi nostri autentici capolavori d' arte e di fede, sono felicissimo di rivedere nuovamente "riunita tutta la Famiglia".
Solo sette mesi fa, agli inizi di giugno, le nostre Statue erano in condizioni veramente pietose ed ora risplendono invece di tutta la loro originaria bellezza.
Grazie con tutto il cuore a Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro che le hanno restaurate e grazie al prof. Gaetano Mongelli che mi ha indicato quali avrebbero potuto essere i migliori restauratori delle opere di Giulio Cozzoli.
Un grandissimo ringraziamento al mio carissimo amico e confratello Sen. Antonio Azzollini per aver contribuito economicamente al restauro, unitamente alla moglie sig. ra Carmela Mezzina, alla sig. ra Caterina Sallustio, al confratello Giovanni Azzollini, ad un altro confratello che desidera mantenere l' anonimato e ai coniugi Michele Balacco e Rose Mary Magarelli residenti in America.
.
Così si presentavano le Statue agli inizi di giugno 2008 dopo l' esecuzione dei saggi e delle stratigrafie.
.

.



Ancora 18 giorni di attesa ed i molfettesi potranno rivedere tutte le Statue del Purgatorio esattamente come sono uscite dalle mani dell' artista. Mi rendo anche conto che qualcuno potrà obiettare che ora sono diverse; è vero, sono molto diverse.
Ma se critica dovrà farsi, la si dovrà fare direttamente a Giulio Cozzoli: lui le fece così.
.
* Testo e foto di Franco Stanzione

venerdì 26 dicembre 2008

Due volte auguri al nuovo Priore di S. Stefano

Si è insediata questa mattina la nuova Amministrazione della antica e venerabile Arciconfraternita di S. Stefano, detta dal Sacco rosso, che reggerà le sorti del Sodalizio nel triennio 2009/11.
La cerimonia si è svolta nella chiesa di S. Stefano in Molfetta e la Liturgia Eucaristica è stata presieduta da Mons. Luigi Martella, Vescovo di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi.
S. Ecc. za il Vescovo, nel corso della Sua omelia, come al solito essenziale, incisiva e coinvolgente, ha avuto ancora una volta parole di compiacimento e di incoraggiamento nei confronti delle Confraternite.
Ritengo che per le Confraternite di Molfetta e della Diocesi, sia una grazia di Dio avere Mons. Martella come Vescovo, perchè mai nessuno prima di Lui è stato così vicino alle nostre realtà.
.
La nuova Amministrazione è composta da:
Stefano de Palma - Priore
Domenico Gadaleta - 1° Componente
Alberto Binetti - 2° Componente
.
A tutti questi tre amici vada il mio più sincero augurio per l' espletamento del compito affidatogli anche da me, che sono confratello di S. Stefano e loro elettore.
Ma ... c' è un ma ...
Al nuovo Priore, il mio carissimo amico da sempre Stefano de Palma, vadano anche i miei auguri per il suo onomastico che ricorre oggi 26 dicembre, solennità liturgica del protomartire S. Stefano.


E voglio pure fargli un regalino a modo mio, pubblicando questa foto del Mercoledì Santo 1982 (quasi ventisette anni fa), scattata durante una "Coena Domini" a Ruvo presso "La Cemenère", in attesa di andare a vedere l' uscita degli Otto Santi alle 2 di notte.

Da sinistra verso destra: Stefano de Palma (in primo piano), Mimmo Casamassima (semi nascosto), Franco Stanzione (cioè io), Mino Gadaleta (neo 1° Componente che quell' anno fu mio compagno di spalla sotto Cristo Morto), Umberto Rana e Mauro Spagnoletti.

Considerazione: ... quasi ventisette anni fa, tutti molto più giovani ma con attuale immutata amicizia. Anche questo è lo spirito confraternale ... l' amicizia che sfida il tempo.

* Testo e foto di Franco Stanzione.

martedì 23 dicembre 2008

Settimana Santa e Internet

Negli ultimi tempi il mondo confraternale e tutto ciò che ruota intorno alla Settimana Santa è sempre più presente in internet.
Pertanto, per meglio conoscere ed interpretare questo nuovo aspetto del modo di diffondere le nostre antiche tradizioni, a Molfetta ( BA) il 7 febbraio 2009, presso la Chiesa del Purgatorio, si terrà il Convegno Nazionale sul tema
.

