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lunedì 17 dicembre 2007

La processione del Sabato Santo nelle vecchie foto di Franco Stanzione. 1973 - 2^ parte

... OVVERO QUANDO LA PIETA' PASSAVA DAL CARCERE.

Ed effettivamente, fino al 1973, c' era la consuetudine, all' uscita della processione della Pietà, di andare dritti verso il Mercato Pesce e di girare per via Cifariello, passando davanti a quello che allora era il carcere mandamentale di Molfetta. Si trovava all' interno di un cancello in ferro, accanto all' entrata attuale dei Poliambulatori della A.S.L.
Quindi la processione scendeva il piccolo tratto iniziale di via Domenico Picca, ritornava per qualche metro su via Dante e riprendeva la consueta salita di via Sant' Angelo.
Penso che per molti visitatori di questo blog, questa notizia sia inedita, in quanto molto probabilmente anche quelli più grandi di me non ricordano più certi particolari, a meno di non essere "fissati" come il sottoscritto che ricorda nei particolari tutte le Pasque della sua vita, sin da bambino.
Avevo 15 anni e 5 mesi all' epoca di queste foto.
Ve le presento partendo da alcune immagini della Pietà che passa davanti a "Chezzelicchie" e gira per il Mercato pesce.
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Qui si vede S. Giovanni che ha già girato per via Cifariello ed è quasi davanti al carcere.


La statua della Maddalena è, in questa foto, esattamente davanti al cancello del carcere.


Invece S. Maria Cleofe e la Veronica sono già sulla discesa di via Domenico Picca, prima di uscire nuovamente su via Dante Alighieri.
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Da notare il volto originario della Veronica, bellissimo, prima che agli inizi degli anni '80 fosse contraffatto da quel bruttissimo restauro ad opera di tale Cesare Franco, ed i vecchi lumi sulla base.

In quest' ultima foto davvero insolita e singolare, si vede invece S. Pietro che sta per immettersi su via Dante Alighieri e la Croce in apertura della processione che ha già girato per proseguire su via S. Angelo e riprendere l' itinerario che tutti conosciamo.


Rivedere queste foto mi fa pensare che davvero la mia generazione è stata l' ultima a vedere cose che non si sarebbero mai più viste.
Infatti il 1973 fu anche l' ultimo anno in cui la processione del Sabato Santo passò dal carcere (forse perchè da allora in poi chi dovrebbe stare in carcere non è più dentro, ma beatamente fuori ... così va il mondo, purtroppo).
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

sabato 15 dicembre 2007

Anche S. Stefano sotto la neve - 15/12/2007


Chi pensa che, essendo io il Priore dell' Arciconfraternita della Morte, non abbia a cuore anche la Chiesa di S. Stefano e la processione dei Misteri, sbaglia ... e non di poco.
Che io, per doveri di ufficio e di rappresentanza, debba stare fuori da lì fino al termine del mio mandato alla Morte, anche per un fatto di opportunità e di serietà, è un conto; ma non si pensi che il mio cuore non batta anche per la carissima Chiesa di S. Stefano.
Prova ne è che, appena saputo dall' amico Giuseppe Pisani dell' esistenza di un' altra foto, scattata cinque minuti dopo quella del Purgatorio alla Chiesa di S. Stefano sotto la neve, immediatamente mi sono attivato per venirne in possesso.
Ringrazio quindi nuovamente gli amici Gaetano Pepe e Giuseppe Pisani.
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* Testo di Franco Stanzione.
* Foto di Gaetano Pepe.

Il Purgatorio innevato - 15/12/2007


Pubblico volentieri questa foto scattata alle ore 12,55 di oggi 15 dicembre 2007 dal mio amico e confratello della Morte Gaetano Pepe, in cui il Purgatorio si presenta con un aspetto insolito, ammantato di neve.

Ringrazio anche l' altro amico e pure confratello Giuseppe Pisani, per aver pensato a me inviandomi per posta elettronica questa bella e "storica" foto, appena venutone in possesso, omaggiandomi in tal modo, e mi auguro che non si ripeta mai più l' episodio del 1956 quando il Sabato Santo nevicò alla ritirata della Pietà; evidentemente quell' anno, nel quale la Pietà uscì per la prima volta di giorno, pure il cielo si ribellò di fronte a quello scempio.

