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mercoledì 25 gennaio 2012

Fenomeno straordinario durante la recente visita di Benedetto XVI in Africa

A cura del prof. Cosmo Tridente.

All'indomani della messa celebrata da Benedetto XVI nello Stadio de l'Amitie' di Cotonou, anche i vescovi del Benin si interrogano sullo straordinario fenomeno che ha consentito, alle ore 8 del mattino del 21 novembre 2011, agli 80 mila fedeli presenti di vedere insieme la luna e il sole, un evento rarissimo in Africa a quella latitudine, che ha suscitato grande stupore nella folla, come ha riferito ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi.
Tanto più che non pochi fedeli hanno dichiarato di aver visto anche il sole muoversi e risplendere senza accecare, cosi' da poterlo guardare a lungo senza problemi (anche chi abbassava gli occhi e li rialzava non aveva nessun disturbo visivo).
Un fenomeno interpretato dagli africani come un prodigio dovuto alla presenza del Papa, ma che ha turbato anche gli operatori dei media e molti vescovi, anche perchè, a quanto si e' appreso, non e' stato un fatto isolato ma si e' ripetuto altre volte nel corso
della visita. Monsignor Rene'-Marie Ehuzu, vescovo di Porto Novo e presidente della Commissione Pastorale Sociale della Conferenza Episcopale del Benin, nonché responsabile dell’organizzazione della visita papale nel Paese, ha dichiarato in una intervista che "sabato pomeriggio, quando il Papa nel tragitto verso la parrocchia di Santa Rita, alla periferia di Cotonou, si e' fermato per salutare e benedire gli ammalati dell'ospedale che si trova lì vicino, si e' verificato un fenomeno analogo, tanto che gli ospiti del nosocomio hanno voluto recarsi nella Cappella per una preghiera di ringraziamento". " Per tutti e tre i giorni della visita - ha affermato il presule - ci sono testimonianze su eventi simili e foto scattate con i cellulari dai testimoni, in qualche caso sacerdoti.

Personalmente non so dare una spiegazione ma escludo che si tratti di un fenomeno di isteria collettiva".
"La luna e' attualmente molto vicina al sole (una piccola falce visibile prima dell'alba), perciò e' impossibile vederla insieme a
l sole, cioè quando questo e' alto nel cielo. Se era visibile, e' evidente che il bagliore del sole era temperato, come appunto dicono i testimoni. C'e' un'evidente analogia con i molti prodigi solari legati alle apparizioni della Madonna", commenta da parte sua un esperto sul blog "Amici di Papa Ratzinger" e nella discussione che si e' aperta i fedeli italiani concordano con i loro correligionari dell'Africa, infatti altri post affermano che si e' trattato di un miracolo: "il Papa ha portato la luce di Cristo". "Senza la protezione e la forza che gli viene da Dio come avrebbe potuto superare questi sei anni e mezzo di feroci attacchi?", si chiede Laura e un anonimo commenta: "Gesù ci dice che il Regno di Dio e' in mezzo a noi, e non lo dice soltanto a parole ma anche attraverso segni e prodigi. Dio con questo Suo intervento divino, ci chiama alla speranza e allaconversione".Come e' noto il "miracolo del sole" si e' verificato a Fatima all'indomani delle apparizioni mariane e più volte a Roma, alle Tre Fontane. A Cova di Iria, dove pregavano i pastorelli , il 13 ottobre 1917 - raccontano le cronache - il sole apparve come una gigantesca ruota iridata, che girava e irradiava multiformi colori. Si arrestò per tre volte e poi parve staccarsi dal firmamento per precipitare sulla terra. Uno straordinario fenomeno simile a quello che si era verificato in Portogallo e' stato visto da migliaia di fedeli alle Tre Fontane il 12 aprile 1947 e si e' poi ripetuto nel 1968 e nel 1980 (mentre a Fatima una replica ci sarebbe stata lo scorso 13 maggio).



Alle Tre Fontane, il disco solare prima si e' comportato come a Fatima (eccetto il fenomeno di apparire in procinto di precipitare sulla terra) ma in un secondo tempo ha preso il colore di un’ostia, come se fosse coperto di una gigantesca ostia. Un appunto privato di Pio XII pubblicato recentemente dal vaticanista Andrea Tornielli testimonia un episodio analogo nei Giardini Vaticani, che nel 1950 fu interpretato in cuor suo da Papa Pacelli come una conferma della validità del dogma dell'Assunzione di Maria che stava per proclamare.

