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martedì 24 giugno 2008

Gemellaggio dell' Arciconfraternita della Morte con la Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti di Sessa Aurunca - 4^ parte

22 giugno 2008 -Visita dei confratelli della Morte a Sessa Aurunca

Con un pullman noleggiato per l' occasione, un gruppo di confratelli dell' Arciconfraternita della Morte e di socie della Associazione di Maria S.S. Addolorata di Molfetta ha raggiunto la città di Sessa Aurunca per far visita all' Arciconfraternita del SS. Crocifisso.
Quello del 22 giugno fa parte di una serie di incontri tra i due Sodalizi, finalizzato all' interscambio di culture confraternali diverse tra loro, per confrontarsi e migliorarsi.
Poco dopo l' arrivo siamo andati a visitare prima la Cattedrale ...






... e poi la Chiesa della Addolorata, sede dell' Arciconfraternita del SS. Rifugio.


Al termine della visita alle due chiese, si raggiunge la Chiesa di S. Giovanni a Villa, sede dell' Arciconfraternita del SS. Crocifisso, e ci si prepara per la S. Messa.

Per l' Arciconfraternita della Morte legge la prima Lettura ed il Salmo il Priore, cioè io ...
.
... per il SS. Crocifisso legge la seconda Lettura uno degli Amministratori il carissimo amico Pasquale Ago.

Celebrante è naturalmente il nostro Padre Spirituale don Francesco Gadaleta.

Invece il nostro Nino Roma ha letto la preghiera dei fedeli.

Subito dopo la S. Messa, una foto ricordo dei Priori della Morte e del SS. Crocifisso che reggono ognuno il Crocifisso dell' altra Arciconfraternita.
Al centro l' amico Andrea Lovascio, Priore dell' Arciconfraternita di S. Maria del Suffragio di Bitonto, nostro ospite in quella giornata.


E' seguito un "sostanzioso" pranzo in un ristorante di Sessa Aurunca con alcuni amici del SS. Crocifisso e poi, risaliti sul pullman, siamo andati alla volta di Pietrelcina, per visitare i luoghi che videro nascere Padre Pio.
Al ritorno si è cercato di vedere al televisore del pullman, come meglio si poteva, la partita degli Europei di calcio tra Italia e Spagna, che sarebbe stato meglio non vedere nemmeno per un minuto, visto il risultato.
... appuntamento al 21 settembre prossimo, quando l' Arciconfraternita del SS. Crocifisso di Sessa Aurunca ritornerà a Molfetta per il Settenario all' Addolorata.

* Testo di Franco Stanzione.
* Foto di Carlo Farinola.

lunedì 16 giugno 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 14^ parte

Gruppo 13 - L' ASCESA AL CALVARIO
Opera di autore ignoto ne cura l'uscita l' intero popolo
(in passato affidato agli Jurnateri, ai Bottai e ai Fruttivendoli)


