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mercoledì 5 marzo 2008

La processione dei Misteri di Trapani - 11^ parte

Gruppo 10 - LA CORONAZIONE DI SPINE
Opera di Antonio Nolfo
Ceto dei Fornai
(in passato affidato anche ai Mugnai )

Gesù è condotto dentro al pretorio ed i soldati romani, dopo averlo spogliato gli gettano addosso un mantello e gli pongono sul capo, in segno di scherno, una corona di spine. Infine, messagli una canna nella mano, lo salutano come " re dei Giudei ".

Questo gruppo, detto anche " L' Ingiuria " a causa dei gesti offensivi rivolti da un giudeo a Gesù, venne affidato l' 8 marzo 1632 con atto del notaio Mario Cagegi, (trans. notaio Maria Bartolomeo Apì - corda 15282 -AST Trapani) ai mugnai (ars pistorum).
Successivamente si unirono i fornai nella cura del gruppo che dal 1967 ne curano da soli l'uscita. Non è certa la data di assegnazione del gruppo ai fornai e a tal proposito è interessante la
ricerca storica condotta da Salvatore Accardi per la quale, in un’ àpoca del 1764 , i consoli del ceto dei fornai incaricavano Antonio Nolfo a creare un gruppo sul tema dell’ingiuria secondo le loro variazioni, che consistevano soprattutto nel sostituire un personaggio del precedente gruppo, probabilmente andato distrutto per una caduta, con un giudeo in atto irriverente. E il modello realizzato da Antonio Nolfo piacque ai consoli che, come si legge dal documento, applaudirono in segno di approvazione.
Il gruppo, gravemente danneggiato dagli eventi bellici e ricostruito da Giuseppe Cafiero nel 1946, raffigura un episodio citato nei Vangeli.
Il Canonico P.Fortunato Mondello che nel suo libro - La Processione del Venerdì Santo in Trapani - così descrive : " Giovami pertanto ricordare il merito artistico di questo Gruppo, più piccolo degli altri nelle figure, ma non meno eloquente nell'espressione. Il Nazareno, seduto sugli scranni del dileggio delle torture, conserva nel volto una serenità che supera ogni umano intendimento . Il corpo ignudo, con lo straccio di porpora, se mostra da un uomo le tracce delle sofferenze, rivela dall'altro le sue bellezze anatomiche. Il soldato romano che gli conficca in capo la corona di spine, appalesa, né suoi sforzi, la robustezza delle sue braccia e lo stento della sua crudele missione.
....Ma l'artista non ha voluto soltanto riferire la sua scultura alla storia della Passione, senza rendersi interprete del suo significato. Egli, nella formazione del gruppo, comprese il il senso anagogico di questa Coronazione, e a differenza del Misterio della Flagellazione, ne commette l'esecuzione non già all'ebreo, ma bensì al romano...."

Foto della fine degli anni '30

La coronazione di spine


Gesù



I soldati


Lo sgherro

La mano dello sgherro


* Testo e foto di Beppino Tartaro

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