* Testo a cura del prof. Cosmo Tridente.
* Foto tratte dal web.

giovedì 19 gennaio 2012

Il Venerdì Santo a Palermo



Ho pubblicato sul sito La mia Settimana Santa una scheda monografica su


nella sezione La Settimana Santa in Sicilia.
In questa città il culto a Maria SS. Addolorata è così forte che nella sola giornata del Venerdì Santo si svolgono ben 14 processioni, tutte composte dalla Vergine al seguito di un simulacro del Cristo Morto giacente in una bara.

* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.
* Foto a cura di Vincenzo Sorce (Palermo).

lunedì 9 gennaio 2012

Le antiche statue dell' Arciconfraternita della Morte

Sul sito La mia Settimana Santa ho pubblicato, nella sezione dedicata alle Statue dell' Arciconfraternita della Morte, una esauriente documentazione su


* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.

venerdì 6 gennaio 2012

Le Marce Funebri Maltesi

Con l' Epifania tutte le feste vanno via ... si dice ...
Effettivamente, tra gli appassionati della Settimana Santa già comincia a serpeggiare qualcosa ... un misto tra la nostalgia e l' impazienza per l'inizio della Quaresima che sembra già alle porte.
Voglio iniziare quindi questo 2012 proponendo una nuova sezione che ho inserito nella monografia su

LA SETTIMANA SANTA A MALTA

Si tratta di una sezione in cui è possibile ascoltare un nutrito repertorio di

Marce Funebri Maltesi

delle quali ne propongo una molto nota anche nella Settimana Santa dell' Italia Meridionale.



* Testo a cura del dott. Francesco Stanzione.

sabato 31 dicembre 2011

lunedì 26 dicembre 2011

Auguri di un collaboratore di questo sito

Il prof. Cosmo Tridente, collaboratore di questo sito, mi ha pregato di pubblicare quanto segue, ed io volentieri esaudisco il suo gentile desiderio.

In una gelida serata di dicembre ho sentito echeggiare il canto natalizio “Mezzanotte” da un gruppo di giovani che così cantavano:

Buon anno a chi sognando insegue una chimera,

a chi nel cuore non ha speranza alcuna,

stringiamoci la mano ad uno ad uno,

buon anno, buona fortuna.

Sì, è un augurio che quei cantori rivolgevano a tutti, giovani, famiglie, anziani, che si troveranno in difficoltà con i sacrifici chiesti dalla manovra salva-Italia. Sembra che tutti i problemi legati alla persona (disoccupazione giovanile, mancanza di lavoro, pensioni insufficienti, impoverimento, tasse, ecc.) siano causati dalla crisi, dallo spread che sale e scende, dal pil, dagli scudi fiscali, dai bond tedeschi, dai bot italiani. Ecco allora che a volte ci si nasconde ipocritamente in frasi di questo tipo: ci sarà un futuro migliore. Mai questa frase è stata la più pessimistica della storia! Determina l’alba di una sconfitta generazionale.

Allora buon anno a tutti i molfettesi, amanti delle tradizioni, che si apprestano ad affrontare un futuro assai incerto per il 2012. In particolare, desidero dire: grazie di cuore a te Franco che per sei anni hai servito con lodevole impegno l’Arciconfraternita della Morte nella tua veste di Priore e che ora mantieni viva la tradizione della Settimana Santa gestendo il tuo encomiabile sito. Dopo una sofferta vacatio, nel 2012 subentrerà, infatti, la nuova Amministrazione del Sodalizio, eletta recentemente.

Prof. Cosmo Tridente

martedì 20 dicembre 2011

Online il sito sulla CHIESA DELLA SS. TRINITA' vulgo "S. Anna" - Molfetta

E' online da oggi il sito sulla Chiesa della SS. Trinità di Molfetta, meglio conosciuta come Chiesa di S. Anna, per la presenza in essa della sacra immagine della mamma di Maria a cui sono molto devote le partorienti che la invocano come loro protettice, sia durante la gravidanza che dopo, raccomandandole i loro bambini.



Il sito si chiama appunto

CHIESA DELLA SS. TRINITA' vulgo "S. Anna"

(http://chiesasstrinita.blogspot.com)

Webmaster del sito è il dott. Francesco Stanzione al quale ha affidato l' incarico di realizzarlo don Nunzio Palmiotti, rettore della Chiesa, che nel corso di ormai più di 25 anni ha non solo fatto restaurare l' edificio sacro, ma lo ha oltremodo abbellito nella maniera che visitando il sito stesso si può rilevare.

* Testo e foto a cura del dott. Francesco Stanzione.