Gesù, gravato dal peso della Croce, cade per terra, lungo l'impervia via che conduce al colle del Calvario. Due soldati percuotono il condannato, mentre Simone di Cirene solleva pietosamente la Croce ed una delle donne ( Veronica ) che seguivano affrante il corteo, asciuga con un drappo il volto sanguinante del Cristo.
Una profonda commozione pervade il cuore dei trapanesi quando transita questo gruppo che la tradizione popolare chiama " U Signuri ca Cruci 'ncoddu ", cioè Gesù che porta la croce sul collo. Insieme all'Addolorata questo " mistere " è quello che suscita più commozione tra quanti assistono alla sacra rappresentazione. Anticamente la Compagnia di San Michele si serviva del gruppo per celebrare tutti i riti dei venerdì di Quaresima, una sorta di prime " scinnute". Detto anche " Mistero della Veronica " è il gruppo di cui si ha memoria della più antica concessione.
E' il 6 aprile 1612, quando con atto rogato presso il notaio Antonio Migliorino, il gruppo " ut dicitur di Cristo Signor Nostro che porta la cruci in collo" venne affidato dalla Compagnia del Preziosissimo Sangue di Gesù alla categoria dei " jurnateri " ( lavoratori giornalieri ).
Per molti anni si è ritenuto che il gruppo sia stato il primo della serie e ciò in virtù della sua data di concessione ma proprio in detto atto del 6 aprile 1612 leggiamo: “ Societas Sanguinis Jesu Christi inter alia misteria passionis Domini Nostri Jesu Christi est misterium ut dicitur di “ Christu chi porta la cruci in collo ” (…) Franciscus de Parisio, Petrus de Pirao, coadiutor, e parecchi altri Confrati della stessa Società, concedono il detto misterio agli Ufficiali della “ Compagnia delli poveri jurnateri ”. Su quanto scritto, apprendiamo quindi che la Società del Preziosissimo Sangue di Cristo aveva in suo potere altri misteri, cioè altri gruppi statuari e la conferma che in quell'anno alcuni misterij erano già presenti e venerati nella processione del Venerdì Santo è data dalla ricerca storica compiuta da Salvatore Accardi nel 2008 nella quale nella quale un documento di appena un giorno precedente la concessione e cioè del 5 aprile 1612 afferma l'esistenza a quella data di misterij anche se ancora non si è in grado di sapere quali scene evangeliche rappresentassero. E' certo quindi che la concessione del Calvario alla categoria 1612 dagli jurnateri sia stata la prima ma ciò non equivale alla considerazione che tale gruppo fu il primo ad esser costruito, malgrado oggi , nella sua componente artistica sia il più antico gruppo, quasi originario, pervenuto ai nostri giorni.
Un' ulteriore ricerca storica condotta sempre da Accardi, ha evidenziato come nell'atto redatto da Migliorino i quattro consoli della “Compagnia delli poveri giornateri” si impeganrono per condurre in processione il mistere a loro spese ” voluerunt et volunt in eorum protectione cepere dictum misterium et illud venerari et ferre ut dicitur quando nescino dicti misteri ad omnes eorum expensas ", non chiedendone il possesso come per anni erroneamente tradotto e citato nei testi sui sacri gruppi ma la protezione, presumibilmente raffigurando il quel Cristo dolente con la Croce una certa similitudine con le loro stesse condizioni di vita, in quegli ani parecchio difficili.
Il 23 aprile 1620 con atto rogato dal notaio Melchiorre Castiglione ( corda 9996 - pag.199 recto - AST Trapani ) alla cura del gruppo, subentrarono i bottai ( vedi approfondimento storico a cura di Salvatore Accardi ) e successivamente i fruttivendoli, che lo dismisero alla Compagnia il 17 maggio 1772 con atto redatto dal notaio Gaspare Maria Guarnotti. Si ritiene che da questa data, l'intero popolo cura la processione di questo gruppo a cui, è doveroso sottolinearlo, non è mai stato ufficialmente affidato. Sino a qualche anno fa erano i commercianti di bevande alcooliche, i vinattieri e gli agricoltori a curarne materialmente l'uscita. Ed infatti dai manifesti murali affissi intorno al 1930, nel descrivere i Gruppi ed i relativi ceti associati, leggiamo che alla voce del " Cristo che ascende al Calvario", si sottolinea che "... ne curano l'uscita i Negozianti di Vino, i Carrettieri e gli Agricoltori."
Il gruppo è di autore ignoto anche se taluni studiosi propendono per attribuirlo alla scuola di Giuseppe Milanti. Le dimensioni di questo gruppo, soprattutto nelle statue che appaiono più piccole dai restanti e stilisticamente diverse, ci offrono la possibilità di ammirare l'unico gruppo rimasto intatto dalle origini e cioè non rifatto. Infatti, quando si iniziarono ad affidare i gruppi alle maestranze, queste promossero la ricostruzione delle opere sia per sfruttare l'arte scultorea che in quegli anni era fiorente in città, che per porre riparo ai danni patiti da eventuali cadute dei gruppi. L' Ascesa al Calvario, tranne che nella figura del Cristo, è praticamente il gruppo originale. Tornando alla figura di Gesù, l'originale andò distrutto nei primi anni dell' 800 a seguito di un incendio e sostituito da un'opera realizzata dallo scultore Pietro Croce che a differenza dell'attuale, volgente lo sguardo al cielo, guardava invece verso la folla. Nel 1903 l'opera di Croce, oggi collocata nella chiesa di S.Maria di Gesù, venne sostituita dall'attuale, opera dello scultore Antonino Giuffrida.
Pregevoli sono nel gruppo le rifiniture argentee, tra le quali giova ricordare la preziosa croce, capolavoro di cesellatura, ultimata dall'incisore Gaetano Parisi nel 1751; l'immagine del Cristo impressa nel fazzoletto della Veronica e l'armatura del soldato eseguita verso la fine del ' 700 da Michele Tumbarello. A proposito di questi preziosi erano anticamente custoditi presso il Monastero della SS.Trinità da dove annualmente venivano prelevati dal console responsabile, dietro nulla osta della Confraternita di S.Michele Arcangelo.
L' Ascesa al Calvario, anche per i numerosi e grossi ceri votivi, è tra i gruppi più pesante dell'intera serie e durante la processione molti uomini si sostituiscono ai portatori per contribuire al trasporto.
Fino a qualche anno fa la processione del gruppo era spontanea ed era soprattutto composta da donne; oggi le signore preferiscono accompagnare la statua di Maria Addolorata e la processione del Calvario è composta da giovani che vengono regolarmente pagati per l'occasione. Una piccola traccia di autentica e spontanea devozione, anche se inferiore a quella di un tempo, rimane dietro il gruppo, dove un limitato numero di fedeli accompagna per tutta la durata della processione " U Signuri ca cruci 'ncoddu ".
.

