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mercoledì 14 maggio 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 13^ parte


Gruppo 12 - LA SENTENZA
Opera di Domenico Nolfo
Ceto dei Macellai


Pur non convinto della colpevolezza di Gesù, Pilato cede al volere della folla, ma prima di concedere il condannato ai suoi carnefici, il procuratore romano si lava le mani, affermando " Io sono innocente del sangue di questo giusto ".
Erroneamente si è sempre ritenuto che il gruppo venne affidato ai macellai (ars buceriorum) con l'atto rogato dal notaio Saverio Cognata il 28 febbraio 1782. Salvatore Accardi a tal proposito ci fa sapere che la scrittura, invece, esamina un contenzioso tra i confrati della Compagnia di San Michele Arcangelo e non riporta alcuna frase, parola o termine attinente ai bucceri o ai beccaj o alla concessione del gruppo ed al contrario, descrive la partecipazione dei patrizi alla processione con la statua dell’Addolorata insieme al gruppo del “Sepolcro” condotto dai confrati di detta compagnia, il Venerdì Santo". Di certo vi è, al momento, solo
l'atto di concessione, rogato dal notaio Ignazio Cosenza il 13 agosto1787 nel quale la Compagnia di San Michele concesse l'uso della cappella costruita dai beccaj dentro la chiesa di San Michele, ed in tal atto non solo è testimoniata la partecipazione di quest’arte alla processione dei Misteri insieme alle altre ma soprattutto e la menzione di aver fatto costruire, di recente, il proprio mistere.
L' affidamento del gruppo alla categoria dei macellai generò aspre discussioni tra le altre maestranze che non ritenevano i macellai idonei a fregiarsi del titolo di maestranza e non appena la categoria ottenne il riconoscimento di maestranza, affidò probabilmente a Domenico Nolfo la costruzione di un nuovo gruppo.
Sempre dagli studi di Accardi apprendiamo che, originariamente, i consoli dell'arte pensarono di inserire tra le statue del gruppo anche la figura di Misandro, un losco personaggio che insieme al sacerdote Nizech, fu tra i principali accusatori di Gesù. Nel documento è chiaramente indicata la figura di Misandro che venne successivamente sostituita da un soldato recante la scritta " I.N.R.J."
Clicca qui per gli approfondimenti.
Negli anni '20 l'antica " vara " su cui poggiava il gruppo venne sostituita da un'altra più piccola, le cui ridotte dimensioni hanno costretto ad un riavvicinamento delle statue, tale che la figura del servo con la bacinella è oggi coperta dal tribuno romano.
Il gruppo vede dominare l'imponente figura del prefetto Pilato, raffigurato in abito orientale con un viso austero pieno di profonda mestizia . Questi, cedendo alle pressioni della folla, emette la condanna di morte nei confronti di Gesù che ascolta con la corona di spine, col manto di porpora sul nudo corpo dolorante e tenuto in catene da un soldato; un servo che porge al Procuratore Pilato la bacinella ed un tribuno che reca l'ingiuriosa scritta " J.N.R.I ".
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Foto della fine degli anni '30

Il gruppo

Gesù


Pilato


1° soldato


2° soldato


Servo


Il gruppo di notte in processione


* Testo e foto di Beppino Tartaro
(
http://www.processionemisteritp.it/it.htm)

martedì 6 maggio 2008

Un filmato di interesse a dir poco storico

Il 6 maggio 2008 rimarrà nella mia storia personale di Priore dell' Arciconfraternita della Morte, ma prima ancora di grande appassionato dei Riti della Settimana Santa Molfettese, come il ricordo di una delle più grandi emozioni della mia vita.
Sono stato infatti il primo molfettese che abbia mai visto in un filmato lo scultore Giulio Cozzoli, non solo, ma anche tante altre cose che nessuno della mia generazione ha mai visto prima, in tema di processioni della Settimana Santa.

Nel mese di novembre 2007, in occasione della commemorazione del cinquantenario della morte di Giulio Cozzoli, si sono trovati per caso a Molfetta la sig. ra Rosemary Magarelli con il marito Michele Balacco, residenti negli U.S.A. (Di ciò ne ho dato ampia cronaca, a suo tempo, su questo sito).
La sig. ra Rosemary è la figlia dei coniugi Sergio ed Antonetta Magarelli che nel 1957, subito dopo la morte dello scultore, avvenuta il 15 febbraio di quell' anno, donarono all' Arciconfraternita della Morte la attuale bellissima statua della Madonna Addolorata.
In quella circostanza la sig. ra Rosemay e suo marito Michele mi dissero che a casa loro, in America, avevano dei filmati molto vecchi in cui si vedeva quando fu donato all' Arciconfraternita della Morte l' attuale abito dell' Addolorata e addirittura Giulio Cozzoli in persona, presente a quella circostanza.

