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Online da lunedì 29 ottobre 2007


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domenica 30 novembre 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 17^ parte

Gruppo 16 - LA FERITA AL COSTATO
Opera di Domenico Nolfo
Ceto dei Pittori e Decoratori
(in passato affidato anche ai Funai e Canapai)

Gesù è gia spirato in croce, reclinando il capo. Ai piedi della croce, in un gesto di immenso dolore, sono Maria, Giovanni e Maria Maddalena che con angoscia guardano il centurione trafiggere il costato di Cristo.

La "Ferita al Costato" o, come anticamente detto "La Crocifissione", venne affidato, con
atto rogato dal notaio Melchiorre Castiglione il 25 aprile 1620 (corda 9996 - pag.203 recto - AST Trapani), ai funai (ars cordareorum) e successivamente ai canapai.
Interessante, a riguardo, la ricerca storica di Salvatore Accardi:
I Capitoli e il Mistere dei Cordari. Alle due categorie subentrarono nella cura " du mistere cannavara " nel 1966 i pittori ed i decoratori che decisero subito di rifare gli ornamenti argentei.
E' un'opera d'arte perfetta e ricca di sentimento. Gesù crocifisso ha già reclinato il capo nell' abbandono della morte. Maria è con le mani congiunte in un atteggiamento di indicibile dolore, così come sofferta è l'espressione di Giovanni, mentre Maria Maddalena, inginocchiata ai piedi della Croce, guarda con angoscia Longino, il centurione romano, che trafigge con la lancia il costato di Gesù.
Il gruppo rimase gravemente danneggiato dagli eventi bellici del 1943 e venne magistralmente restaurato da Giuseppe Cafiero nel 1947.
Dall'opuscolo edito dall' Ente Provinciale per il Turismo di Trapani in occasione della Processione del 7 aprile 1950 - Testo di Nicola Lamia :
"... La scena, solenne e dolorosa, con cui si conclude la passione del Salvatore, è qui resa in tutta la sua tragica potenza. I personaggi di questo gruppo soffrono, piangono, parlano; e chi li contempla, con animo vibrante e commosso, ha l'impressione che da un momento all'altro essi, debbano davvero animarsi e pronunziare le immortali parole del " Pianto della Madonna " di Jacopone da Todi."
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Foto della fine degli anni '30


Il gruppo (1)

Il gruppo (2)

Gesù

Il costato

S. Giovanni e la Madonna

La Maddalena

Particolare controluce
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* Testo e foto di Beppino Tartaro (http://www.processionemisteritp.it/it.htm)

giovedì 20 novembre 2008

Foggia, 20/22 novembre 2008 - La Settimana Santa Molfettese ad Aurea "Borsa del Turismo Religioso"

E' stata inaugurata oggi, presso la Fiera di Foggia, la 5^ edizione di "Aurea", la Borsa del Turismo Religioso e delle aree protette, alla presenza dell' assessore regionale al Turismo, Massimo Ostilio e dell' Arcivescovo di Foggia, Monsignor Francesco Pio Tamburrino.
Organizzata da Spazio Eventi, in collaborazione con l'Enit, patrocinata dalla Cei (Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport), quest'anno Aurea si presenta all'appuntamento con il mercato internazionale potendo contare su una "location" forse meno suggestiva rispetto alla sede storica che ne ha consacrato il successo (la Chiesa di San Pio, progettata da Renzo Piano, a San Giovanni Rotondo) ma certamente piu' funzionale ad accogliere la domanda in un segmento che nel mondo è in continua espansione.
Tra i numerosi e diversi stands presenti, ve ne sono ben quattro in cui viene fatta promozione dei tradizionali Riti della Settimana Santa.
Particolare rilievo, presso gli stands dell' Associazione Culturale Opera di Molfetta e della Provincia di Bari, ha la Settimana Santa Molfettese, inserita nel "Progetto Settimana Santa in Puglia", con ben in evidenza un manichino rivestito dell' abito di rito dell' Arciconfraternita della Morte.
Vi sono poi lo stand del Salento che promuove la Settimana Santa Gallipolina e quello della Regione Sicilia in cui campeggia un pannello in cui è ritratto il gruppo della "Sollevazione" della processione dei Misteri di Trapani.
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Lo stand dell' Associazione Culturale Opera di Molfetta
(Settimana Santa in Puglia)
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Lo stand della Provincia di Bari
(Settimana Santa in provincia di Bari)
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Lo stand del Salento
(Settimana Santa a Gallipoli)
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Lo stand della Regione Sicilia
(Settimana Santa a Trapani)
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

martedì 18 novembre 2008

Il gallo di S. Pietro è ritornato al Purgatorio ...