Anche se questa foto non c' entra nulla con la Settimana Santa, comunque si tratta sempre della Chiesa del Purgatorio!!! ... o no?
* Testo di Franco Stanzione.
* Foto di Gaetano Pepe.

giovedì 13 dicembre 2007

La Chiesa del Purgatorio a Molfetta - 6^ parte

1 - 2 giugno 2007
Il ritorno delle Statue nella Chiesa del Purgatorio

Nelle ore a cavallo tra il 1° ed il 2 giugno 2007 il Borgo, di fronte alla Cattedrale, si anima di una nutrita folla di confratelli dell' Arciconfraternita della Morte.
Qualcuno che passa si chiede cosa stia succedendo vedendo quelle facce che tutte insieme si ritrovano solo nel periodo Quaresimale.
Sta succedendo che, appena diminuirà il movimento di gente in giro, le Statue dell' Arciconfraternita della Morte, saranno trasportate dalla Cattedrale nuovamente nella Chiesa del Purgatorio, dalla quale mancavano da due anni, a causa dei lavori di restauro.
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Infatti poco dopo la mezzanotte si inizia il trasferimento delle Statue. La prima ad essere portata via è la Pietà.


Giunta la Madonna in prossimità della Chiesa del Purgatorio, il Priore apre il portone ...

... permettendole di ritornare finalmente nella Sua casa.


Inutile dire che appena sistemata la Pietà al centro della Chiesa, è risuonato un fragoroso e spontaneo applauso da parte di tutti i presenti.

Dopo la Pietà fanno rientro le altre Statue ed alla fine tocca alla Addolorata che viene rigorosamente sorretta, ad altezza della testa, dal Priore.


Finalmente!!! Il momento tanto atteso da due anni è arrivato: le nostre amate Statue sono di nuovo nel Purgatorio!!!
La gioia è tantissima ed il Priore, visibilmente soddisfatto, vuole ricordare questo momento con i suoi amici di sempre, a cominciare dal suo carissimo compagno di spalla, Rino Abbattista.


Tocca poi agli altri suoi più cari e fidatissimi amici, Sergio De Ceglia e Pinuccio De Gennaro ...

... Maurizio Scardigno col figlio Corrado ...


... ed infine, tra gli altri, il carissimo amico, confratello e nostro Sindaco, il Senatore Antonio Azzollini, grazie al quale è stato possibile vivere questo momento di gioia, in quanto se non fosse stato per il suo interessamento, la Chiesa del Purgatorio non sarebbe mai stata restaurata.

Una nottata indimenticabile; non si voleva più tornare a casa !!!


* Il testo è di Franco Stanzione.
* Le foto sono di Vito Bellifemine.

martedì 11 dicembre 2007

La processione dei Misteri del Venerdì Santo nelle vecchie foto di Franco Stanzione. Anni 1971/73/75 3^ parte

1971 - 1976: GLI ANNI IN CUI I MISTERI ENTRAVANO IN CATTEDRALE.
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Gli anni tra il 1971 ed il 1976 sono stati gli anni più tristi della storia della processione dei Misteri del Venerdì Santo a Molfetta.
Infatti, dietro iniziativa di alcuni Priori di S. Stefano che erroneamente credevano di dare un maggior senso religioso alla processione, per ben sei anni, subito dopo l' uscita che non avveniva più alle ore 15,30 ma alle ore 14,30 , i Cinque Misteri venivano portati in Cattedrale, rimanendovi per tutta la durata della Funzione "In Morte Domini".
La processione si interrompeva quindi e, non solo all' uscita da S. Stefano non si dirigeva più in Molfetta Vecchia attraverso l' Arco, come da secoli avveniva, ma una volta riuscita dalla Cattedrale andava dritta per il Borgo.
Sono stati anni terribili, di grande sofferenza da parte dei più tradizionalisti e degli amanti dell' estetica della processione, perchè tante atmosfere venivano meno.
Come già detto precedentemente, l' iniziativa non partiva dall' alto ma dal basso, dalla ignoranza e dalla insipienza di chi gestiva quel grande patrimonio di Tradizione in quel momento: purtroppo a volta queste cose accadono e per colpa di pochi ci rimettono molti.
In questa sequenza di foto, tutte da me scattate negli anni 1971, 1973 e 1975, si vede anche che nel tratto fra S. Stefano e la Cattedrale, e solo in quei sei anni, tutti i portatori ed i confratelli al seguito, avevano il "muccio" calato sul volto.
Questo è bastato affinchè i più giovani che hanno iniziato a vedere la processione in quegli anni pensassero che quella fosse la tradizione; nulla di più sbagliato, perchè a Molfetta mai prima di allora i portatori delle Statue, tranne Cristo Morto, hanno portato il "muccio" abbassato.
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1975