Prima di ritornare in America mi promisero che avrebbero fatto di tutto per farmi pervenire una copia di quei filmati.
A distanza di nemmeno sei mesi, questa mattina, al mio rientro dal lavoro, trovo a casa la gradita sorpresa: un plico proveniente dagli U.S.A. contenente il famoso filmato.
Non dico quale è stata la mia emozione nel vedere scene e personaggi che mai avrei immaginato di vedere, tra cui Giulio Cozzoli ed il famoso ex priore della Morte Giacomo Ragno, meglio conosciuto come "mest' Aquiudd".
Ma la sorpresa che non mi aspettavo è stata quella di vedere, sullo stesso dischetto, un filmato della Settimana Santa con i Sepolcri e le processioni dei Misteri e della Pietà, di epoca sicuramente non superiore al 1954: un documentario di valenza notevolmente storica in quanto prima d' ora il filmato più vecchio circolante a Molfetta era del 1964.
Si vede addirittura, in processione il Sabato Santo, la vecchia statua della Maddalena.

Di seguito riporto la lettera che accompagnava il filmato, trasposto in DVD.
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A margine di questa lettera, scritta dal sig. Michele Balacco, c' è la volontà della Famiglia Balacco - Magarelli di donare il filmato all' Arciconfraternita della Morte.
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Io non so come ringraziare i coniugi Balacco - Magarelli; sicuramente la loro volontà sarà rispettata.Nel mese di settembre 2008 poi, nel corso delle commemorazioni in occasione del Cinquantenario della prima processione della attuale statua dell' Addolorata, il filmato sarà reso noto ai confratelli ed alla città di Molfetta.
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Nota bene: chi vuole leggere il testo della lettera, può farlo cliccando sulle foto con il tasto sinistro del mouse.
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

venerdì 2 maggio 2008

Gemellaggio dell' Arciconfraternita della Morte con la Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti di Sessa Aurunca - 3^ parte

1 maggio 2008 - L' Arciconfraternita della Morte a Sessa Aurunca
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Ieri una delegazione di confratelli dell' Arciconfraternita della Morte si è recata a Sessa Aurunca, per ricambiare la visita che l' Arciconfraternita del SS. Crocifisso e Monte dei Morti (http://www.sscrocifisso.com/) ha fatto a Molfetta giovedì scorso 25 aprile.
In onore degli ospiti, l' Arciconfraternita del SS. Crocifisso ha atteso il giorno della nostra visita per riporre nella abituale collocazione i loro Misteri che vanno in processione il Venerdì Santo.
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Prima di sistemarli definitivamente, i Misteri sono stati straordinariamente esposti, per l' occasione, sul presbiterio.





Poi si è andati in visita di alcune chiese legate alla Settimana Santa di Sessa Aurunca, la prima delle quali è stata la chiesa di San Carlo Borromeo, sede della omonima Confraternita (http://www.sancarloborromeo.org/) che il Sabato Santo porta in processione il Mistero della Deposizione dalla Croce.


Nella cripta della bellissima Cattedrale è stato inevitabile soffermarsi presso una antica e bella, anche se in precarie condizioni di conservazione, immagine dell' Addolorata.




Durante la visita della città, ci si è fermati presso una abitazione adibita a museo delle tradizioni sessane e, tra i vari oggetti esposti, c' era anche una "Quarantana", che a Sessa si chiama "Quaresima".


Infine, prima di ritornare presso la Chiesa di S. Giovanni a Villa, sede dell' Arciconfraternita del SS. Crocifisso, si è visitata la Chiesa dell' Addolorata, sede della Confraternita del S.S. Rifugio (http://www.ssrifugio.com/), che il Sabato Santo porta in processione una immaginae molto bella della Pietà, chiamata però "Addolorata".


Come da programma, alle ore 19,00 il Priore dell' Arciconfraternita della Morte ha tenuto una conferenza sui Riti e Tradizioni della Quaresima e Settimana Santa a Molfetta, con proiezione di filmati.

La conferenza è stata presentata dall' Avv. Pasquale Ago, Amministratore della Arciconfraternita del SS. Crocifisso, e vi sono stati anche gli interventi dei Padri Spirituali dei due Sodalizi.






Al termine, dopo una breve presentazione da parte del nostro confratello Maurizio Scardigno, c' è stata l' esecuzione di alcuni brani del Settenario a Maria S.S. Addolorata di Molfetta, cantati dallo stesso e dal dott. Damiano Capurso, accompagnati all' oragano dal prof. Antonio Magarelli.




Prima del commiato da Sessa Aurunca, il Priore della Morte, salutando e ringraziando i presenti, ha fatto omaggio agli amici Sessani, di un bassorilievo opera del nostro confratello Emanuele Mastropasqua, raffigurante l' Addolorata di Molfetta mentre esce dall' "Arco della Terra".



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* Testo di Franco Stanzione.

* Foto di Corrado Scardigno.