SETTIMANA SANTA E INTERNET

.

.

I lavori saranno introdotti dal dott.Francesco Stanzione, Priore dell’Arciconfraternita della Morte di Molfetta che ha promosso e organizzato il convegno.

Seguirà la relazione del dott. Beppino Tartaro - Verona e gli interventi del sig. Rosario Ago -Sessa Aurunca (CE), del dott. Francesco Cambione - Bitonto (BA) e del sig. Luca Catucci-Taranto.

.

* Testo di Franco Stanzione.

* Manifesto realizzato presso la Tipografia "La nuova Mezzina" di Molfetta.

* Progetto grafico del Prof. Pasquale Modugno.

lunedì 22 dicembre 2008

L' Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata di Andria sul web

Ormai anche le Confraternite hanno capito che avere una loro vetrina su internet serve non solo a farsi conoscere, ma anche a diffondere il messaggio cristiano attraverso la loro testimonianza.
Tra questi pii sodalizi che vogliono coniugare la loro lunga storia con quanto di più innovativo possa attualmente esistere c' è da pochi giorni anche la Venerabile Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata di Andria.
Infatti è attivo il seguente sito:
.

.
L' Arciconfraternita di Maria SS. Addolorata ha sede nella Chiesa di San Francesco, nei pressi della Cattedrale, è il più antico ed aristocratico sodalizio religioso di Andria e cura il culto ai Dolori di Maria Santissima.
.

L' Arciconfraternita della Morte di Molfetta è particolarmente legata da vincoli di amicizia a quella dell' Addolorata di Andria, con la quale vi è stato, durante la mia Amministrazione, un reciproco scambio di visite e di interventi a varie celebrazioni religiose.
.

.
Colgo l' occasione per augurare all' Arciconfraternita i migliori auspici di occupare un posto sempre più importante nell' attività diocesana, e al Priore conte Tommaso Iannuzzi, alla Amministrazione e a tutti i tutti i Confratelli, i miei più sinceri auguri di Buon Natale.
.
* Testo di Franco Stanzione.
* Foto tratte dal sito http://diocesiandria.it/arcmsaddolorataandria/index.htm.

mercoledì 17 dicembre 2008

Ormai ci siamo ... il 17 e il 18 gennaio 2009 la presentazione alla città delle Statue restaurate

.
Manca esattamente un mese alla presentazione alla città di Molfetta delle Statue dell' Arciconfraternita della Morte, mirabilmente restaurate in Andria, presso il Laboratorio di Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro.
Sono state realizzate tre diverse tipologie di manifesti per annunziare l' evento.
La manifestazione si svolgerà nei giorni 17 e 18 gennaio, nella Chiesa del Purgatorio, secondo il seguente


PROGRAMMA

Sabato 17 gennaio - ore 19,15

Conferenza sui lavori svolti.

Introdurrà il Priore dell' Arciconfraternita della Morte
dott. Francesco Stanzione.

Relazioneranno i restauratori
Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro.

Interverrà il prof. Gaetano Mongelli
Ordinario di Storia dell' Arte presso l' Ateneo Barese.



Domenica 18 gennaio - ore 9,00-13,00 e 17,00-22,00

Esposizione delle Statue.

Annullo filatelico presso l' Oratorio dell' Arciconfraternita della Morte.




Tutti possono intervenire, compatibilmente con lo spazio disponibile in Chiesa, dal momento che è previsto un grande afflusso di persone che sicuramente non vorranno perdersi la proiezione delle immagini dettagliate dei lavori di restauro, fase per fase, ad opera del Priore che ha documentato tutto nei minimi particolari.

* Testo di Franco Stanzione.
* Manifesti realizzati dalla Tipografia "La nuova Mezzina".
* Progetto grafico di Pasquale Modugno.

giovedì 4 dicembre 2008

E' quasi Natale ma ...


