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sabato 23 febbraio 2008

La Settimana Santa in Abruzzo - 1^ parte

SULMONA: Processione del Venerdì Santo.
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Le manifestazioni pasquali di Sulmona hanno origini remote e si pensa siano delle versioni, adattate al Cristianesimo, di antichi riti pagani, eseguiti all'inizio della primavera per auspicare buoni raccolti e pace duratura. Le processioni sulmonesi sono organizzate da due diverse Confraternite: la SS. Trinità (http://www.arciconfraternitasstrinita.it/), che organizza la Processione del Cristo Morto nella sera del Venerdì Santo, e quella di S. Maria di Loreto o "della Tomba" (http://www.madonnachescappainpiazza.it/), che si occupa della "Madonna che scappa in piazza" nella mattina della Domenica di Pasqua. Le rivalità tra le due Confraternite è stata sempre molto accesa cosicché ognuna organizzava separatamente la propria rappresentazione nei limiti dei propri territori parrocchiali. Poi col passare degli anni si è giunti all'attuale sistemazione che prevede una sorta di passaggio di consegne tra i confratelli. La Processione, detta anche del Cristo Morto, vede la partecipazione di centinaia di confratelli vestiti del tradizionale saio rosso, simbolo della fiamma della carità, adornato dal soggolo bianco (un panno che dal collo scende sul petto) di derivazione spagnola e da una placca (una sorta di medaglione) più o meno grande a seconda dell'importanza di colui che l'indossa. Il corteo esce dalla Chiesa della SS. Trinità alle sette di sera (in realtà vi è un tradizionale e compiaciuto ritardo da parte del corteo) preceduto da una banda di ottoni che suona celebri marce funebri. La lunga fila percorre le principali strade cittadine con una precisa disposizione che prevede all'inizio un quadrato di lampioni con al centro il "tronco", una croce rivestita di velluto rosso con ornamenti d'argento.
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Seguono una schiera di lampioni che procedono appaiati ai bordi della strada, chiusa da un gruppetto di bambini con i simboli della Passione. Dietro di essi segue il coro, composto da 120 cantori tripartiti in tenori, baritoni e bassi, che esegue vari tipi di Miserere: è una delle parti più spettacolari della processione e per questo motivo i posti da corista sono tra i più ambiti. Subito dietro, il sacerdote precede la bara del Cristo Morto, seguita dalla statua della Vergine, vestita di un panno nero che lascerà solo nel momento della "corsa" in piazza della domenica.




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Conclude il corteo il gonfalone della città e le rappresentanze delle autorità civili, militari e religiose, nonché un certo numero di fedeli. A tarda sera il corteo rientra nella chiesa della SS. Trinità dopo una sosta sul sagrato della Tomba e l'attraversamento del Corso, gremito di folla.
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Domenica di Pasqua: la Madonna che scappa

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Filmato d' epoca


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* Testo tratto da http://www.eventiesagre.it .

* Filmati tratti da You Tube.

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