- - - - - - - - HOME I SITO I FORUM I FACEBOOK I GUESTBOOK I LINKS I CONTATTI
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - QUESTO BLOG STA CON IL PAPA
QUESTO BLOG E CON IL PAPA
- - - - - - - - - - - - - - - - - Image and video hosting by TinyPic

Online da lunedì 29 ottobre 2007


Visualizzazioni ultima settimana

- - - - - - - - - - - - -


______________________________________________________________________

lunedì 16 giugno 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 14^ parte

Gruppo 13 - L' ASCESA AL CALVARIO
Opera di autore ignoto ne cura l'uscita l' intero popolo
(in passato affidato agli Jurnateri, ai Bottai e ai Fruttivendoli)


Gesù, gravato dal peso della Croce, cade per terra, lungo l'impervia via che conduce al colle del Calvario. Due soldati percuotono il condannato, mentre Simone di Cirene solleva pietosamente la Croce ed una delle donne ( Veronica ) che seguivano affrante il corteo, asciuga con un drappo il volto sanguinante del Cristo.
Una profonda commozione pervade il cuore dei trapanesi quando transita questo gruppo che la tradizione popolare chiama " U Signuri ca Cruci 'ncoddu ", cioè Gesù che porta la croce sul collo. Insieme all'Addolorata questo " mistere " è quello che suscita più commozione tra quanti assistono alla sacra rappresentazione. Anticamente la Compagnia di San Michele si serviva del gruppo per celebrare tutti i riti dei venerdì di Quaresima, una sorta di prime " scinnute". Detto anche " Mistero della Veronica " è il gruppo di cui si ha memoria della più antica concessione.
E' il 6 aprile 1612, quando con atto rogato presso il notaio Antonio Migliorino, il gruppo " ut dicitur di Cristo Signor Nostro che porta la cruci in collo" venne affidato dalla Compagnia del Preziosissimo Sangue di Gesù alla categoria dei " jurnateri " ( lavoratori giornalieri ).
Per molti anni si è ritenuto che il gruppo sia stato il primo della serie e ciò in virtù della sua data di concessione ma proprio in detto atto del 6 aprile 1612 leggiamo: “ Societas Sanguinis Jesu Christi inter alia misteria passionis Domini Nostri Jesu Christi est misterium ut dicitur di “ Christu chi porta la cruci in collo ” (…) Franciscus de Parisio, Petrus de Pirao, coadiutor, e parecchi altri Confrati della stessa Società, concedono il detto misterio agli Ufficiali della “ Compagnia delli poveri jurnateri ”. Su quanto scritto, apprendiamo quindi che la Società del Preziosissimo Sangue di Cristo aveva in suo potere altri misteri, cioè altri gruppi statuari e la conferma che in quell'anno alcuni misterij erano già presenti e venerati nella processione del Venerdì Santo è data dalla ricerca storica compiuta da Salvatore Accardi nel 2008 nella quale nella quale un documento di appena un giorno precedente la concessione e cioè del 5 aprile 1612 afferma l'esistenza a quella data di misterij anche se ancora non si è in grado di sapere quali scene evangeliche rappresentassero. E' certo quindi che la concessione del Calvario alla categoria 1612 dagli jurnateri sia stata la prima ma ciò non equivale alla considerazione che tale gruppo fu il primo ad esser costruito, malgrado oggi , nella sua componente artistica sia il più antico gruppo, quasi originario, pervenuto ai nostri giorni.
Un' ulteriore ricerca storica condotta sempre da Accardi, ha evidenziato come nell'atto redatto da Migliorino i quattro consoli della “Compagnia delli poveri giornateri” si impeganrono per condurre in processione il mistere a loro spese ” voluerunt et volunt in eorum protectione cepere dictum misterium et illud venerari et ferre ut dicitur quando nescino dicti misteri ad omnes eorum expensas ", non chiedendone il possesso come per anni erroneamente tradotto e citato nei testi sui sacri gruppi ma la protezione, presumibilmente raffigurando il quel Cristo dolente con la Croce una certa similitudine con le loro stesse condizioni di vita, in quegli ani parecchio difficili.