1971

1975

1971

1975

1971

1971
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1975

1971

1971

1975

1973

1973

1973

1973

1973

1973

1973
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* Testo e foto di Franco Stanzione.

domenica 9 dicembre 2007

Sabato Santo 2006: una processione indimenticabile

Penso che non ci sia bisogno di ulteriori commenti da parte mia per descrivere quanto belle siano le seguenti immagini relative alla processione del Sabato Santo del 2006, quando si uscì alle 5,00 del mattino con ritirata alle 14,30 del pomeriggio.
Le immagini che seguono sono infatti irripetibili e di grande effetto, se si considerano le luci dell' ambiente circostante la processione ed i colori delle Statue che risaltavano ancora di più nelle scenografie di Piazza Cappuccini e di Via Margherita di Savoia, così come del Porto o del Borgo alla ritirata.













A me, che ho avuto l' opportunità di realizzare da Priore il sogno della mia vita, cioè di vedere almeno una volta l' uscita di notte della Pietà, rimane per sempre la soddisfazione di essere stato l' unico, dal 1956 ad oggi, e penso anche per il futuro, ad organizzare una processione così bella ed irripetibilmente suggestiva.
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* Testo di Franco Stanzione.
* Foto gentilmente concesse da Hobby Foto e facenti parte dell' Archivio di Franco Stanzione.

giovedì 6 dicembre 2007

I fiori della Settimana Santa

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Nel forum dei Cultori della Settimana Santa ho auspicato la presenza di "coloro che intendono la Settimana Santa come una poesia, come un odore, come un qualcosa che ti porti dentro senza sapere perchè, ma senza della quale non ti sentiresti più te stesso".
E a proposito di odori, il mio pensiero non poteva non andare a quelli che un tempo erano i fiori con i quali si abbellivano i Sepolcri, la sera del Giovedì Santo: le fresie, le violacciocche ed i biancospini.
Quando si entrava in tutte le chiese, ma in particolare in S. Stefano e nel Purgatorio, i Sepolcri erano avvolti in una nuvola di storace che, per quanto spandesse i suoi effluvi, era sempre sopraffatta dall' odore intensissimo di questi semplici fiori di campo.
Erano sensazioni olfattive che, una volta provate, non ti abbandonano più.


Fresie


Ora purtroppo, visivamente le fresie mantengono inalterata la loro bellezza, ma non odorano più.
Per fortuna le violacciocche, soprattutto quelle bianche, un po' di profumo ce l' hanno ancora.

Violacciocche

Ogni anno, in Via Morte, fioriscono su un muro diroccato alcune violacciocche bianche dal profumo intensissimo. Fortunatamente sono così in alto che nessuno può raccoglierle o distruggerle.

Devo dire che da quasi una decina di anni, la sera passo spesso di là, proprio per inebriarmi di quel profumo che mi riporta alla mente quando da piccolo rimanevo incantato davanti ai Sepolcri ad osservare il gallo di S. Pietro, il calice dell' Angelo di Cristo all' Orto o la corona di spine in mano a S. Maria Cleofe. Che bei ricordi !!!

Biancospino


Un fiore invece che ormai è rarissimo da trovare in quel periodo è il biancospino; eppure tanti anni fa, nelle ville private, ce ne stavano da buttare.

Il tempo passa, il mondo va avanti sempre peggio, ma a me basta la sola vista di questi fiori per sentire quegli antichi odori e per naufragare nei ricordi di quelle che sono state le più belle Settimane Sante della mia vita: quelle vissute da bambino.

* Il testo è di Franco Stanzione e le foto sono tratte dal web.