.
... ma come si fa a dimenticare la Settimana Santa anche in questo periodo?
No certamente ... ed infatti, tanto "per non dimenticare", io nel mio presepe ho inserito due casette fatte da me che hanno sulla facciata una edicola votiva con l' immagine rispettivamente della Addolorata e della Pietà.
Le immagini che propongo sono relative al presepe realizzato a casa mia nel 2004.
.






.
E poichè per una quindicina di giorni non farò altri aggiornamenti del sito, attraverso queste immagini porgo a tutti gli amici della Settimana Santa i miei più sinceri auguri di buon Natale.
.
* Testo e foto di Franco Stanzione.

lunedì 1 dicembre 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 18^ parte

Gruppo 17 - LA DEPOSIZIONE
Opera di Antonio Fodale e Leopoldo Messina
(originale attribuito a Giuseppe Milanti o Antonio Nolfo)
Ceto dei Sarti e Tappezzieri
.
Il corpo inerte di Gesù giace ai piedi della croce, mentre Maria e Maddalena piangono addolorate, Giovanni, il discepolo prediletto, contempla con tristezza il Redentore.
.
La categoria dei sarti (ars sutorum) ebbe affidato il gruppo con
atto del notaio Diego Martino Ximenes rogato il 3 aprile 1619 (corda 10562 - pag.430 verso - AST Trapani); successivamente si sono aggregati i tappezzieri per concorrere alle spese processionali. Nell'immagine riprodotta e gentilmente inviata da Salvatore Accardi, il sigillo dei sarti così come impresso negli atti notarili custoditi presso l'Archivio di Stato di Trapani. Approfondimenti su: Capitolo dei Sarti.
La scena rappresentata nel mistero dei custureri (così venivano chiamati anticamente sarti a Trapani) non è tratta da alcun testo sacro; si tratta di una scena " intermedia" dato che i racconti evangelici ci raccontano che fu Giuseppe di Arimatea ad occuparsi della deposizione del Cristo. In questo gruppo, l'autore si ispirò alla propria immaginazione creando Gesù deposto dalla croce, sorretto dall'apostolo Giovanni, mentre Maria e Maddalena esprimono tutto il loro dolore.
Per molti anni si attribuì a Giuseppe Milanti il merito della sua realizzazione, ma studi successivi propendono per affidare ad Antonio Nolfo la paternità artistica dell' opera originale.
Nel gruppo è raffigurato Gesù deposto dalla Croce. Accanto a lui è Giovanni che lo contempla con infinita tristezza, mentre Maria piange inconsolabilmente e Maddalena è disfatta dal dolore per la perdita del Divin Maestro.
Il gruppo che oggi vediamo fu quasi totalmente distrutto dai bombardamenti del 1943 ed i maestri Antonio Fodale e Leopoldo Messina, utilizzando parte dell'opera precedente, seppero ricostruire il gruppo che nel 1951 tornò a far parte della processione. Un particolare cenno va rivolto agli ornamenti argentei che sono ancora quelli originali; le aureole furono realizzate nel 1761 dal maestro argentiere Giuseppe Piazza.
.
Il Canonico Fortunato Mondello nel suo libro - La Processione del Venerdì Santo in Trapani - così descrive i personaggi del gruppo :" ...Il Cristo non è deposto, come osservasi comunemente sulle ginocchia della Madre, la quale invece sta ritta appiè della croce, dolorosa spettatrice del consumato Deicidio. Le amarezze dell'anima informano quel viso oltre modo soave, estenuato e smunto; ma nobilissimo nella rassegnazione. La lacrima non sfiora il suo ciglio, ma interiormente la fortifica nel suo patire. Il corpo del Redentore, raccolto fra le braccia del costante discepolo, Giovanni, circondasi d'una serena divinità senza perdere l'umana fralezza con l'annientamento della morte, che lo lascia in un inerte riposo. La Maddalena, intenta a spiarne le piaghe, in preda alla desolazione, estremo omaggio di purissimo amore, mi richiama al pensiero la Penitente del Tiriano, ispirante dolore e pace."
.
Foto della fine degli anni '30
.
Il gruppo
.
La Madonna
.
Gesù deposto e San Giovanni
.
Maddalena
.
Sera
.
Controluce
.
Particolare controluce
.
* Testo e foto di Beppino Tartaro