Il 23 aprile 1620 con atto rogato dal notaio Melchiorre Castiglione ( corda 9996 - pag.199 recto - AST Trapani ) alla cura del gruppo, subentrarono i bottai ( vedi approfondimento storico a cura di Salvatore Accardi ) e successivamente i fruttivendoli, che lo dismisero alla Compagnia il 17 maggio 1772 con atto redatto dal notaio Gaspare Maria Guarnotti. Si ritiene che da questa data, l'intero popolo cura la processione di questo gruppo a cui, è doveroso sottolinearlo, non è mai stato ufficialmente affidato. Sino a qualche anno fa erano i commercianti di bevande alcooliche, i vinattieri e gli agricoltori a curarne materialmente l'uscita. Ed infatti dai manifesti murali affissi intorno al 1930, nel descrivere i Gruppi ed i relativi ceti associati, leggiamo che alla voce del " Cristo che ascende al Calvario", si sottolinea che "... ne curano l'uscita i Negozianti di Vino, i Carrettieri e gli Agricoltori."
Il gruppo è di autore ignoto anche se taluni studiosi propendono per attribuirlo alla scuola di Giuseppe Milanti. Le dimensioni di questo gruppo, soprattutto nelle statue che appaiono più piccole dai restanti e stilisticamente diverse, ci offrono la possibilità di ammirare l'unico gruppo rimasto intatto dalle origini e cioè non rifatto. Infatti, quando si iniziarono ad affidare i gruppi alle maestranze, queste promossero la ricostruzione delle opere sia per sfruttare l'arte scultorea che in quegli anni era fiorente in città, che per porre riparo ai danni patiti da eventuali cadute dei gruppi. L' Ascesa al Calvario, tranne che nella figura del Cristo, è praticamente il gruppo originale. Tornando alla figura di Gesù, l'originale andò distrutto nei primi anni dell' 800 a seguito di un incendio e sostituito da un'opera realizzata dallo scultore Pietro Croce che a differenza dell'attuale, volgente lo sguardo al cielo, guardava invece verso la folla. Nel 1903 l'opera di Croce, oggi collocata nella chiesa di S.Maria di Gesù, venne sostituita dall'attuale, opera dello scultore Antonino Giuffrida.
Pregevoli sono nel gruppo le rifiniture argentee, tra le quali giova ricordare la preziosa croce, capolavoro di cesellatura, ultimata dall'incisore Gaetano Parisi nel 1751; l'immagine del Cristo impressa nel fazzoletto della Veronica e l'armatura del soldato eseguita verso la fine del ' 700 da Michele Tumbarello. A proposito di questi preziosi erano anticamente custoditi presso il Monastero della SS.Trinità da dove annualmente venivano prelevati dal console responsabile, dietro nulla osta della Confraternita di S.Michele Arcangelo.
L' Ascesa al Calvario, anche per i numerosi e grossi ceri votivi, è tra i gruppi più pesante dell'intera serie e durante la processione molti uomini si sostituiscono ai portatori per contribuire al trasporto.
Fino a qualche anno fa la processione del gruppo era spontanea ed era soprattutto composta da donne; oggi le signore preferiscono accompagnare la statua di Maria Addolorata e la processione del Calvario è composta da giovani che vengono regolarmente pagati per l'occasione. Una piccola traccia di autentica e spontanea devozione, anche se inferiore a quella di un tempo, rimane dietro il gruppo, dove un limitato numero di fedeli accompagna per tutta la durata della processione " U Signuri ca cruci 'ncoddu ".
.

Foto della fine degli anni '30

Il Gruppo


Gesù


Particolare del Cristo


La Veronica


Il Cireneo


Il soldato


Il giudeo


* Testo e foto di Beppino Tartaro

Nessun commento: