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Online da lunedì 29 ottobre 2007

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domenica 19 febbraio 2012

La "frasca" di Cristo all' Orto

Un rituale del periodo Quaresimale che si può in un certo senso definire “nascosto”, nel senso di poco conosciuto, o quanto meno riservato ai soli “addetti ai lavori”, è sicuramente quello compiuto dalla Confraternita di Maria SS. Assunta a cui, nella processione dei Misteri del Venerdì Santo, è affidata la statua di Cristo all’Orto.
La Confraternita, storicamente costituita in prevalenza da persone dedite all’agricoltura, si è da sempre accollata l’incarico di fornire all’Arciconfraternita di S. Stefano, organizzatrice della processione, i rami di ulivo con cui adornare l’alberello sotto il quale il Cristo, genuflesso in preghiera, viene portato in processione.
L’ insieme di questi rami è quello che nel gergario della Settimana Santa molfettese viene definito come “la frasca” di Cristo all’Orto.
La coltivazione, la raccolta e l’allestimento di questa “frasca” costituiscono le fasi di un rituale che, come si diceva inizialmente, è sconosciuto anche alla gran parte dei tradizionalisti più assidui a tutte le manifestazioni di questo particolare periodo dell’anno.
La prima fase inizia molti mesi prima, durante il periodo della raccolta delle olive, ed è quella della individuazione di quei rami che dovranno essere particolarmente curati e preservati durante tutto il periodo tra ottobre e febbraio-marzo, comunque fino al Venerdì Santo, in maniera da consentire di poter portare in processione una “frasca” ancora carica di frutti, nonostante il fuori stagione. Ciò si ottiene ricoprendo con un telo o un sacco i rami ritenuti idonei, in modo da poter resistere ai rigori ed alle gelate del periodo invernale.
La seconda fase è quella che si compie durante l’ ultima domenica di carnevale, ossia tre giorni prima delle Ceneri e cinque prima del Venerdì di Quaresima in cui nella Chiesa di S. Stefano viene ricordata, con una solenne celebrazione religiosa, l’Orazione di Gesù nell’Orto del Getsemani, esponendo la relativa statua.




Di buon’ora i confratelli dell’Assunta, con l’Amministrazione “pro tempore” in testa, si recano in alcune località campestri in cui vi sono alberi che già da diversi mesi sono stati selezionati e curati, affinchè possano ancora avere rami carichi di olive in pieno inverno. Dopo un accurato controllo di quei rami che meglio di altri possano degnamente figurare sull’alberello di Cristo all’Orto, alcuni di questi vengono tagliati e trasportati presso la sede della Confraternita, annessa alla Chiesa di S. Gennaro.
Qui avviene una ulteriore cernita dei rami migliori che vengono riuniti a formare la chioma di un piccolo albero di ulivo; ciò fatto, non resta che attendere il pomeriggio per portarli presso la Chiesa di S. Stefano dove si compirà la terza fase del singolare rituale.
Nel primissimo pomeriggio quindi, i confratelli portano quasi trionfalmente “la frasca” dalla loro sede a S. Stefano, percorrendo a piedi tutta via Domenico Picca.
Ciò che avviene successivamente in S. Stefano costituirà il seguito, tra un paio di settimane, di quanto ora riportato perchè, essendo da poco state restaurate le statue dei cinque Misteri, e non ancora presentate al pubblico, cosa che avverrà nei giorni 3 e 4 marzo prossimi, non mi sembra corretto nei confronti dell’Arciconfraternita di S. Stefano della quale mi onoro di essere confratello, proporre foto in cui le Sacre Immagini appaiono in quello che banalmente si potrebbe definire “il nuovo loock”.


(cliccare per vedere il reportage completo)

N. B. - Quanto in ultimo descritto si ripete in altre due occasioni: al termine dell'allestimento del cosiddetto "Sepolcro, quando cioè tra il Mercoledì ed il Giovedì Santo vengono esposti i Cinque Misteri, e il mattino del Venerdì Santo, all0rquando verso le ore 2.00 viene portata in S. Stefano la "frasca" che dopo poche ore andrà in processione.

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

lunedì 13 febbraio 2012

Caltanissetta, 3/3/2012 - Convegno Internazionale "La Mater Dolorosa nel Regno delle Due Sicilie e in Andalusia"

Caltanissetta 3 Marzo 2012: 2° SABATO DI QUARESIMA
ore 09:30 – Auditorium Museo Diocesano “Giovanni Speciale”del Seminario Vescovile

7^ Convegno Internazionale sul tema LA MATER DOLOROSA NEL REGNO DELLE DUE SICILE E IN ANDALUSIA”

Il Convegno prende il titolo dall'ultimo libro di Mons. Giovanni Lanzafame Di Bartolo.

Relatori:
-Mons. Giovanni Lanzafame Di Bartolo - Siviglia
-Beppino Tartaro - Trapani
-Francesco Stanzione - Molfetta ( Ba )
-Andrea Lovascio - Bitonto ( Ba )
- Antonio Liuzzi - Taranto
-Adelardo Mora Gujiosa - Granada
-Maria Encarnacion Cabello Diaz - Malaga

conclusioni di S. E. il Vescovo Mons. Mario Russotto “ Maria sotto la Croce”

Nell'occasione la Confederazione Internazionale "Passio Domini Cumpassio Mariae" nata a maggio 2011 nella citta' di Caltanissetta, con il Presidente Gerlando Gianni Taibi, il Vice-Presidente Francisco Polo Candela e il Segretario Antonio Tavilla, conferira' un riconoscimento a personalita' che si sono distinte per il loro impegno a curare e promuovere i riti della Settimana Santa in Andalusia, Sicilia e Puglia.

Il riconoscimento sara' consegnato a:

- Francisco Santiago Barba - Periodista Cofrade e Direttore del portale web "artesacro.org" di Siviglia

- Salvador Perales - Capataz Semana Santa di Siviglia

- Moreno Perales - Bordador e vestitor de imagenes di Siviglia

- Giovanni Di Maggio - Priore Confratenita Maria SS.ma del Monte Carmelo di Pulsano (Ta)

- Gaetano Armenio - Responsabile del progetto di promozione "Settimana Santa in Puglia"

* Testo a cura di Gianni Taibi - Gran Cerimoniere della Real Maestranza di Caltanissetta.

venerdì 10 febbraio 2012

La Settimana Santa a Messina

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Sicilia, ho pubblicato una monografia su


Mi è gradito far conoscere, tramite questo sito, una Settimana Santa poco nota che merita sicuramente maggior apprezzamento ed approfondimento da parte dei cultori di queste tradizioni.
Nel comntempo questo mio lavoro è un omaggio alla mia amicizia con il dott. Antonio Tavilla, messinese e già Priore della Confraternita del SS. Crocifisso detto il Ritrovato e cultore anch' egli delle tradizioni della Settimana Santa in italia e in Spagna.

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

giovedì 9 febbraio 2012

Le Marce Funebri ... che "Passione"

Comunico che in occasione della imminente Quaresima ho realizzato un blog interamente dedicato alle Marce Funebri, da intendersi come una appendice musicale al sito La mia Settimana Santa.



Il blog è chiaramente appena agli inizi, ma chi mi conosce può star certo che non impiegherò molto tempo ad aggiungere il maggior numero possibile di Marce Funebri.
Il mio intento è quello di rendere il blog una vera e propria raccolta online di tutto quello che esiste sull' argomento.
Invito pertanto a dare una occhiata e a suggerirmi sempre nuovo materiale da inserire; per ora, ripeto, si tratta solo dell' inizio ... e come si può notare il titolo è molto allusivo ...

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

venerdì 3 febbraio 2012

La Settimana Santa ad Ispica (RG)

Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata alla Settimana Santa in Sicilia, ho pubblicato la interessantissima monografia su


Famosa ad Ispica è la marcia funebre Cristo alla colonna, eseguita in tutta la Sicilia ed in molte altre località del Sud d' Italia.
Ritengo che sia una delle marce funebri più belle nel vasto repertorio musicale della nostra Settimana Santa.

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto tratta dal web.

domenica 29 gennaio 2012

La più bella processione del Sabato Santo dal 1956 ad oggi

In questi giorni, per tutta una serie di motivi, è affiorata alla mia mente quella che secondo me è stata la processione del Sabato Santo più bella dal 1956 ad oggi, cioè da quando il Novus Ordo stabilì i nuovi orari di uscita delle processioni della Settimana Santa ... pardòn ... cioè da quando qualcuno si servì del Novus Ordo (utilizzato come scusa solo a Molfetta e non magari a Ruvo, Taranto, Trani e resto del mondo) per distruggere le nostre secolari tradizioni (non riuscendoci, per fortuna).
Parlo della processione del 2006 che uscì dalla Cattedrale, in occasione della chiusura per restauro della Chiesa del Purgatorio, alle ore 5.00 del mattino, per non intralciare lo svolgimento della Veglia Pasquale alla quale tutti gli altri riti sono propedeutici.