... e sono andate via l' Addolorata e la Pietà.
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Questa sera i restauratori delle statue dell' Arciconfraternita della Morte, Valerio Iaccarino e Giuseppe Zingaro, mi hanno fatto una gradita sorpresa, in occasione del mio 53° compleanno che ricorreva proprio oggi: mi hanno riportato alla Chiesa del Purgatorio il galletto di S. Pietro, essendo venuti però per portare presso il loro laboratorio di restauro in Andria, le statue dell' Addolorata e della Pietà.
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In verità anche le statue di S. Pietro e della Veronica sono state ormai ultimate e ritorneranno a Molfetta in settimana.
In definitive tutte le sei statue, da S. Pietro a S. Giovanni sono ormai state restaurate e riportate a tutto il loro originario splendore, così come le ha concepite il grande Maestro Giulio Cozzoli.
Rimangono solo le due Madonne.
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Mi è gradito offrire ai lettori de "La mia Settimana Santa, in esclusiva per loro, alcune immagini, pur del solo galletto, scattate presso il laboratorio di restauro, attraverso cui si evince minimamente il risultato raggiunto, intravvedendosi le statue di S. Pietro e della Veronica ormai terminate.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

domenica 16 novembre 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 16^ parte

Gruppo 15 - LA SOLLEVAZIONE DELLA CROCE
Opera di Domenico Li Muli
Ceto dei Falegnami, Carpentieri e Mobilieri

Agli ordini di un tribuno, viene sollevata la Croce con il corpo inchiodato di Gesù .

Il gruppo venne affidato ai falegnami con
atto rogato dal notaio Melchiorre Castiglione il 23 aprile 1620 ( corda 9996 - pag.198 recto - AST Trapani ). L'opera originaria, di autore ignoto, aveva subito parecchi ritocchi da restauratori poco competenti, mostrando altresì evidenti difetti nelle rappresentazione dei personaggi. Apparivano infatti eccessivamente caricaturali i volti dei giudei , meglio modellate le figure del tribuno e del centurione mentre la figura del Cristo, era piccola e scheletrica.
Andato in frantumi a seguito dei bombardamenti che colpirono la chiesa di San Michele nel 1943, venne affidato al Prof. Domenico Li Muli, il compito della ricostruzione e l'artista volle creare un' opera personalizzata, ispirandosi a noti esempi classici.
Nell'edizione del 1951, il nuovo gruppo poté ritornare in processione, con alcune diversità rispetto all'opera andata distrutta, infatti Li Muli aggiunse un soldato romano e tolse la figura del tribuno e del servo che tira le corde.
La " nuova Sollevazione" seppur valida dal punto di vista artistico, non piacque però ai trapanesi per la presunta poca omogeneità con i restanti gruppi. Tra le voci contrarie che allora girarono, vi furono quelle che attribuirono alla pregevole opera dell'artista palermitano un certo richiamo nelle figure dei soldati alle maschie figure esaltate dal fascismo (è da sottolineare che erano passati pochi anni e quindi artisticamente comprensibile), così come non piacque l'assenza del tribuno e sopratutto del giudeo che tirando le corde issava la croce. Fu pertanto necessario rifare il " mistere " e finalmente in occasione della processione del 1956, il prof. Li Muli poté presentare la nuova opera con la ricomparsa della figura del tribuno, di un soldato romano e di due servi, soprattutto di quello che raddrizza la croce tirando le corde. Questa " Sollevazione " fu accettata dai trapanesi e poté far parte definitivamente della Sacra rappresentazione del Venerdì Santo.
Per molti anni, il gruppo " rifiutato " venne ingiustamente abbandonato nelle navate della Chiesa del Collegio; l'opera che è comunque pregevole dal punto di vista artistico, è stata fortunatamente recuperata ed è oggi esposta in via San Francesco d'Assisi, a pochi passi dalla chiesa del Purgatorio, nei locali della VICARIA, ex carcere. Per i trapanesi che desiderano conoscere un pezzo di storia della nostra processione, vi è ora la possibilità di ammirare quel gruppo per troppo tempo rifiutato e abbandonato e l'occasione per rendere omaggio all'arte dei restauratori trapanesi che nei vari Li Muli, Cafiero, Fodale e Messina, seppero ricostruire ciò che la barbarie umana aveva distrutto nei tragici bombardamenti del 1943.
----- Dai ricordi di Agostino Occhipinti :
"Nella seconda ricostruzione della Sollevazione, il suo autore, il Prof. Domenico Li Muli adirato perché il primo non era piaciuto, la realizzò con poca voglia convinto come era che la prima opera era di ottima fattura artistica (e io sono d'accordo ). Tanto era scocciato che nel realizzare l'ultimo personaggio (il giudeo) , prese un paio di suoi vecchi calzoni e modellandoli con la colla ne fece i pantaloni, lo stesso per la giacca che altro non è che il suo camice di lavoro. Solo la sua genialità poteva arrivare a pensare una soluzione così semplice ....."
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Foto della fine degli anni '30