Foto della fine degli anni '30

Il Gruppo


Gesù


Particolare del Cristo


La Veronica


Il Cireneo


Il soldato


Il giudeo


* Testo e foto di Beppino Tartaro

sabato 7 giugno 2008

7 giugno 2008 - L' Arciconfraternita della Morte festeggia i 100 anni del suo confratello Nicola Natalicchio

Questa sera, presso la Chiesa del Purgatorio, si è svolta la celebrazione di una S. Messa nell' occasione del compimento di 100 anni del nostro confratello ed ex Priore Nicola Natalicchio, da tutti affettuosamente chiamato mest' Colin.

Fronte retro della pagellina commemorativa



Un numeroso pubblico di confratelli dell' Arciconfraternita della Morte, consorelle dell' Associazione di Maria S.S. Addolorata ed amici ha gremito la chiesa, per festeggiare quello che possiamo considerare veramente un pezzo della storia del nostro amato Sodalizio.
Infatti mest' Colin, oltre che essere stato Priore nel triennio 1980/82, è stato colui che con le sue mani ha costruito le Croci dell' Addolorata e della Pietà, tutte le basi, le stanghe ed i forcelli delle Statue oltre che, anche recentemente, tanti altri oggetti che ha donato all' Arciconfraternita della Morte.
La sua devozione a Maria S.S. Addolorata è indiscutibile e questo suo grande amore lo ha portato a Molfetta ogni anno dagli U.S.A., in cui abitava a causa del lavoro, per partecipare alle tradizionali processioni della Settimana Santa.
A conclusione della serata, i familiari hanno offerto un nutrito buffet presso l' Oratorio dell' Arciconfraternita.



Non mi resta che formulare a Nicola Natalicchio un sincero augurio per i suoi ... prossimi 100 anni.


* Testo di Franco Stanzione.
* La pagellina è stata realizzata dalla Famiglia Natalicchio.

mercoledì 4 giugno 2008

14 marzo 2008 - L' Uscita dell' Addolorata nelle foto di Michele Carlucci

Siamo alle soglie dell' estate e, nostante che il caldo cominci a farsi sentire per davvero, rendendo ancor più lontano nei pensieri il nostro periodo preferito, non guasta ricordare ogni tanto la Settimana Santa guardando delle foto.
Mi è gradito pubblicare in proposito alcune delle foto di un lungo reportage che l' amico Michele Carlucci mi ha fornito mediante un CD, sul quale ha gentilmente apposto una dedica per me.
Di ciò lo ringrazio con tutto il cuore, ricambiando la stima.





















* Testo di Franco Stanzione.
* Foto di Michele Carlucci.