Sul sito La mia Settimana Santa, nella sezione dedicata 3° anno del mio primo mandato come Priore dell' Arciconfraternita della Morte, il servizio fotografico sulla

Processione della Pietà dell' anno 2006

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Foto Umberto - Molfetta.
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mercoledì 25 gennaio 2012

Fenomeno straordinario durante la recente visita di Benedetto XVI in Africa

A cura del prof. Cosmo Tridente.

All'indomani della messa celebrata da Benedetto XVI nello Stadio de l'Amitie' di Cotonou, anche i vescovi del Benin si interrogano sullo straordinario fenomeno che ha consentito, alle ore 8 del mattino del 21 novembre 2011, agli 80 mila fedeli presenti di vedere insieme la luna e il sole, un evento rarissimo in Africa a quella latitudine, che ha suscitato grande stupore nella folla, come ha riferito ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Tanto più che non pochi fedeli hanno dichiarato di aver visto anche il sole muoversi e risplendere senza accecare, cosi' da poterlo guardare a lungo senza problemi (anche chi abbassava gli occhi e li rialzava non aveva nessun disturbo visivo).
Un fenomeno interpretato dagli africani come un prodigio dovuto alla presenza del Papa, ma che ha turbato anche gli operatori dei media e molti vescovi, anche perchè, a quanto si e' appreso, non e' stato un fatto isolato ma si e' ripetuto altre volte nel corso
della visita. Monsignor Rene'-Marie Ehuzu, vescovo di Porto Novo e presidente della Commissione Pastorale Sociale della Conferenza Episcopale del Benin, nonché responsabile dell’organizzazione della visita papale nel Paese, ha dichiarato in una intervista che "sabato pomeriggio, quando il Papa nel tragitto verso la parrocchia di Santa Rita, alla periferia di Cotonou, si e' fermato per salutare e benedire gli ammalati dell'ospedale che si trova lì vicino, si e' verificato un fenomeno analogo, tanto che gli ospiti del nosocomio hanno voluto recarsi nella Cappella per una preghiera di ringraziamento". " Per tutti e tre i giorni della visita - ha affermato il presule - ci sono testimonianze su eventi simili e foto scattate con i cellulari dai testimoni, in qualche caso sacerdoti.

Personalmente non so dare una spiegazione ma escludo che si tratti di un fenomeno di isteria collettiva".
"La luna e' attualmente molto vicina al sole (una piccola falce visibile prima dell'alba), perciò e' impossibile vederla insieme a
l sole, cioè quando questo e' alto nel cielo. Se era visibile, e' evidente che il bagliore del sole era temperato, come appunto dicono i testimoni. C'e' un'evidente analogia con i molti prodigi solari legati alle apparizioni della Madonna", commenta da parte sua un esperto sul blog "Amici di Papa Ratzinger" e nella discussione che si e' aperta i fedeli italiani concordano con i loro correligionari dell'Africa, infatti altri post affermano che si e' trattato di un miracolo: "il Papa ha portato la luce di Cristo". "Senza la protezione e la forza che gli viene da Dio come avrebbe potuto superare questi sei anni e mezzo di feroci attacchi?", si chiede Laura e un anonimo commenta: "Gesù ci dice che il Regno di Dio e' in mezzo a noi, e non lo dice soltanto a parole ma anche attraverso segni e prodigi. Dio con questo Suo intervento divino, ci chiama alla speranza e allaconversione".Come e' noto il "miracolo del sole" si e' verificato a Fatima all'indomani delle apparizioni mariane e più volte a Roma, alle Tre Fontane. A Cova di Iria, dove pregavano i pastorelli , il 13 ottobre 1917 - raccontano le cronache - il sole apparve come una gigantesca ruota iridata, che girava e irradiava multiformi colori. Si arrestò per tre volte e poi parve staccarsi dal firmamento per precipitare sulla terra. Uno straordinario fenomeno simile a quello che si era verificato in Portogallo e' stato visto da migliaia di fedeli alle Tre Fontane il 12 aprile 1947 e si e' poi ripetuto nel 1968 e nel 1980 (mentre a Fatima una replica ci sarebbe stata lo scorso 13 maggio).



Alle Tre Fontane, il disco solare prima si e' comportato come a Fatima (eccetto il fenomeno di apparire in procinto di precipitare sulla terra) ma in un secondo tempo ha preso il colore di un’ostia, come se fosse coperto di una gigantesca ostia. Un appunto privato di Pio XII pubblicato recentemente dal vaticanista Andrea Tornielli testimonia un episodio analogo nei Giardini Vaticani, che nel 1950 fu interpretato in cuor suo da Papa Pacelli come una conferma della validità del dogma dell'Assunzione di Maria che stava per proclamare.

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.