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Il gruppo della Sollevazione



Gesù



I due servi


Il tribuno


Il soldato romano


Particolare controluce
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* Testo e foto di Beppino Tartaro
(
http://www.processionemisteritp.it/it.htm)

giovedì 13 novembre 2008

Invito ad AUREA - Borsa del Turismo Religioso Foggia 20/22 novembre 2008

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Mi è pervenuta, questa mattina, una e-mail da parte dell' amico Gaetano Armenio della Associazione Culturale OPERA di Molfetta, con allegato l' invito ad intervenire tra una settimana, dal 20 al 22 di novembre, ad AUREA, la Borsa del turismo religioso che quest' anno si svolgerà presso la Fiera di Foggia e non più a S. Giovanni Rotondo.
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http://www.aurea.spazioeventi.org
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A questa manifestazione la Settimana Santa molfettese, inserita nel progetto "Settimana Santa in Puglia", curato dalla Associazione OPERA, sarà presente nei due stands istituzionali della provincia di Bari e della Regione Puglia.

Attraverso questo sito estendo l' invito ad intervenire a tutti i cultori, appassionati e studiosi delle nostre tradizioni pasquali.

.cliccare sull' immagine per ingrandire

* Testo di Franco Stanzione.

venerdì 7 novembre 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 15^ parte

Gruppo 14 - LA SPOGLIAZIONE
Opera di Domenico Nolfo
Ceto dei Tessili e Abbigliamento
(in passato affidato ai Fruttivendoli e Bottai)

Gesù è giunto sul Golgota e prima di crocifiggerlo, è spogliato delle sue vesti.
Questa pregevole opera di Domenico Nolfo
venne affidata ai fruttivendoli il 17 maggio 1772, con atto rogato dal notaio Gaspare Maria Guarnotti.
Si ritiene che il " Misterio della Denudazione di Cristo ", dal 1788, sia stato concesso all'allora fiorente categoria dei bottai (ars de butaro), poiché i fruttivendoli in quell’anno ottennero il loro attuale gruppo.
Sino al 1965 il gruppo della “Spogliazione” rimase ai bottai ma nel 1966 l' Ente Provinciale per il Turismo di Trapani che organizzava la processione, affidò verbalmente il gruppo ai Tessili-Abbigliamento. Non esiste e non è mai stato posto in essere quindi alcun atto di affidamento per il quale è oggi affidato a detta categoria.
La rappresentazione è ispirata all'episodio evangelico della spogliazione di Gesù e si può considerare tra i gruppi artisticamente più validi.
Perfetta è l'anatomia dei personaggi; la figura sofferente del Cristo è posta al centro e per usare le parole del Can. P. Fortunato Mondello "...nell'anatomia del petto, da cui traspare il numero delle costole....l'artista si addentrò ne' secreti del dolore, ne raccolse l'emozioni, e se licemi la frase, vi diede forma e sentimenti, espressi con vivi colori, che dimostrano sensibilmente le tristezze dell'anima ".
Il soldato esprime l'attesa per le vesti di Gesù, che da lì a poco saranno giocate a sorte ed interessante è l'anatomia anche del giudeo calvo, mentre la cura dei particolari dei Nolfo si esprime anche nel grosso neo posto sul naso del soldato che alle spalle del Nazareno si accinge a spogliarlo.
Il gruppo poggia su una " vara" in stile barocco, essa è peraltro quella originale; negli anni '90 la categoria dei Tessili-Abbigliamento ha commissionato all'argentiere palermitano Antonio Amato, la croce argentea posta alle spalle dei personaggi.
----- Nel raffigurare i personaggi dei Misteri, gli artisti trapanesi presero a modello i volti dei loro contemporanei. Relativamente a questo gruppo, la tradizione narra che i fratelli Nolfo si ispirarono al volto dell'aiutante boia vissuto a Trapani, in quegli anni detto " Setticarini "; quasi a voler simboleggiare la crudeltà di quel lavoro con la crudeltà di chi spogliò Gesù.
----- Anticamente tutti i pennacchi dei soldati riprodotti nei gruppi erano piumati. Furono i bottai i primi a sostituire le piume con pennacchi argentei e pian piano questa usanza si è estesa a quasi tutti gruppi dove sono raffigurati i soldati romani.
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Foto della fine degli anni '30
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Il gruppo della Spogliazione
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Gesù
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Un soldato
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L' altro soldato
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Setticarini
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Il Gruppo visto da dietro
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La vara
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* Testo e foto di Beppino Tartaro
(
http://www.processionemisteritp.it/it.htm)